il blog da 11/2/2026

Il blog (già blog del Comitato di quartiere S.Albino S.Damiano) torna ad essere un blog personale. Non riesco più a partecipare alle riunioni per motivi essenzialmene di salute. Continuerò a pubblicare notizie di interesse per i due quartieri (comprese ovviamente eventuali comunicazioni del Comitato). Grazie Paolo Teruzzi

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DOPO L' INCENDIO ELESA FUOCO ALLA PIATTAFORMA ECOLOGICA - NON SI RESPIRA

E' recentissimo l' incendio sul tetto di Elesa che ha disseminato residui plastici bruciati tutto attorno. E' noto che la combustione della plastica, è una delle principali fonti di emissione di diossine nell’ambiente, con conseguenze molto gravi per la salute umana e per l’ecosistema. Comunque non ci risulta che qualcuno tra le varie autorità se ne sia occupato.  

Ora c'è un nuovo incendio il 15/6/25 verso le ore 22 alla piattaforma ecologica di Viale Industrie.             A  S. Albino e soprattutto a S. Damiano non si respira. L’incendio ha colpito il deposito delle batterie della discarica. Chissà che cosa abbiamo respirato.  

https://www.mbnews.it/2025/06/incendio-discarica-monza/



                                                                           piattaforma ecologica


Per la cronaca troviamo su Internet informazioni in merito:


Un incendio in un deposito di batterie esauste, soprattutto se si tratta di batterie al litio, può rilasciare diverse sostanze pericolose e tossiche:

  • Acido fluoridrico (HF): è uno dei gas più pericolosi rilasciati durante la combustione delle batterie al litio. L’acido fluoridrico è altamente tossico, corrosivo e può causare gravi danni alla salute anche a basse concentrazioni, con effetti sistemici gravi come ustioni, danni agli occhi, e persino arresto cardiaco in caso di esposizione elevata. Questo gas è prodotto dalla decomposizione dei componenti fluorurati presenti nell’elettrolita e nei leganti delle celle (come LiPF6 e PVDF).
  • Gas tossici e composti organici volatili: durante l’incendio si liberano più di 100 sostanze chimiche organiche, molte delle quali sono irritanti, tossiche e potenzialmente cancerogene. Tra queste si trovano monossido di carbonio (CO), acido cloridrico (HCl), ossifluoruro di fosforo (POF3) e altri composti fluorurati.
  • Gas infiammabili e esplosivi: l’incendio può causare la formazione di gas infiammabili che aumentano il rischio di esplosioni all’interno del deposito, aggravando la situazione e la pericolosità per il personale di emergenza.
  • Fumi e vapori corrosivi: oltre ai gas, si liberano fumi che possono danneggiare le vie respiratorie e gli occhi, e sostanze corrosive che possono deteriorare le strutture e complicare le operazioni di spegnimento.

In sintesi, un incendio in un deposito di batterie esauste al litio rilascia principalmente acido fluoridrico e numerosi gas tossici e corrosivi, che rappresentano un serio rischio per la salute umana e per l’ambiente, complicando anche le operazioni di emergenza e spegnimento.



                                                                   Incendio Elesa



https://comitatoquartieresantalbino.blogspot.com/2025/05/incendio-elesa-puzza-e-residui-bruciati.html

STREET TUTOR A MONZA? QUALCOSA NON VA

Pare che stiamo scivolando per una china inarrestabile. Dopo la scelta del Questore, invano contestata con più di 15.000 firme, dopo le perplessità alimentate da stampa molto attendibile (tipo Report) sulle linee di comando di enti che gestiscono progetti sociali importanti ora a Monza arrivano i garanti della sicurezza, figure di dubbia utilità, alcuni dei quali con evidenti simpatie di ultradestra. Confidiamo in un ripensamento. 



Vedi qui il video di presentazione alla presenza del sindaco Pilotto: https://www.ilcittadinomb.it/video/cronaca/street-tutor-a-monza-parla-il-responsabile-della-top-secret/

Per l'intervistato referente Luca Minafra basta visitare la sua Pagina FB che è pubblica

Poi presenzia Lorenzone Monza (profilo Facebook pubblico)










ANCHE SE IN RITARDO LA NOSTRA SOLIDARIETA' A PAOLO PIFFER

Ci abbiamo messo un po' e ce ne scusiamo. Ci riferiamo alla notizia dell'irrituale licenziamento di Paolo Piffer dopo 14 anni di impegno in un progetto per il reinserimento degli ex carcerati. Non conosciamo direttamente la questione ma la ricostruzione fatta da "Osservatorio città di Monza" ci pare la più accreditabile e la più coerente con la figura del Piffer che conosciamo. Al di là delle spesso diverse vedute politiche Paolo è stato sempre molto disponibile nei nostri confronti. Ma soprattutto gli riconosciamo il merito di aver svolto sempre la sua funzione di consigliere comunale nell'interesse di tutti i monzesi e nel rigoroso rispetto delle sue funzioni istituzionali. Lamentiamo il fatto che spesso i cosiddetti progetti sociali sono messi in campo al posto di interventi politici strutturali che sarebbero giusti e necessari. Inoltre tutto il contesto è legato spesso a gestioni poco limpide e al peso di scelte politiche che poco hanno a che fare con i bisogni delle persone seguite. Per quanto può contare gli ribadiamo la nostra stima e gli auguriamo di proseguire il suo impegno civile anche in campo professionale. 

CQSASD

    

vedi qui l'articolo :


Osservatorio Città di Monza

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Matteo Castellani, Paolo Piffer e altri 12
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