Nuova comunicazione di ANAC su
#cleancity la rifiutopoli di
#monza #m5s #rifiutizero @monza5stelle @beppe_grillo
Lunedì mi ha scritto nuovamente l'Autorità Anti Corruzione (ANAC) sulla rifiutopoli monzese.
La vicenda è ormai nota, ma ricordo brevemente che la questione
processuale si è risolta il 19 gennaio 2015 con 24 condanne, 50 anni di
carcere e milioni di euro sequestrati. Sono state definitivamente
accertate responsabilità a tutti i livelli, dentro e fuori il comune,
dai tecnici ai politici passando per la dirigenza fino ai consulenti.
Dal punto di vista amministrativo invece, il comune ha ritenuto di
mettere fine alla vicenda con la transazione sottoscritta dal Sindaco e
dall'impresa Sangalli il 20 gennaio 2015.
Ora io sulla
transazione non torno , perché sia io personalmente sia il gruppo
consiliare, abbiamo detto tutto il male possibile. Restano le nostre
perplessità e la nostra profonda contrarietà. Per quanto ci riguarda
abbiamo già sostenuto la strada della risoluzione del contratto e della
restituzione ai cittadini delle somme recuperate in forma di contributo
alla tassa rifiuti.
L'ANAC ha quindi ritenuto di avviare
un'istruttoria su tutta la vicenda a seguito di un mio esposto di maggio
2015 (presentato insieme agli amici del comitato beni comuni MB).
Perché ANAC è tornata a scrivermi?
Perché c'è una novità. E la novità è un nuovo provvedimento della
Giunta che il 22 dicembre ha deliberato la sottoscrizione di un nuovo
"accordo procedimentale ex art 11 L 241/90" con la Sangalli. In sintesi
la transazione che doveva ridurre le divergenze, definire le
controversie e risolvere i contenziosi sull'appaltone rifiuti da 17
MLN/anno non ha risolto un bel nulla. Il comune e l'impresa hanno
continuato a farsi guerra per tutto l'anno a colpi di carte bollate e
avvocati, fino appunto a dicembre 2015.
Lunedì, a seguito di
accesso agli atti, mi è stata consegnata l'intesa preliminare
sottoscritta dalle parti (atto citato nella delibera, ma non allegato).
In sintesi si stabilisce un metodo di risoluzione delle controversie
insorte in cambio della sospensione delle ostilità.
Il comune
contesta le fatture, l'impresa lamenta pagamenti in ritardo. Le
questioni aperte restano tante, l'adeguamento annuo del canone, i km
extra capitolato, l'alluvione del 2011, lo spostamento dell'archivio
del tribunale e spero di averle dette tutte (senza considerare l'altro
appalto, quello del cimitero. Ma questa è un'altra storia).
Ora,
sarà anche normale, ma i contenziosi, a mio parere, si stanno
moltiplicando e aumentano anziché diminuire. A quanto mi risulta, siamo
ancora in contenzioso con l'impresa per una vicenda che risale alla
manutenzione cimiteriale ormai del secolo scorso (1996), per il
trasporto rifiuti in ordine al Piano Particolareggiato Pompei/Ercolano e
per la nevicata del 2012.
Comunque, il comune e la sangalli
provano a fare pace sottoscrivendo una nuova intesa preliminare in
attesa di sottoscrivere entro il 18 febbraio l'accordo definitivo.
Accordo definitivo? Ecco proprio qui sta il punto. Qualcuno (non certo
il comune) chissà chi (?) ha inviato una nuova segnalazione ad ANAC
denunciando questo secondo accordo. E ANAC scrive nuovamente al comune e
a me dicendo due cose. Primo, le controversie sorte su appalti pubblici
si risolvono col codice degli appalti pubblici e non con altri
strumenti amministrativi; e secondo, mandateci tutte le carte del nuovo
accordo con delle spiegazioni chiare su quel che state facendo. Quindi,
l'autorità si prende altro tempo per decidere, ma non le manda a dire.
Io personalmente ritengo che si tratta di una vicenda nata male che si
sta concludendo anche peggio. Il servizio a parer nostro fa acqua da
tutte le parti e i monzesi continuano a pagare la tariffa più alta di
tutta la Brianza. Perché? A chi giova tutto ciò?
To be continued...