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il blog da 11/2/2026

Il blog (già blog del Comitato di quartiere S.Albino S.Damiano) torna ad essere un blog personale. Non riesco più a partecipare alle riunioni per motivi essenzialmene di salute. Continuerò a pubblicare notizie di interesse per i due quartieri (comprese ovviamente eventuali comunicazioni del Comitato). Grazie Paolo Teruzzi

"IL VECCHIO E IL BAMBINO" - MOSTRA DEL CERAMISTA PIETRO VITA E DEL SUO GIOVANISSIMO ALLIEVO (7-8 e 14-15 NOVEMBRE in Villa Scaccabarozzi di Usmate Velate)

 

Il vecchio e il bambino mostra usmate velate

Usmate Velate. Una mostra per raccontare il rapporto tra un maestro e il suo allievo attraverso ceramiche, fotografie e video. Sabato 7 novembre, alle 16, Villa Scaccabarozzi inaugura “Il vecchio e il bambino”, esposizione dedicata alle opere e alle memorie di Pietro Vita, maestro ceramista brianzolo, e di Giuliano, 14 anni, giovane allievo che da sette anni frequenta la sua bottega. L’esposizione, a ingresso gratuito, resterà aperta sabato 7 e domenica 8 e nel weekend del 14 e 15 novembre.

Leggi tutto qui:

https://www.inoreader.com/article/3a9c6e766760cdd5-il-vecchio-e-il-bambino-a-usmate-velate-la-mostra-del-maestro-ceramista-pietro-vita-e-del-suo-allievo


Vimercate, Data center: ecco il Coordinamento contro e scatta la lettera ai sindaci

 

La prospettiva dell’arrivo di due grandi Data Center sul territorio di Vimercate accende il dibattito e porta alla nascita di una nuova mobilitazione civica. Si è costituito ufficialmente in città il “Coordinamento spontaneo cittadini consapevoli”...


Vimercate, Data center: ecco il Coordinamento contro e scatta la lettera ai sindaci:


Cosa fare in settimana: gli appuntamenti a Brugherio e in Brianza dal 15 al 21 ottobre - HEO Post

Cosa fare in settimana: gli appuntamenti a Brugherio e in Brianza dal 15 al 21 ottobre - HEO Post

Brugherio si prepara per "Andiamo Oltremare": una grande serata di musica, cabaret e solidarietà - HEO Post

Brugherio si prepara per "Andiamo Oltremare": una grande serata di musica, cabaret e solidarietà - HEO Post

24 ottobre 2026 a S.Albino (Monza) - CleanUp - Plastic Free Odv Onlus


Palestinesi sono i tuoi occhi, una prima mondiale diffusa anche a Monza

Palestinesi sono i tuoi occhi, una prima mondiale diffusa anche a Monza

Monza, manifestazione per il clima il 16 ottobre: percorso e motivi- MBNews

Monza, manifestazione per il clima il 16 ottobre: percorso e motivi- MBNews

PER ME


MAXI INCENDIO ALLA NEW CRIMO DI VIALE INDUSTRIE (MONZA) (19/10/2025) - UN ARRESTO

Nel mese di ottobre 2026, la Procura della Repubblica di Milano (con il Pubblico Ministero Paolo Storari) e l'Arma dei Carabinieri hanno coordinato un'operazione giudiziaria che ha portato all'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dalla GIP del Tribunale di Milano, Lorenza Pasquinelli.

La misura cautelare riguarda l'incendio doloso di vaste proporzioni che il 18 ottobre 2025 ha distrutto il capannone dell'autodemolitore New Crimo (o Crimo), situato a Monza in viale delle Industrie.

I punti cardine emersi dalle indagini comprendono:

  • Esecutori materiali e provvedimenti: L'ordinanza individua come esecutore materiale Rosario Pardea, soggetto ritenuto legato alle consorterie 'ndranghetiste del Vibonese. Insieme a lui risulta indagato un presunto complice, attualmente irreperibile sul territorio nazionale in quanto all'estero.

  • Imputazione contestata: Il reato contestato è di concorso in incendio doloso gravemente aggravato dal metodo mafioso.

  • Movente e dinamica relazionale: Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l'atto incendiario si configura come un'azione punitiva e intimidatoria. L'intimidazione sarebbe scaturita da contrasti maturati a seguito di vicende giudiziarie pregresse per truffa e riciclaggio, nelle quali i titolari dell'attività (Pietro Mottadelli e il figlio Yuri) avevano scelto di collaborare con i magistrati fornendo ammissioni di responsabilità. L'incendio avrebbe quindi rappresentato una ritorsione esemplare volta a sanzionare il presunto "tradimento" della linea di omertà.


Brianza Centrale: Pedemontana, due racconti dello stesso territorio: la ferita della diossina e il linguaggio dei cantieri

Brianza Centrale: Pedemontana, due racconti dello stesso territorio: la ferita della diossina e il linguaggio dei cantieri

Accordo tra Comune di Monza e Città Metropolitana di Milano in merito ai corrispettivi del trasporto pubblico locale

Accordo tra Comune di Monza e Città Metropolitana di Milano in merito ai corrispettivi del trasporto pubblico locale: undefined

Monza soffocata dall'inquinamento da ozono: è la seconda città con più sforamenti della Lombardia

Monza soffocata dall'inquinamento da ozono: è la seconda città con più sforamenti della Lombardia: Monza soffocata dall'inquinamento da ozono: è la seconda città con più sforamenti della Lombardia

Una impennata drammatica. È quella registrata dagli sforamenti dai limiti della concentrazione di ozono nella città di Monza dettati dalla combinazione tra inquinamento e caldo torrido. “Se l’estate 2026, come affermato da molti esperti, è solo un assaggio della crisi climatica che ci aspetta –...

IL BOSCO DA DISTRUGGERE E' DI 35.000 MTR/Q

Dopo l'allarme lanciato da Lorenzo Citterio (https://santasanda.blogspot.com/2026/10/il-bosco-che-verra-distrutto-e-ben-piu.html) l' architetto Paola Sacconi precisa che le parti del bosco interessate dagli interventi edilizi sono tra i 35 e i 36 mila mq.



Festa Patronale Brugherio 2026: programma, eventi e celebrazioni per i 160 anni della città

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IL BOSCO CHE VERRA' DISTRUTTO E' BEN PIU' DI 25.000 mtr/q!

Citterio Lorenzo: 

“Un bosco urbano così vasto non è solo ‘verde’: è un bene paesaggistico vincolato per legge. Il sindaco ha l’obbligo giuridico di tutelarlo, conservarlo e impedirne la trasformazione. Non è una scelta politica: è un dovere previsto dal Codice dei Beni Culturali e dal Testo Unico Forestale.”

Inoltre secondo me è sempre stato sottostimato. Come si vede dalla mappa è intorno ai 40.000mtr/q. Già dire 35000 è sottostimarlo ma dire 25000 come ho letto è sicuramente un errore. Inoltre la definizione di bosco in Italia per legge è: un insieme di alberi che coprono almeno 2000mtr/q. Questo è 20 volte tanto! E lo azzereranno!





Festa Patronale 2026, Brugherio si prepara a vivere giorni di festa tra musica, cultura e tradizione - HEO Post

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Vimercate - Regioni d’Europa torna con oltre 50 espositori: Scozia protagonista tra birre, whisky e artigianato

Regioni d’Europa torna con oltre 50 espositori: Scozia protagonista tra birre, whisky e artigianato

NON CANCELLATE IL BOSCO!

 https://santasanda.blogspot.com/2026/10/fate-un-passo-indietro-non-cancellate.html

«Fate un passo indietro, non cancellate il bosco!». L’appello per salvare il verde all'ex caserma - Prima Monza

«Fate un passo indietro, non cancellate il bosco!». L’appello per salvare il verde all'ex caserma - Prima Monza

Beckett Layne Ventures: tutto sulla proprietà del Monza | IMSN

Beckett Layne Ventures: tutto sulla proprietà del Monza | IMSN

MONZA LUNEDI' 12/10 ORE 10 - MANIFESTAZIONE: APPLICARE LA COSTITUZIONE

 


I CONFINI DI MONZA SI FERMANO A CEDERNA

Leggo il post di Tommaso Autari Musso su Facebook.

"Ieri sera a Cederna è stato inaugurato il nuovo Teatro del Cotone. 🎭

Lo storico edificio del Teatrino viene restituito alla comunità dopo decenni di abbandono.

A Monza si continua a investire in cultura e spazi di relazione. Opere a beneficio di tutti.

C’è un passaggio dell’intervento pronunciato dal Sindaco Paolo Pilotto (prosegue Autari Musso) che mi ha colpito particolarmente: “Non c’è un ‘noi’ e un ‘voi’, ma un ‘noi’ collettivo dove cerchiamo di interpretare i bisogni insieme, ascoltando la città”.

E ancora Tommaso Autari Musso: Credo che sia proprio questo il senso dell’essere una comunità: individuare e comprendere le necessità collettive, trasformandole in risposte concrete, in un miglioramento tangibile. 

EVIDENTEMENTE I CONFINI DI MONZA SI FERMANO  A CEDERNA 

Ovviamente  tutti noi gioiamo per gli amici di Cederna. Ma resta il fatto che dopo le consistenti promesse elettorali (Biblioteca, ristrutturazione Centro civico ecc.) e le promesse compensazioni dalla Elesa per la cementificazione di una vasta area coltivata  (si tratta di quasi un milione di Euro da investire prioritariamente a S.Albino proprio per migiorare almeno un po' la situazione di un quartire privo di qualsiasi servizio e soffocato dal traffico di Viale Industrie - promessa esplicita e pubblica dell'Assessore Lamperti). Ebbene il risultato delle promesse per ora è la completa cementificazione dell'area a nord del quartiere, l'alienazione di pochi fazzoletti verdi rimasti, la totale assenza di indicazioni serie sulle compensazioni Elesa. Nessun intervento per contrastare il progressivo e ormai quasi totale svuotamento della vita sociale del quartiere, ridotto a dormitorio, privo di qualsiasi servizio e di qualsiasi intervento per contrastare la solitudine degli anziani, l'abbandono a sé stessi dei giovani e per favorire l'integrazione dei molti straneri attratti da affitti un po' meno esosi di quelli di Milano.

Anche la Consulta di S.Albino ha preso atto del totale disinteresse delle nostre istituzioni tanto che gli ultimi due coordinatori (persone motivate e capaci) si sono alla fine dimessi/e.

La nostra politica pare vivere ormai in un proprio mondo privilegiato e autoreferenziale dove anche il presunto progressismo si limita a manifestarsi in campagne per i diritti di facile adesione e basso sacrificio e in eleganti spettacoli per pochi intimi colti e benestanti.

Paolo Teruzzi

Sant'Albino non fa parte di Monza?

Mappa dell'abbandono, delle barriere infrastrutturali e della desertificazione dei servizi nel Quartiere 10



Le 6 Ferite Aperte del Quartiere

  • 1. Traffico e Inquinamento: Pressione costante sui margini del quartiere causata da arterie ad alto scorrimento, svincoli tangenziali e la storica vicinanza ad impianti industriali e di lavorazione ad alto impatto ambientale.
  • 2. Consumo di Suolo a Nord: Erosione progressiva delle ultime aree agricole e degli spazi verdi residui a nord dell'abitato, sacrificati a nuove edificazioni e colate di cemento.
  • 3. Assenza Totale di Servizi Base: Desertificazione sociale e finanziaria: nel quartiere non è presente persino uno sportello Bancomat e manca perfino una rivendita di biglietti del bus.
  • 4. Isolamento dei Trasporti (1 Ora per l'Ospedale): I collegamenti del Trasporto Pubblico Locale verso la Stazione FS sono insufficienti il viaggio al Polo Ospedaliero San Gerardo richiede fino a 60 minuti di percorrenza e cambi multipli per coprire pochi chilometri.
  • 5. Centro Civico Abbandonato a Se Stesso: Assenza di investimenti economici e tecnologici ma soprattutto di progettazione e personale a disposizione per fare del presidio locale un vero polo di socialità, cultura e aggregazione giovanile.
  • 6. Commercio di Vicinato Soffocato: I piccoli negozi di quartiere e le botteghe storiche, con la loro valemza anche di tipo sociale, sono stati progressivamente uccisi dalla proliferazione incontrollata di grandi ipermercati nelle immediate vicinanze.


Allarme inquinamento: a Monza si respira l’aria peggiore d’Italia

Allarme inquinamento: a Monza si respira l’aria peggiore d’Italia

PEDEMONTANA STA DISTRUGGENDO LA BRIANZA!


DATA CENTER. REGIONE FA UN PASSO INDIETRO

 La Rondine Concorezzo si trova presso Regione Lombardia.

Preferiti 6 h Milano 
DATA CENTER. REGIONE FA UN PASSO INDIETRO
Annunciata la revisione della norma regionale
La Legge Regionale n. 11/2026 - "Disposizioni in materia di insediamento di centri dati" - è entrata in vigore soltanto il 20 giugno scorso. A distanza di poco più di tre mesi, il governo di Regione Lombardia annuncia la revisione.
Chi governa ha il dovere di promuovere percorsi il più possibile condivisi, avendo la saggezza di ascoltare tutti gli attori in campo, pure raccogliendo le sollecitazioni dall'opposizione. Questo approccio razionale consente di ridurre al minimo il rischio di errori e sottovalutazioni, proteggendo così i territori e e comunità che si amministrano.
Non faremo mancare il nostro contributo su questo tema, importante anche per le comunità della Provincia di Monza e della Brianza.

S. ALBINO S. DAMIANO (E NEWS QUOTIDIANE DALLA BRIANZA): Martedì 6/10/26 ore 21 - NAZA - sangiuseppeonline

S. ALBINO S. DAMIANO (E NEWS QUOTIDIANE DALLA BRIANZA): Martedì 6/10/26 ore 21 - NAZA - sangiuseppeonline

Martedì 6/10/26 ore 21 - NAZA - sangiuseppeonline

Un film da non perdere e da sostenere

NAZA - sangiuseppeonline

SARA' PROIETTATO ANCHE:
10 Ottobre 2026 alle 21:15

11 Ottobre 2026 alle 17:00
e alle 21:15

12 Ottobre 2026 alle 21:15

Cantù/ Preferito Mussolini a Matteotti con fascisti in Consiglio comunale - [Arci - Giornalismo partecipato]

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Affitti ai massimi storci: in città si sfiorano i 1.000 euro per 70 metri quadri

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La protesta per salvare il bosco

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Cineforum Monza 2026-2027: film e programma completo

A Triante

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Da Monza alla Mille Mila Bici lungo la linea 2 di Cambio – FIAB

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Nuova bocciatura per l’ex Pastori e Casanova: resta il mistero dei capannoni abbandonati - MBNews

Lamperti: il progetto non ha mai superato la valutazionr dei tecnici.

Volevo ben dire! Paolo 

Nuova bocciatura per l’ex Pastori e Casanova: resta il mistero dei capannoni abbandonati - MBNews

Viale Lombardia, assegnati gli spazi medici. Nava: “Lavori a carico del Comune”. Mari: “Pochi vantaggi per Brugherio”

Viale Lombardia, assegnati gli spazi medici. Nava: “Lavori a carico del Comune”. Mari: “Pochi vantaggi per Brugherio”:

Gli spazi del poliambulatorio di viale Lombardia hanno ufficialmente nuovi assegnatari, ma prima dell’ingresso dei medici saranno necessari alcuni lavori. A farsene carico sarà il Comune, mentre l’obiettivo è rendere operativi gli ambulatori nei primi mesi del 2027.

È quanto emerge dopo l’aggiudicazione definitiva dei locali di viale Lombardia 270, precedentemente concessi ad ASST Brianza e messi all’asta dal Comune. Alla procedura sono arrivate due offerte: 7.900 euro più Iva e 8.200 euro più Iva per gli spazi spazi messi a disposizione all’interno del poliambulatorio di viale Lombardia.

Il primo è stato assegnato all’Aggregazione Funzionale Territoriale (AFT) MO6 di Brugherio, ovvero il gruppo che riunisce i medici di medicina generale del territorio, con medico referente la dottoressa Patrizia Longo, mentre il secondo è andato all’AFT MO6 – Studio Medico Associato Brugherio – FAA, con referente il dottor Fabrizio Oliva. Con la determina del 21 settembre l’assegnazione è diventata definitiva e ora si procederà verso la sottoscrizione dei contratti di concessione. 

Prima dell’apertura serviranno nuovi lavori

L’ingresso dei medici, però, non sarà immediato. Prima bisognerà intervenire sulla struttura e proprio in questi giorni sono in corso i sopralluoghi per capire come organizzare gli spazi.

“Sì, sono previsti dei lavori – spiega Carlo Nava, assessore alla Sanità del Comune di Brugherio –. L’ufficio tecnico sta facendo delle ispezioni insieme ai medici. L’ipotesi è quella di avere due entrate per i due studi al piano rialzato, così da dividere meglio i due ambulatori”.

L’attuale ingresso principale resterà, mentre una seconda entrata dovrebbe essere ricavata intervenendo sull’attuale uscita di sicurezza. Un intervento per il quale, precisa Nava, “il Comune si farà carico delle risorse”.

Al momento non è ancora definita l’entità dell’investimento. La stessa determina di aggiudicazione, infatti, non prevede impegni di spesa e rimanda a successivi atti gli aspetti economici conseguenti alla concessione.

Gli interventi necessari, però, non si fermerebbero alla nuova suddivisione degli ingressi. Sul tavolo resta anche una questione più ampia legata alle condizioni dell’edificio.

“La struttura ha bisogno di nuovi interventi, tra cui uno sul tetto – continua Nava –. Ci stiamo ragionando. L’ipotesi di qualche anno fa prevedeva un investimento di più di un milione di euro. Ora stiamo verificando come intervenire e come risolvere la questione”.

Anche sui tempi resta ancora qualche punto interrogativo. Vedere i nuovi ambulatori operativi entro dicembre appare difficile: “Entro fine anno sarà complicato, ma ci speriamo. L’ipotesi è l’inizio del 2027”.

Mari: “I vantaggi per i brugheresi sono pochi”

Sull’esito del bando interviene però anche Gilberto Mari, presidente dell’Associazione Brugherio Salute, che solleva una questione differente: non tanto l’assegnazione degli spazi ai medici di medicina generale, quanto il fatto che l’operazione non abbia portato nuovi professionisti in città.

“Noi avevamo consigliato di dare gli spazi ai medici – spiega Mari –. Il punto, però, era cercare di portare nuovi medici a Brugherio. L’obiettivo non doveva essere quello di spostare medici già presenti in città da una sede all’altra. Da questo punto di vista i vantaggi per i brugheresi sono pochi”.

Secondo Mari, il bando avrebbe potuto rappresentare anche uno strumento per rendere Brugherio più attrattiva per i professionisti più giovani. Il tema si inserisce in un contesto in cui circa 5mila cittadini su 35mila, quasi un brugherese su sette, sarebbero attualmente senza medico di base. “Dovevamo invitare giovani medici a venire a Brugherio, invece di scegliere un altro Comune”.

Brugherio Salute scrive ad ASST Brianza

Il tema dei medici di medicina generale resta al centro dell’attenzione anche su un altro fronte. L’Associazione Brugherio Salute ha infatti inviato una lettera aperta alla Direzione di ASST Brianza per segnalare le conseguenze che, secondo l’associazione, stanno derivando dal passaggio di alcuni medici di medicina generale da incarichi provvisori a titolari.

Una procedura amministrativa che, sostiene Mari, avrebbe creato difficoltà e disorientamento tra “centinaia di brugheresi”, in particolare tra i cittadini più anziani, coinvolgendo anche medici e farmacisti.

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Il 16 ottobre l’appuntamento è con il Premio Enrico Davolio

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TURATO CONNETTE MONZA E BRIANZA A VANNACCI

Piroetta di Giada Turato che nel dopo Pilotto si tuffa (a testa in giù) nel mondo al contrario del generale. Nulla più ci sorprende. Paolo




Il nuovo corso del Centro Studi Rinascimento Nazionale tra inclusione e confronto politico | Cavalierenews


Pedemontana, il consiglio provinciale approva la mozione sugli extracosti di WeBuild

Pedemontana, il consiglio provinciale approva la mozione sugli extracosti di WeBuild:

Il futuro economico di Pedemontana torna al centro del dibattito politico. Brianza Rete Comune ha depositato una mozione, discussa nel pomeriggio di ieri in Consiglio provinciale, chiedendo chiarimenti sulla situazione finanziaria dell’opera e, in particolare, sulle possibili ripercussioni delle tensioni che nelle ultime settimane hanno coinvolto Webuild, il general contractor impegnato nella realizzazione delle tratte B2 e C. La mozione è stata approvata all’unanimità dal Consiglio provinciale.

Sul tema sono intervenuti i consiglieri provinciali Francesco Facciuto, di Brianza Rete Comune, e Stefano Manzoni, della Lega, che hanno commentato la mozione presentata in Consiglio provinciale. 

La mozione: cosa chiedeva e perché

Il documento parte dalle recenti indiscrezioni relative a Webuild e alle richieste economiche avanzate dal gruppo nell’ambito delle grandi opere pubbliche. 

Secondo quanto riferito da Facciuto: “C’è un problema strutturale che si rileva sui cantieri, di ritardi significativi, annesso ovviamente poi anche l’aumento dei costi, che è destinato a impattare sulla realizzazione in generale”. Nelle indiscrezioni iniziali si era parlato di una richiesta nell’ordine dei 22 miliardi di euro, cifra successivamente ridimensionata da Webuild attraverso un proprio comunicato. 

Il nodo, dunque, è capire se una situazione di questo tipo possa avere conseguenze anche su Pedemontana. Facciuto ne parla così: “Una mancanza di copertura finanziaria per il contraente generale vuol dire una tensione di cassa. Quindi la mancanza di soldi in cassa per pagare i fornitori di servizi, quindi chi realizza le opere nel cantiere o le società che lavorano in subappalto”.

Da qui nasce la richiesta contenuta nella mozione: verificare se Webuild abbia avanzato richieste analoghe anche alla Regione Lombardia e se le eventuali tensioni finanziarie del gruppo possano ripercuotersi sulla realizzazione delle tratte B2 e C.

Approvata la mozione, il commento del consigliere Manzoni

La mozione, messa al voto dopo la presentazione in aula del consigliere Facciuto, è stata approvata all’unanimità dal Consiglio. Il presidente della Provincia avrà dunque il compito di acquisire informazioni sulla situazione finanziaria di Pedemontana e sulle eventuali ripercussioni delle tensioni che coinvolgono Webuild. 

Inoltre, ha spiegato il consigliere brugherese Stefano Manzoni, il presidente del Consiglio Provinciale, anche nella veste di sindaco di Meda, si è fatto carico della richiesta e dovrà successivamente portare in Consiglio le risposte degli enti coinvolti.  

Il comunicato di Brianza rete Comune: “Una mozione che compatta la politica del territorio”

Il commento sulla mozione approvata è arrivato anche da chi l’ha proposta, Brianza Rete Comune, mediante un comunicato. “Questa mozione ha oggi il merito di compattare la politica del territorio, impegnando formalmente il Presidente della Provincia ad attivare tutti gli strumenti necessari all’ottenimento delle informazioni in possesso di Regione Lombardia a proposito delle criticità. Con una specifica importante: le risultanze emerse diventeranno patrimonio condiviso nell’ambito di un tavolo istituzionale appositamente convocato”. 

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Extracosti Pedemontana: la Provincia chiede chiarezza a Regione

Extracosti Pedemontana: la Provincia chiede chiarezza a Regione:
pedemontana oreno

Le difficoltà finanziarie di Webuild, general contractor per Pedemontana, preoccupano destra e sinistra in Provincia di Monza e Brianz a: la mozione depositata da Brianza Rete Comune per fare chiarezza sugli extracosti di Autostrada Pedemontana Lombarda è stata approvata all'unanimità dal Consiglio provinciale.

“Nel corso della seduta – ha spiegato Francesco Facciuto, primo firmatario – abbiamo illustrato i cardini su cui si innesta il provvedimento poi approvato in aula: una voragine finanziaria che continua ad allargarsi, con perdite strutturali ben documentate; cantieri avviati nel dicembre del 2024 con la promessa di essere ultimati entro 1000 giorni e il cui termine – per le sole tratte B2 e C – è ad oggi rimandato al marzo 2029 ; un quadro giuridico incerto sotto il profilo della progettazione originaria e delle sue varianti un piano tariffario irrazionale e unanimemente riconosciuto come insostenibile per i cittadini”.

facciuto - cerada Vimercate

Una posizione fortemente critica sull'infrastruttura che ha però ottenuto l'approvazione anche del centrodestra che, Lega in testa, è il primo sostenitore di Pedemontana in Regione Lombardia. Secondo Brianza Rete Comune sarebbe un segnale forte di un'attenzione bipartisan alla situazione economico-finanziaria che inizia a generare preoccupazione e bisogno di informazioni.

"Questa mozione ha oggi il merito di compattare la politica del territorio, impegnando formalmente il Presidente della Provincia ad attivare tutti gli strumenti necessari all'ottenimento delle informazioni in possesso di Regione Lombardia a proposito delle criticità sopra menzionate", commenta Facciuto aggiungendo: "La politica del territorio ha saputo dare un'importante prova di unità, con una condivisione costruita a partire dal merito, all'insegna del dialogo e del confronto franco. Avvertiamo forte il dovere di fare in modo che a questo passo ne seguano altri nella medesima direzione, con ulteriori azioni per fare luce sulle irrisolte contraddizioni dell'opera più controversa della storia del nostro territorio, affinché si possa agire di conseguenza”.

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Brianza, l'estate 2026 è stata la più calda di sempre: 86 giorni sopra i 30 gradi

Brianza, l'estate 2026 è stata la più calda di sempre: 86 giorni sopra i 30 gradi:

L'estate 2026 entra nella storia climatica della Brianza come la più calda mai registrata. A dirlo sono i dati raccolti dalla stazione meteorologica di Seregno negli ultimi 26 anni: tra maggio e settembre si sono contate 81 notti tropicali , con temperatura minime superiori ai 20 gradi, contro una media di 42. E i giorni con temperatura massime oltre i 30 gradi sono arrivati ​​a 86 , quasi il doppio della media storica di 45. La temperatura massima dell'estate si è fermata a 37,3 gradi .

Il quadro emerge dal nuovo bollettino meteo-climatico di Brianzacque , realizzato dall'Ufficio Pianificazione, Modellazione e Autorizzazioni con il supporto scientifico del professor Alessandro Ceppi. Un'estate dunque caratterizzata non soltanto da picchi di calore, ma anche da temperature notturne eccezionalmente elevate. Le 81 notti tropicali rappresentano infatti un nuovo record, superiore anche alle 70 registrate nel 2022.

A rendere ancora più significativo il dato brianzolo è l'alternanza tra lunghi periodi caldi e fenomeni meteorologici particolarmente intensi . Giugno ha fatto registrare precipitazioni superiori alla norma, concentrate soprattutto durante alcuni episodi temporalischi. Luglio, invece, è stato caldo e secco e ha avuto il suo episodio più violento nella grandinata del 17 luglio, che ha interessato diversi comuni della Brianza. Nelle zone di Cesano Maderno e Bovisio Masciago i chicchi hanno raggiunto dimensioni comprese tra gli 8 ei 10 centimetri.

Anche agosto ha mantenuto temperature elevate ed è stato segnato da temporali intensi. In particolare, quelli del 20 e del 28 agosto hanno portato precipitazioni abbondanti, forti raffiche di vento e danni al patrimonio arboreo. Fenomeni che hanno aggiunto un altro elemento a un'estate già protetta da condizioni climatiche fuori dalla norma.

Il quadro Italiano

Il disco brianzolo si inserisce in un quadro più ampio. In Italia, secondo il bollettino, l'estate 2026 è stata la più calda dall'inizio delle osservazioni meteorologiche, con effetti particolarmente marcati nel Nord del Paese. Al caldo persistente si aggiunge una significativa carenza di precipitazioni che ha messo sotto pressione il sistema idrico del bacino padano.

A pesare sono stati anche la fusione anticipata della neve sulle Alpi, la concessione delle portate dei fiumi e l'elevata evapotraspirazione, cioè la perdita di acqua dal suolo e dalla vegetazione. Una combinazione che ha favorito condizioni di siccità, aumentato lo stress per gli ecosistemi e reso più vulnerabile i territori al rischio di incendi boschivi.

La situazione in Europa

Il fenomeno non riguarda però soltanto l'Italia. I dati del programma europeo Copernicus indicano che l'estate boreale 2026 è stata, a livello mondiale, la più calda mai registrata al 2024, con una temperatura media di 0,69 gradi superiore a quella del periodo di riferimento 1991-2020.

Anche l'Europa ha vissuto una stagione eccezionale. La temperatura media è risultata 1,17 gradi sopra la media climatica , facendo dell'estate 2026 la terza più calda mai osservata sul continente. Il dato sale ulteriormente nell'Europa occidentale, dove la stagione si colloca al primo posto, con anomalie particolarmente marcate in Francia e Spagna.

Dai dati brianzoli a quelli europei emergono così un quadro comune, caratterizzato dall'aumento delle temperature e dalla maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi. Per Brianzacque si tratta di segnali che hanno conseguenze concrete anche sulla gestione dell'acqua, sulla pianificazione del territorio e sulla capacità delle comunità locali di affrontare periodi di caldo prolungato, siccità e precipitazioni intense.

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