il blog da 11/2/2026

Il blog (già blog del Comitato di quartiere S.Albino S.Damiano) torna ad essere un blog personale. Non riesco più a partecipare alle riunioni per motivi essenzialmene di salute. Continuerò a pubblicare notizie di interesse per i due quartieri (comprese ovviamente eventuali comunicazioni del Comitato). Grazie Paolo Teruzzi

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CONSULTA S.ALBINO MARTEDI' 17/2/2026 ORE 21 - COMPENSAZIONI ELESA - PRESENTE L' ASSESSORA ZAPPALA'

Comunicazione del Comitato di quartiere: Stasera ore 21 alla Consulta di Sant’Albino (centro civico via Mameli) l’assessore alla viabilità e a giardini Irene Zappalà presenterà l’atteso piano operativo per le compensazioni Elesa. Illustreremo poi le proposte del nostro gruppo di lavoro sulla viabilità per il quartiere. Prevista anche una presa di posizione della Consulta sul cd masterplan dell’area industriale di Sant’Albino recentemente annunciato dall’Amministrazione Comunale.

CQSASD



Centrocivico via Mameli

Da:
centrocivico.mameli@comune.monza.it

Gentilissime/i, buongiorno.

Con la presente, si invia la convocazione per la riunione di Consulta di Quartiere Sant'Albino
per il giorno martedì 17.02.2026 alle ore 21:00 presso la sala riunioni
del Centro Civico Sant'Albino di via Mameli, 6 con il seguente Ordine del Giorno:

  • Verifica progetti compensazioni Elesa in presenza dell'Assessora Zappalà;
  • Presentazione dossier programmatico viabilità ai cittadini attivi;
  • Discussione relativa al Patto di Cittadinanza e conseguenze;
  • Varie ed eventuali.


Cordiali saluti.

GIORNATA DELLA MEMORIA : RICORDIAMO I MARTIRI DELLE FOIBE E LE VITTIME DEI NAZIFASCISTI



Riguardo alle foibe e alla celebrazione del "Giorno del Ricordo" (10 febbraio) è necessario fare chiarezza. E' doveroso ricordare le vittime delle foibe, ma occorre anche ricordare la politica attuata dal fascismo italiano in Istria e Venezia Giulia fin dal 1919. Una vera memoria storica non può prescindere dal riconoscimento delle colpe del regime fascista.

I Martiri delle Foibe (Venezia Giulia, Istria, Dalmazia: 1943-1945)

Il termine "foibe" è diventato sineddoche per indicare le violenze perpetrate dai partigiani jugoslavi (titini) contro la popolazione italiana, militari e funzionari dello stato fascista (e talvolta anche antifascisti non comunisti) in quelle aree.

È necessario distinguere due fasi principali:

Settembre - Ottobre 1943: Dopo l' armistizio italiano (8 settembre), le formazioni partigiane jugoslave presero il controllo di ampie zone dell'Istria. In questo periodo, la violenza fu di natura duplice: una vendetta sociale e politica contro rappresentanti del fascismo locale e una violenza etnica volta a colpire la presenza italiana nel suo complesso, in funzione dell'annessione jugoslava.

Maggio - Giugno 1945: Con la fine della guerra, l'esercito jugoslavo occupò Trieste, Gorizia e l'Istria. In questa fase, la violenza fu più organizzata e finalizzata a eliminare chiunque potesse opporsi al nuovo ordine comunista e jugoslavo, inclusi membri del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) italiano che rivendicavano l'italianità di quelle terre.
Riguardo al numero dei morti, la storiografia ha faticato per decenni a causa della mancanza di documentazione primaria e della strumentalizzazione politica.
Le ricerche più accreditate, condotte anche dalla Commissione storico-culturale italo-slovena (istituita dai due governi), indicano un numero complessivo di vittime tra le 3.000 e le 5.000 persone.
È fondamentale precisare che non tutti furono gettati vivi nelle foibe. Molti furono fucilati o morirono durante le deportazioni verso i campi di prigionia jugoslavi.

Le Vittime dei Nazisti e dei Fascisti (Venezia Giulia, Istria, Dalmazia: 1943-1945).
E' difficile quantificare le vittime dei Nazisti e dei Fascisti in quest'area perché vi sono state diverse tipologie di violenza: repressione antipartigiana, rappresaglie sulla popolazione civile, e la persecuzione razziale (Olocausto).
La Repressione e le Rappresaglie - Dopo l'8 settembre 1943, l'area fu occupata dai tedeschi. Il controllo territoriale era garantito da truppe tedesche e da formazioni collaborazioniste italiane (fasciste). La lotta contro il movimento partigiano jugoslavo (e italiano) fu spietata. Le rappresaglie nazifasciste su civili accusati di sostenere i partigiani furono costanti, con fucilazioni, incendi di villaggi e deportazioni.
La Persecuzione degli Ebrei - Trieste era sede dell'unico campo di sterminio nazista sul territorio italiano, la Risiera di San Sabba, utilizzato per la detenzione e l'uccisione di partigiani, oppositori politici e per il transito degli ebrei diretti verso i campi di sterminio in Germania.
Le Cifre- Fornire un numero esatto è impossibile, poiché molte vittime furono bruciate, seppellite in fosse comuni non identificate o deportate.
Sulla base delle stime dei caduti in guerra e delle vittime della repressione nazifascista nell'area specifica di Venezia Giulia, Istria e Dalmazia, si parla di diverse decine di migliaia di vittime. Se includiamo le vittime delle azioni di guerra, le esecuzioni sommarie, i morti nei campi di concentramento nazisti (inclusi gli ebrei deportati da Trieste e Fiume) e la popolazione civile perita a causa della durissima occupazione tedesca, il numero è significativamente superiore a quello delle vittime delle foibe.
Entrambi gli eventi rappresentano capitoli dolorosi della storia del confine orientale italiano.

A S. ALBINO ALTRO CEMENTO (E SMOG) E NIENTE IN CAMBIO - COMUNICATO DEL COMITATO DI QUARTIERE S.ALBINO

Leggi sotto il comunicato del nostro Comitato. Lo riassumiamo qui in breve:

 📢 SANT'ALBINO: CEMENTO, SMOG E BASTA!

La Giunta comunale ha approvato un nuovo "Masterplan" per il comparto D1 (via Pompei) che trasforma tutti gli spazi a nord del quartiere in una distesa di capannoni.

🚫 Dopo l'ampliamento di Elesa su una vasta area coltivata ecco altro Consumo di Suolo: 45.000 mq di verde saranno cementificati.

🏭 Nuovi Capannoni: Tre stabilimenti industriali e un polo logistico a pochi metri dalle case.

🌳 Niente Verde: Consentita la "monetizzazione" degli oneri: zero nuovi parchi o alberi per mitigare l'impatto.

🚧 Addio Parco: Cancellata l'area verde prevista vicino al parco giochi di via Guardini.

⚠️ IL QUARTIERE VIENE IGNORATO

Decisioni "riservate": scelte prese coi nuovi proprietari, ignorando completamente i cittadini.

Promesse Tradite: Da tre anni attendiamo un milione di euro di compensazioni ambientali mai investiti.

Elesa e Altri: Le aziende finiscono i lavori privati, il quartiere resta a bocca asciutta.

Basta cemento, vogliamo risposte!


COMUNICATO DEL COMITATO DI QUARTIERE S.ALBINO S.DAMIANO