il blog da 11/2/2026

Il blog (già blog del Comitato di quartiere S.Albino S.Damiano) torna ad essere un blog personale. Non riesco più a partecipare alle riunioni per motivi essenzialmene di salute. Continuerò a pubblicare notizie di interesse per i due quartieri (comprese ovviamente eventuali comunicazioni del Comitato). Grazie Paolo Teruzzi

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CONDANNA ASFALTI BRIANZA - LA SENTENZA IN BREVE (e in toto)


L'intera sentenza di condanna è leggibile qui: 

https://docs.google.com/document/d/1Khud2dtg9-2YKPUGfB134StQpxpbFcwLTmas7U2uV4s/edit?usp=drive_link

Ecco una sintesi dei passi salienti della sentenza e delle condanne per la vicenda ASFALTI BRIANZA:

Il Tribunale di Monza ha emesso una sentenza nel procedimento penale a carico di BIANCHI Vincenzo e CARRASCO PEREZ Nandy Alveri.

Verdetti e Condanne:

  • BIANCHI Vincenzo è stato dichiarato colpevole dei reati ascritti ai capi A), B), C), D), E), F), I) ed L), con riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e applicazione della continuazione tra i reati.

    • Capo A): Riguardava un deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi (fresato d'asfalto, miscele bituminose) in quantità eccedente quella autorizzata. Il Tribunale ha ritenuto provato il fatto storico e la qualificazione giuridica di deposito incontrollato.
    • Capo B): Concernente diverse irregolarità nella gestione dei rifiuti e nell'utilizzo delle aree del sito in difformità dall'Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.). La Difesa non ha contestato i fatti, ma la loro rilevanza penale, tesi respinta dal Tribunale che ha ritenuto configurarsi il reato di gestione illecita di rifiuti per inosservanza delle prescrizioni dell'A.U.A..
    • Capo C): Relativo all'illecito smaltimento di fresato d'asfalto, utilizzato senza trattamento per la produzione di asfalto in un'area vincolata. La prova è stata ritenuta raggiunta grazie alla testimonianza di un operaio e ai riscontri oggettivi.
    • Capo D): Concernente la parziale inottemperanza all'Ordinanza Sindacale di Concorezzo per la rimozione dei rifiuti. Il Tribunale ha respinto le eccezioni della Difesa sulla presunta impossibilità di adempiere.
    • Capo E): Riguardante le emissioni di vapori e fumi maleodoranti che molestavano i cittadini. Il Tribunale ha ritenuto accertato che tali emissioni provenivano dal sito di Asfalti Brianza nel periodo contestato.
    • Capo F): Relativo allo scarico delle acque di dilavamento in pubblica fognatura senza la prescritta autorizzazione. Il Tribunale ha accolto parzialmente l'eccezione difensiva sulla tipicità, ma ha ritenuto sussistente la contravvenzione a partire dal 16 settembre 2020.
    • Capo I): Concernente un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non pericolosi nell'area antistante il capannone. Il Tribunale ha ritenuto accertato il deposito incontrollato in violazione delle normative e ha riconosciuto la responsabilità di Bianchi Vincenzo a titolo di concorso con Carrasco Perez.
    • Capo L): Riguardante l'illecita gestione di ulteriori rifiuti speciali non pericolosi durante la vigenza di un divieto di prosecuzione dell'attività.
    • BIANCHI Vincenzo è stato condannato alla pena di 1 anno, 8 mesi e 15 giorni di arresto ed Euro 27.500,00 di ammenda.
    • È stata inoltre revocata la sospensione condizionale della pena precedentemente concessa a Bianchi Vincenzo in altre sentenze.
  • CARRASCO PEREZ Nandy Alveri è stato dichiarato colpevole dei reati ascritti ai capi I), con riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e applicazione della continuazione tra i reati.

    • Capo I): Come sopra, relativo al deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Il Tribunale ha ritenuto provata la sua responsabilità in qualità di Legale Rappresentante della società W.BAU s.r.l..
    • CARRASCO PEREZ Nandy Alveri è stato condannato alla pena di 4 mesi di arresto ed Euro 1.750,00 di ammenda.
    • Per Carrasco Perez Nandy Alveri è stata ordinata la sospensione condizionale della pena.
    • È stato inoltre ordinato che della condanna di Carrasco Perez Nandy Alveri non si faccia menzione nel certificato del casellario giudiziale spedito a richiesta di privati non per ragioni di diritto elettorale.
  • BIANCHI Vincenzo è stato assolto dal reato ascritto al capo G) perché il fatto non costituisce reato (errore di fatto sul contenuto di un ordine legalmente dato dall'Autorità).

  • BIANCHI Vincenzo è stato assolto dal reato ascritto al capo H) perché il fatto non sussiste (smaltimento delle acque di dilavamento).

Risarcimento Danni alle Parti Civili:

  • BIANCHI Vincenzo è stato condannato al risarcimento dei danni patiti dai Comuni di Monza, Concorezzo, Agrate Brianza e Brugherio, da liquidarsi in separato giudizio civile.
  • Sono state indicate delle provvisionali immediatamente esecutive: Euro 10.000,00 ciascuno per il Comune di Monza, il Comune di Agrate Brianza e il Comune di Brugherio, ed Euro 15.000,00 per il Comune di Concorezzo.
  • Bianchi Vincenzo è stato inoltre condannato alla rifusione delle spese processuali sostenute dalle suddette Parti Civili.
  • È stata rigettata la domanda di risarcimento del danno proposta dal Comune di Agrate Brianza nei confronti di CARRASCO PEREZ Nandy Alveri.
  • È stata rigettata la domanda proposta da LEGAMBIENTE LOMBARDIA ONLUS nei confronti di entrambi gli imputati, non avendo dimostrato uno specifico pregiudizio patrimoniale o non patrimoniale risarcibile.

Il termine per il deposito della motivazione della sentenza è stato indicato in trenta giorni.

SENTENZE DI CONDANNA PER VIA OFFELERA E ASFALTI BRIANZA - PREMIATO IL NOSTRO IMPEGNO DI ANNI

 



Come Comitato di quartiere Sant'Albino e San Damiano siamo attivi da anni nella tutela del nostro territorio e nel promuovere il benessere sociale e ambientale dei nostri quartieri. 

Nel corso degli anni, ci siamo occupati con particolare attenzione di diverse tematiche ambientali. Abbiamo combattuto strenuamente contro la presenza dell'impianto di autodemolizioni e deposito di rifiuti speciali non pericolosi della Cem srl in viale delle Industrie, un'attività che sin da subito abbiamo ritenuto problematica, trovandosi a soli 50 metri dalle abitazioni di San Damiano. Questa battaglia ci ha visti supportare i cittadini residenti e, pur comprendendo la recente decisione del TAR che ha dato ragione all'azienda sul piano procedurale, continuiamo a interrogarci sulla legittimità di un impianto che le stesse autorità comunali avevano riconosciuto come autorizzato in modo improprio.

Un altro fronte importante della nostra attività è stata la denuncia e la lotta contro l'illegalità in Via Offelera, dove un'area agricola era stata trasformata in un deposito inquinante e officina per camion con un distributore di carburante illegale. Fin dal 2015 abbiamo effettuato le prime denunce su questa e altre aree di degrado, supportando le istanze dei residenti di Via Caprera che protestavano fin dal 2014. Grazie alla mobilitazione, alle segnalazioni, alla raccolta firme e all'esposto alla Procura, e con il prezioso supporto di Legambiente, siamo riusciti a ottenere la condanna per reati ambientali dei responsabili (1 anno e 5 mesi).

La vicenda di Asfalti Brianza è stata per noi la battaglia fondamentale. Abbiamo denunciato con forza l'inquinamento prodotto dall'azienda, collaborando con la lista civica La Rondine di Concorezzo, Ale Di iuseppe de "Le Iene", sindaci e consiglieri, e supportati da Legambiente. Le condanne ottenute (1 anno e 8 mesi) confermano che la lotta dei cittadini e delle associazioni può vincere il malaffare che inquina l'aria e il territorio.

Non ci siamo occupati solo di questioni ambientali. Abbiamo seguito con attenzione anche le tematiche urbanistiche, esprimendo le nostre obiezioni riguardo a progetti che riteniamo dannosi per il nostro quartiere. Ad esempio, abbiamo contestato la realizzazione di due medie superfici di vendita nell'area ex-Fiera Coop, sostenendo che costituissero un unicum di dimensioni tali da richiedere una Conferenza di Servizi regionale. Tesi non così infondata se ora la Coop che ha chiamato in giudizio il Comune di Monza per la stessa ragione.

Siamo molto preoccupati per la carenza di servizi essenziali a Sant'Albino, raccogliendo le lamentele dei cittadini e portandole all'attenzione dell'amministrazione comunale. 

Vediamo con apprensione il completamento della zona industriale a nord, a pochi metri dalle case, e il silenzio sulle promesse di compensazione Elesa, a fronte dell'ennesima distruzione di aree agricole. Abbiamo inoltre espresso il nostro dissenso per scelte urbanistiche come la "rotonda a fagiolo" in Viale Industrie e riportato il dissenso dei cittadini rispetto alla installazione di colonnine per la ricarica elettrica che riducono i già insufficienti parcheggi.

Il nostro impegno si è concretizzato anche nel supporto ai cittadini, come nel caso dei residenti di Via Caprera, e nel tentativo di costruire una rete tra le persone sensibili ai problemi dell'inquinamento e della tutela ambientale. Abbiamo cercato di vigilare sulla trasparenza dell'azione amministrativa, sollevando questioni come l'affitto dell'autolavaggio di Via Adda ai proprietari di Asfalti Brianza poco prima della loro condanna.

A causa del ruolo marginale che la giunta comunale riconosceva alla Consulta di quartiere, riducendola grosso modo a un mero "festificio", abbiamo deciso di dimetterci dalla Consulta all'inizio del 2024, in segno di protesta.

Continueremo a essere vigili e attivi su tutte le questioni che riguardano il benessere sociale e ambientale di Sant'Albino e San Damiano, cercando di fare rete con i cittadini e le altre realtà del territorio per incidere positivamente sulle scelte della politica.

CQSASD