COMUNICATO STAMPA
Piano attuativo in via Val D’Ossola (ex Garbagnati)
Nuove pesanti edificazioni in un’ansa del Lambro!
E’ noto a tutti che edificare a ridosso di un fiume è sconsigliabile. Troppo spesso le cronache italiane (e non solo quelle) mostrano gli effetti rovinosi di tale logica che porta poi a disastri ambientali e possibili danni per gli abitanti di quegli insediamenti. Nonostante questo, la Giunta di Monza, con la deliberazione n. 17 del 23/01/2018 ha adottato l’ennesimo Piano attuativo, pur consentito dal PGT vigente (dal 3 maggio 2017). Già a suo tempo noi abbiamo ritenuto che quella scelta edificatoria fosse sbagliata, presentando osservazioni al PGT allora solo adottato (il 7 luglio 2016).
Premesse
Si tratta di un’area industriale dismessa dal marzo del 2013 (ex Garbagnati), posta tra la via Val D’Ossola e via Monte Grappa (Quartiere San Rocco), in un’ansa del Lambro, già soggetta nel novembre del 2002 a esondazione che ne interessò la parte est. Per questi motivi si tratta di un ambito particolarmente delicato dal punto di vista idraulico e naturalistico.
E’ bene ricordare che nel PRG del 1971 quegli immobili erano destinati a Verde pubblico, proprio perché il Progettista di allora (prof. Piccinato) riteneva che tale industria avrebbe dovuto rilocalizzarsi altrove. Altrettanto si dica del PRG redatto dal prof. Benevolo, adottato nel 1997, che destinava l’area a Parchi territoriali (Cascinazza - Medio Lambro).
Solo con il PGT approvato nel 2007 a tali immobili venne confermata una destinazione produttiva nel Piano delle regole; invece ora, nel PGT 2017, è prevista una destinazione prevalentemente residenziale (80%) e per il restante commerciale – produttiva – direzionale - ricettiva (20%) all’interno dell’ambito di trasformazione AT_19 del Documento di Piano.
La localizzazione della ex Garbagnati era dunque palesemente sbagliata fin dalle sue origini ma, passo dopo passo, dalla giusta previsione di restituire a quell’area la sua evidente vocazione naturalistica si è giunti addirittura a prevedere la costruzione di ben 17 condomini!
Considerazioni nel merito del PA
Si tratta di un pesantissimo intervento edificatorio di 82.131 metri cubi, di cui 67.347 residenziali (17 edifici di 4-5 piani pari a circa 300 appartamenti) e altri 14.784 mc con altre destinazioni (commerciali, ricettive, integrative). Tutto questo, come detto anche nella scheda di tale AT, in una zona particolarmente delicata.
Basti pensare che tutta quell’area è compresa nel Corridoio primario della Rete ecologica regionale (RER) nonché nella fascia di 150 metri del fiume Lambro, ai sensi del comma 1, lettera c) dell’art. 142 del D.lgs. 42 del 2004.
Non solo. Il PGT vigente prevede sulla vicina area della ex Fossati e Lamperti, con ingresso da via Toniolo, un Ambito di trasformazione (AT_17) con una potenzialità edificatoria di circa 120.000 metri cubi con una destinazione commerciale, terziaria e produttiva. Questo fatto, che comporterà gravi congestioni da traffico, non è stato considerato nello studio viabilistico del Piano attuativo in questione. Tanto più che quella zona è assai poco servita da mezzi pubblici. Neppure è stato valutato il rispetto del principio dell’invarianza idraulica di cui alla LR 12/2005 (art. 58 bis) e del suo recente Regolamento regionale (n. 7/2017).
Si deve inoltre considerare che dal 2010 ad oggi sono stati approvati dal Comune una trentina di Piani attuativi, spesso neppure iniziati e/o conclusi, per circa 400.000 metri cubi di residenza (circa 4 mila nuovi abitanti) che gravano sul mercato edilizio di Monza dove, stando ai dati del censimento, vi sono già almeno 3.700 alloggi sfitti.
Se è giusto cercare di recuperare le aree dismesse presenti in Città, questo non può esimere l’amministrazione comunale da programmare e pianificare il territorio considerando tutti gli aspetti ambientali, sia dal punto di vista naturalistico, del traffico indotto sia dei reali fabbisogni di nuove edificazioni, soprattutto residenziali, quando la popolazione di Monza è praticamente stabile da 35 anni a 122 mila residenti.
Osservazioni
Per tutti i motivi sopra esposti il Coordinamento di alcune associazioni e Comitati di Monza ha presentato il 23 febbraio scorso un’osservazione con la quale, si chiede di non approvare il Piano attuativo in oggetto o, in subordine, di ridurne fortemente le edificazioni, concentrandole e spostandole sui fronti delle vie Val D’Ossola e Monte Grappa, ad una adeguata distanza dalle possibili esondazioni del Lambro, per una ampliamento del Parco della Media valle del Lambro.
Ricordiamo che al Coordinamento aderiscono: Legambiente Circolo di Monza, CCR gruppo ambiente e territorio, Greenman Monza, Comitato per il Parco A. Cederna, Comitato La Villa Reale è anche mia, Comitato di via Blandoria, Comitato quartiere San Donato, Comitato di Triante, Comitato quartiere Sant’Albino, Comitato di via Boito Monteverdi Cazzaniga, Comitato quartiere San Carlo e San Giuseppe, Comitato Basta Cemento, Comitato pro Buon pastore.
In allegato:
1) L’osservazione consegnata in Comune
2) Planivolumetrico del Piano attuativo Val D’Ossola: http://www.comune.monza.it/export/sites/default/it/DOCUMENTI/monzaservizi/urbanistica-operativa/PII_via_Val_DOssola/__Tavola-10-Planivolumetrico.pdf
Monza, 20 marzo 2018
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Piano attuativo in via Val D’Ossola (ex Garbagnati): Nuove pesanti edificazioni in un’ansa del Lambro!
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24/3 FOSSATI E SANGALLI PRESENTANO LA STORIA DI SAN DAMIANO
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Qualità dell'acqua a Sant'Albino (dati BrianzAcque)
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MARTEDÌ 20 MARZO - DONNE FUORI DAL BUIO: L'Iraq, 15 anni dopo presso ARCI SCUOTIVENTO
MARTEDÌ 20 MARZO
DONNE FUORI DAL BUIO: L'Iraq, 15 anni dopo
A 15 anni dall'invasione dell'Iraq, un web-documentario racconta la storia di 4 donne irachene. E del paese.
Era il 20 marzo del 2003, e una Coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti invadeva l’Iraq. Iniziava così una guerra che oggi non è ancora finita.
Cosa è cambiato in questi 15 anni? Come ha resistito la popolazione civile, e tra loro in particolare le donne?
Ce lo racconterà "DONNE FUORI DAL BUIO", un progetto di giornalismo indipendente co-prodotto da Un Ponte Per..., e realizzato dalla giornalista Sara Manisera e dalla fotografa Arianna Pagani.
"DONNE FUORI DAL BUIO" vede protagoniste un’ingegnera, un’avvocata, un’attivista e una madre irachene, che raccontano come si vive oggi in Iraq, come la loro vita sia cambiata dopo il 2003, come resistono e lottano in una società colpita guerra e violenza.
Il progetto sarà messo online il 20 marzo, e parallelamente presentato per la prima volta a Monza, con le volontarie e i volontari del Comitato Locale di Monza e Milano di Un Ponte Per... , e alla presenza delle due autrici.
Era il 20 marzo del 2003, e una Coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti invadeva l’Iraq. Iniziava così una guerra che oggi non è ancora finita.
Cosa è cambiato in questi 15 anni? Come ha resistito la popolazione civile, e tra loro in particolare le donne?
Ce lo racconterà "DONNE FUORI DAL BUIO", un progetto di giornalismo indipendente co-prodotto da Un Ponte Per..., e realizzato dalla giornalista Sara Manisera e dalla fotografa Arianna Pagani.
"DONNE FUORI DAL BUIO" vede protagoniste un’ingegnera, un’avvocata, un’attivista e una madre irachene, che raccontano come si vive oggi in Iraq, come la loro vita sia cambiata dopo il 2003, come resistono e lottano in una società colpita guerra e violenza.
Il progetto sarà messo online il 20 marzo, e parallelamente presentato per la prima volta a Monza, con le volontarie e i volontari del Comitato Locale di Monza e Milano di Un Ponte Per... , e alla presenza delle due autrici.
Ingresso con Tessera Arci 2017-2018
ENPA: sabato 17 marzo il banco AlimentAnimali a Monza - Monza in Diretta
Marco Fumagalli debutta in Consiglio regionale e promette attenzione al territorio: «Ambiente e metropolitana» – Noi Brugherio
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Rovinato e trattato da delinquente: a Bramini prima della casa portano via le armi - Qui Brianza News
L'ULTIMO SALUTO A LUISA GAROFANO
16 MARZO - CENA POVERA
una cena con riso in bianco e patate lessate????
Perchè una cena così misera?
semplicemente per vivere un pezzettino di vangelo. Per fare anche noi una piccola moltiplicazione dei pani. Per raccogliere fondi e acquestare sementi per seminare
un ettaro di grano in Perù e finanziare il fondo diocesano famiglia lavoro
quando?
VENERDI’ 16 MARZO IN TUTTI GLI ORATORI DELLA COMUNITA’ PASTORALE
ALLE ORE 19.30.
iscriviti entro mercoledì 14 marzo su Fb oppure mandando mail (monzasantalbino@chiesadimilano.it).
Specificare nome e cognome, quanti adulti e quanti ragazzi
L'addio alla "battagliera" Luisa Garofano
NASCE LA PORTINERIA DI QUARTIERE (SAN CARLO - SAN GIUSEPPE)
SANT'ALBINO E SAN DAMIANO: IL CANALE VILLORESI RIDOTTO A DISCARICA
FINALMENTE APRE LA PASSERELLA (MA...)
ma vedi qui le nostre osservazioni su parecchi punti critici ancora in attesa di soluzione: http://comitatosantalbino.blogspot.it/2018/03/3-marzo-2018-sopralluogo-del-comitato.html
DONNE CHE REGGONO IL MONDO
Sabato 10/03
dalle 15 alle 18.30 presso il Centro Civico San Rocco, Via Gabriele D'Annunzio, 35, Monza.
INTRECCIARE FILI E RELAZIONI - Storie di donne e riscatto sociale
Laboratori e presentazione di progetti di abbigliamento etico e del Commercio Equo e Solidale.
dalle 19.00 presso Arci Scuotivento, Via Monte Grappa 4b, Monza.
Aperitivo musicale al femminile e spettacolo teatrale "FIORI ALL'OCCHIELLO: DONNE CHE HANNO PRESO LA VITA DI PETTO", compagnia teatrale La Ventana.
OGGI AL VIA LA PORTINERIA SOCIALE!
Un nuovo servizio si affianca alla Trattoria Popolare Scuotivento: la portineria sociale!
E con la Primavera tornerà anche il mitico Antonio per riparare le vostre biciclette: un motivo in più per aggiungervi a tavola!
DICHIARAZIONE COMUNE CONCOREZZO SUI LAVORI CHE AB DEVE FARE - 9/3/2018
15/3 ORE 21 - CONSULTA QUARTIERE SANT'ALBINO
- Centrocivico via Mameli
- Oggi alle 9:07
Corpo del messaggio
Buongiorno,
con la presente comunichiamo che in data 15 marzo alle ore 21.00 c/o il Centro Civico Sant'Albino
si terrà la riunione di Consulta con il seguente ordine del giorno:
- Organizzazione della festa di primavera;
- Proposta di altre attività per animare il quartiere;
- Varie ed eventuali.
Cordiali saluti
Adriana Grandi
Centro Civico Sant'Albino
via Mameli, 6
aperto il lunedì dalle 14,00 alle 16,00
il mercoledì dalle 9,00 alle 12,00 e
il venerdì dalle 9,00 alle 12,00
tel 039.2043321 fax 0392043350
LUISA GAROFANO - BREVE BIOGRAFIA DI UNA PICCOLA GRANDE DONNA
STORIA DEI RIVA: LUISA GAROFANO - BREVE BIOGRAFIA DI UNA PICCOLA GR...: Nella giornata di mercoledì 7/3/2018 si sono svolti a Sant’Albino i funerali di Luisa Garofano. La chiesa era gremita. Per chi l’ha con...
8 MARZO - CONTRO LA VIOLENZA ANNOTATEVI QUESTI INDIRIZZI
Sperando che nessuna donna ne abbia bisogno
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Festa Mongolfiera Brugherio
Festa Mongolfiera Brugherio Eventi a Monza: . Tutti gli eventi di Monza e Provincia
TESTAMENTO BIOLOGICO A MONZA
Per indicazioni più dettagliate sul come fare vedi il link alla Associazione Luca Coscioni https://www.associazionelucacoscioni.it/come-fare-il-testamento-biologico/
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Dal sito del Comune di Monza
Disposizioni Anticipate di Trattamento: informazioni utili
7 marzo 2018
Sono entrate in vigore lo scorso 31 gennaio 2018, in attuazione della legge n. 219/2017 le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), conosciute anche come Testamento biologico.
Cosa sono
La nuova legge, infatti, introduce le DAT quale documento che consente ad ogni persona maggiorenne, capace di intendere e di volere, di esprimere liberamente le proprie intenzioni sulle terapie sanitarie che desidera o meno ricevere, nel caso in cui non sia più in grado di decidere autonomamente.
Come fare
L'interessato deve redigere un documento strettamente personale, in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o consegnata direttamente all'ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza, con le sue disposizioni che contengono il consenso o il rifiuto rispetto alle proprie scelte terapeutiche e sanitarie, allegando anche un apposito modulo di richiesta.
Per essere valido, il documento deve contenere nelle disposizioni anche l’indicazione del nome di un fiduciario, una persona maggiorenne che ha l’incarico di rappresentare il disponente e di far rispettare la volontà espressa nelle DAT. L’intestatario può sempre cambiare il fiduciario, modificare le sue disposizioni o ritirare le sue DAT.
Si ricorda che l'Ufficiale di Stato Civile non prende parte alla stesura delle DAT né fornisce informazioni in merito al contenuto, ma si limita a verificare l’identità e la residenza del disponente nel Comune, a riceverle e a registrarle.
Il servizio è gratuito.
» Maggiori info
Cosa sono
La nuova legge, infatti, introduce le DAT quale documento che consente ad ogni persona maggiorenne, capace di intendere e di volere, di esprimere liberamente le proprie intenzioni sulle terapie sanitarie che desidera o meno ricevere, nel caso in cui non sia più in grado di decidere autonomamente.
Come fare
L'interessato deve redigere un documento strettamente personale, in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o consegnata direttamente all'ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza, con le sue disposizioni che contengono il consenso o il rifiuto rispetto alle proprie scelte terapeutiche e sanitarie, allegando anche un apposito modulo di richiesta.
Per essere valido, il documento deve contenere nelle disposizioni anche l’indicazione del nome di un fiduciario, una persona maggiorenne che ha l’incarico di rappresentare il disponente e di far rispettare la volontà espressa nelle DAT. L’intestatario può sempre cambiare il fiduciario, modificare le sue disposizioni o ritirare le sue DAT.
Si ricorda che l'Ufficiale di Stato Civile non prende parte alla stesura delle DAT né fornisce informazioni in merito al contenuto, ma si limita a verificare l’identità e la residenza del disponente nel Comune, a riceverle e a registrarle.
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Spazio Giovani su Il Cittadino di Monza e Brianza: si parla di integrazione!
Spazio Giovani su Il Cittadino di Monza e Brianza: si parla di integrazione!: Spazio Giovani su Il Cittadino di Monza e Brianza / Il Cittadino di Monza e Brianza ha parlato di noi e delle nostre attività nelle scuole, nella fattispecie andando a toccare il ramo della scolastica e del lavoro che portiamo avanti con i ragazzi degli istituti superiori nella provincia.
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Giornata della donna: il Museo etnologico ricorda Adele Guffanti - Qui Brianza News
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