In merito alla polemica vorremmo invitare Arena ad occuparsi di Via Offelera (ma di chi ha impiantato un business lucroso e illegale, non delle famiglie e dei disperati che è troppo facile e "mediaticamente" utile sgomberare)!
CQSA
Confalonieri contro Arena: "La mia Polizia locale ha lavorato con professionalità" | Seietrenta.com
SEGUI GLI AGGIORNAMENTI AUTOMATICI
Confalonieri contro Arena: "La mia Polizia locale ha lavorato con professionalità" | Seietrenta.com
Etichette:#comitatosantalbino, #monza, #
#assessorearena,
#assessoreconfalonieri,
#OFFELERA
ABUSIVISMO IN VIA OFFELERA: PARTE LA RACCOLTA FIRME A SANT'ALBINO E SAN DAMIANO. FIRMATE!
nei prossimi giorni troverete i moduli da firmare presso bar ed esercizi commerciali di Sant'Albino e San Damiano. Grazie
Da alcuni anni il Comitato di Quartiere Sant’Albino
denuncia la situazione di illegalità e abusivismo in cui versa tutta la vasta
area agricola ad est di Via Adda (link al ns. dossier https://comitatosantalbino.blogspot.com/2015/02/elenco-aree-con-insediamenti-difformi_20.html)
L’area di Via Offelera e dintorni (al confine fra Monza e Brugherio) rappresenta la
situazione più grave.
I cittadini residenti in via Caprera e vie limitrofe
lamentano da anni situazioni di degrado e la violazione di ogni norma. Ora
hanno preparato una denuncia e una petizione alle autorità e col supporto del
nostro Comitato promuoveranno una raccolta firme e una serie di iniziative
volte a pretendere un deciso intervento delle Istituzioni.
Da decenni l’area è occupata da attività abusive
incontrollabili, potenzialmente illegali e pericolose. Ma da un biennio la
situazione è contrassegnata da una violazione ancor più macroscopica la cui
tolleranza da parte delle Autorità risulta inconcepibile. Infatti da circa due
anni un’area a destinazione "agricola di interesse strategico" (vedi PGT e PCTP vigenti) di circa 30.000 metri quadri è stata
acquisita da una società privata ed una porzione cospicua, pari a circa 12.000
metri quadri, è stata adibita e attrezzata per l'attività di autotrasporto. Qui
si movimentano ogni giorno tra gli 80 e i 100 autotreni che sollevano polvere e
fumi che obbligano a tenere chiuse le finestre delle abitazioni vicine. Per
liberare il terreno destinato a parcheggio sono stati tagliati alberi di alto
fusto. E’ presumibile che non vi sia stata alcuna preventiva autorizzazione della Forestale. Tutta questa occupazione di suolo e la relativa destinazione
ad attività commerciale è stata fatta in spregio alle più elementari norme
urbanistiche e sicuramente senza aver ottenuto alcuna regolare autorizzazione.
Ora pare sia previsto un ulteriore allargamento del deposito fino al confine
con le abitazioni di via Caprera.
Anche il Circolo di Legambiente di Monza ad aprile 2018 ha inviato una
segnalazione in merito a Comune di Monza e Provincia di Monza e Brianza (vedi link: https://comitatosantalbino.blogspot.com/2018/04/via-delloffelera-legambiente-interroga.html ) ed è in contatto con residenti e Comitato di quartiere Sant'Albino.
Ai margini di questa attività priva di autorizzazioni e controlli (e comunque con una
responsabilità oggettiva del proprietario) si è insediata una comunità di
persone e famiglie con bambini che vivono senza acqua potabile né fognature,
senza alcun presidio igienico sanitario, senza ritiro dei rifiuti. Queste
condizioni di vita sono pregiudizievoli per la dignità e la salute di chi ci
vive ma anche degli abitanti delle case limitrofe. Quasi tutte le sere
gli occupanti accendono fuochi per scaldarsi o per bruciare gomma o altri
rifiuti e il fumo raggiunge le abitazioni. V'è anche rischio per l'incolumità
delle persone perché l'area è costellata di baracche di legno e si usano
combustibili pericolosi, specie nelle stagioni invernali. Recentemente vi è
stato un grave incendio causato dallo scoppio di bombole di gas ed alcune
baracche di legno sono andate a fuoco, fortunatamente senza vittime. Il Comune di Monza deve anche porsi il problema di garantire alle persone ivi residenti e soprattutto ai bambini condizioni di vita più dignitose.
In tutto questo tessuto incontrollato nessuno può escludere il proliferare di attività illegali pericolose o addirittura criminali.
In tutto questo tessuto incontrollato nessuno può escludere il proliferare di attività illegali pericolose o addirittura criminali.
Da moltissimo tempo si parla di riqualificare tutta
l'area ma al momento emerge solo la macroscopica ed intollerabile violazione di
qualsiasi norma e la totale impunità per chi ha realizzato questo business
illecito.
Per tale motivo i residenti della zona, assieme al
Comitato di quartiere Sant’Albino dichiarano che il tempo della pazienza è
finito, invitano tutti i santalbinesi e sandamianesi a firmare in modo solidale
la petizione e chiedono alle autorità un immediato intervento di sgombero
dell’area.
Etichette:#comitatosantalbino, #monza, #
#CALENDARIO NOSTRE ATTIVITA',
#OFFELERA
NUOVE FOGNATURE AL MALCANTONE
OASI DI BIODIVERSITA' ACCANTO AL CANILE IN VIA SAN DAMIANO
CORSI DI AUTODIFESA A SAN DAMIANO
Metro lilla fino a Monza, la richiesta: "Roma copra il 70% delle spesa" - Cronaca - ilgiorno.it
Via dell'Offelera - sosta abusiva, alberi abattuti, allarme ambientale
CQSA
BASTA CEMENTO: A MONZA 7MILA CASE VUOTE!
Etichette:#comitatosantalbino, #monza, #
#LIBROBIANCOMONZA,
#LIBROBIANCOMONZA2.0
BOSCO SANT'ALBINO
Un sacco di articoli "premiano" Giunta e Roche
Ribadiamo le nostre osservazaioni: https://comitatosantalbino.blogspot.com/2018/11/inaugurazione-del-bosco-orizzontale.html
Ribadiamo le nostre osservazaioni: https://comitatosantalbino.blogspot.com/2018/11/inaugurazione-del-bosco-orizzontale.html
GIOVEDI' 29/11 ORE 21 - CONSULTA DI QUARTIERE SANT'ALBINO
Ricordiamo che le riunioni di Consullta sono aperte a tutti.
CQSA
Centrocivico via Mameli
CQSA
Centrocivico via Mameli
Buongiorno membri della Consulta,
con la presente comunichiamo che giovedì 29 novembre alle ore 21:00 c/o il Centro Civico Sant'Albino si terrà la riunione di Consulta con il seguente ordine del giorno:
- Patti di cittadinanza: presentazione e proposte;- Festa di Natale;
- Varie ed eventuali.
- Varie ed eventuali.
Cordiali saluti
Centro Civico Sant'Albino
via Mameli, 6
tel 039.2043321 fax 0392043350
email: centrocivico.mameli@comune.monza.it
via Mameli, 6
aperto il lunedì dalle 14,00 alle 16,00
il mercoledì dalle 9,00 alle 12,00 e
il venerdì dalle 9,00 alle 12,00
il mercoledì dalle 9,00 alle 12,00 e
il venerdì dalle 9,00 alle 12,00
email: centrocivico.mameli@comune.monza.it
Imprenditore fallito per colpa dello Stato: la sua villa venduta a un cinese - Cronaca
Metro a Monza: tutti i dettagli in un consiglio comunale aperto in Villa Reale | Seietrenta.com
Monza, prolungamento M5: la giunta Allevi approva lo studio di fattibilità
Metro lilla a Monza, approvato lo studio di fattibilità del progetto VIDEO - Giornale di Monza
Cambiamento climatico: siamo l’ultima generazione che potrà combattere l’imminente crisi globale – Valigia Blu
C.A.DO.M.: donne che aiutano le donne - Vorrei | Rivista non profit
IL COMITATO DI QUARTIERE SANT'ALBINO SCRIVE ALL'ASSESSORE SASSOLI

VEDI QUI LA NOSTRA LETTERA DEL 19/11/2018
https://www.blogger.com/blogger.g?blogID=1243188747545905974#template/postNum=23
NASCE IL BOSCO CHE MANGIA LA CO2
A commento i nudi fatti.
Il bosco "che mangia la CO" è fatto di un centinaio di piantine alte (forse) 50 cm. cadauna. Secondo esperti del settore ciascuna costa circa 2 euro.
La vasta area riqualificata di "oltre 1800 mq" è tradotto in parole povere un campo di 90 m. x 90 m.
L'ubicazione è stata scelta insindacabilmente da tecnici del Comune.
Altro fatto inconfutabile è il mancato coinvolgimento della popolazione e in particolare delle scuole. Una bella occasione persa.
Alla inaugurazione per Sant'Albino c'erano solo due del nostro Comitato (l'abbiamo "scoperto" per vie personali).
CQSA
Il bosco "che mangia la CO" è fatto di un centinaio di piantine alte (forse) 50 cm. cadauna. Secondo esperti del settore ciascuna costa circa 2 euro.
La vasta area riqualificata di "oltre 1800 mq" è tradotto in parole povere un campo di 90 m. x 90 m.
L'ubicazione è stata scelta insindacabilmente da tecnici del Comune.
Altro fatto inconfutabile è il mancato coinvolgimento della popolazione e in particolare delle scuole. Una bella occasione persa.
Alla inaugurazione per Sant'Albino c'erano solo due del nostro Comitato (l'abbiamo "scoperto" per vie personali).
CQSA
Pediatra oberata di lavoro: i genitori chiedono un intervento immediato | Seietrenta.com
Bramini tira un sospiro di sollievo: asta deserta per la sua villa | Seietrenta.com
PIANTATI I PRIMI 100 ALBERI DEL BOSCO URBANO DI SANT’ALBINO
A Sant'Albino pero' si legge che non ci saranno altre piantumazioni.
CQSA
Dal sito del Comune di Monza
PIANTATI I PRIMI 100 ALBERI DEL BOSCO URBANO DI SANT’LBINO
21 novembre 2018
In occasione della Giornata nazionale degli Alberi e della Festa dell’Albero questa mattina, presso l’area verde di Sant’Albino di via Augusto Murri, si è svolta l’inaugurazione del bosco urbano realizzato con il sostegno di Roche Italia, in collaborazione con AzzeroCO2 e il Comune di Monza.
L’iniziativa contribuisce alla riqualificazione di un’area verde, finora priva di piantumazione, con la messa a dimora di 100 giovani alberi su una superficie di circa 1.800 mq.
L’intervento di forestazione, progettato da AzzeroCO2 in collaborazione con l’ufficio tecnico del Comune di Monza, è stato realizzato con specie autoctone arboree e arbustive, coerenti con la vegetazione potenziale del luogo selezionate per la loro robustezza, la resistenza all’inquinamento e basso livello di allergenicità al polline: aceri campestri, lecci e farnie che, crescendo contribuiranno, a ridurre la concentrazione di CO2 nell’aria.
“La creazione di un bosco urbano ha un grande significato simbolico - hanno spiegato il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore all’Ambiente Martina Sassoli – L’obiettivo è rimboschire le aree non ancora fruite per renderle parte integrante del nostro patrimonio verde di domani”. “La qualità dell’ambiente si conferma un obiettivo molto sfidante per la nostra città – proseguono - per questo abbiamo progettato e messo in campo un pacchetto di azioni in grado di incidere davvero, ma servono investimenti, intelligenze e risorse per poter invertire il trend e aggredire concretamente un problema che purtroppo è strutturale per l’area geografica in cui Monza e collocata”.
L’evento di oggi è stato un momento di inaugurazione simbolica del primo dei tre interventi di riqualificazione previsti negli anni: Roche Italia, infatti, ha già pianificato di regalare alla cittadinanza altri 200 alberi che verranno piantati tra il 2019 e il 2020 in altri spazi della città che saranno stabiliti in collaborazione con il Comune di Monza.
Nell’ambito della propria politica di sostenibilità, da anni Roche Italia è impegnata in iniziative volte a minimizzare l’impatto della propria attività sull’ambiente. Il sostegno per la piantumazione del Bosco Urbano di Sant’Albino costituisce una testimonianza concreta di questo impegno, che già in passato si è tradotto in progetti significativi come la realizzazione di un impianto fotovoltaico costruito presso il parcheggio del campus di Monza, a copertura di un’area di 10.000 m2, che ci consentirà di risparmiare oltre 13.000 tonnellate di CO2 durante i circa 20 anni di vita utile dell'impianto stesso, che corrisponde alla stessa quantità di CO2 prodotta da circa 70mila che viaggiano da Milano a Reggio Calabria.
Proprio in questi giorni, Roche Italia, festeggia insieme con i suoi dipendenti la “SHE Week”, una settimana dedicata alla promozione e sensibilizzazione delle tematiche legate ai temi della Sicurezza sul lavoro (Safety), della Salute (Health) e della protezione dell’Ambiente (Environment), e che ha scelto di prendersi cura del proprio territorio con un’iniziativa di riqualificazione che rientra perfettamente nella strategia aziendale.
“Siamo molto felici che Roche Italia si sia unita alla squadra di aziende che, in collaborazione con AzzeroCO2 hanno scelto di realizzare progetti di riqualificazione del verde sul proprio territorio” ha commentato Nicola Merciari, Responsabile commerciale Area Nord ovest di AzzeroCO2. “Da parecchi anni AzzeroCO2 sta portando avanti un progetto nazionale di rimboschimento in aree urbane e siamo molto orgogliosi di essere riusciti a far incontrare le necessità dell’amministrazione di restituire delle aree verdi ai cittadini con il desiderio di un’azienda privata di riqualificare delle aree dismesse migliorandone la fruibilità e contribuendo così alla mitigazione dell'impatto ambientale delle proprie attività.”
All’inaugurazione hanno partecipato il Sindaco di Monza Dario Allevi con l’Assessore alle Politiche del Territorio e dell'Ambiente Martina Sassoli, una Delegazione di Roche Italia composta da Massimo Balestri - Amministratore Delegato Roche Diabetes Care SpA, Håkan Johansson - Amministratore Delegato Roche Diagnostics SpA, Alfredo Bertini - Governance Quality & Safety Manager Roche SpA, Matteo Glingani - Quality & SHE Officer Roche Diagnostics SpA e Nicola Merciari, Responsabile Commerciale AzzeroCO2 area nord ovest.
Data creazione: 21 novembre 2018
Dal sito del Comune di Monza
PIANTATI I PRIMI 100 ALBERI DEL BOSCO URBANO DI SANT’LBINO
21 novembre 2018
In occasione della Giornata nazionale degli Alberi e della Festa dell’Albero questa mattina, presso l’area verde di Sant’Albino di via Augusto Murri, si è svolta l’inaugurazione del bosco urbano realizzato con il sostegno di Roche Italia, in collaborazione con AzzeroCO2 e il Comune di Monza.
L’iniziativa contribuisce alla riqualificazione di un’area verde, finora priva di piantumazione, con la messa a dimora di 100 giovani alberi su una superficie di circa 1.800 mq.
L’intervento di forestazione, progettato da AzzeroCO2 in collaborazione con l’ufficio tecnico del Comune di Monza, è stato realizzato con specie autoctone arboree e arbustive, coerenti con la vegetazione potenziale del luogo selezionate per la loro robustezza, la resistenza all’inquinamento e basso livello di allergenicità al polline: aceri campestri, lecci e farnie che, crescendo contribuiranno, a ridurre la concentrazione di CO2 nell’aria.
“La creazione di un bosco urbano ha un grande significato simbolico - hanno spiegato il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore all’Ambiente Martina Sassoli – L’obiettivo è rimboschire le aree non ancora fruite per renderle parte integrante del nostro patrimonio verde di domani”. “La qualità dell’ambiente si conferma un obiettivo molto sfidante per la nostra città – proseguono - per questo abbiamo progettato e messo in campo un pacchetto di azioni in grado di incidere davvero, ma servono investimenti, intelligenze e risorse per poter invertire il trend e aggredire concretamente un problema che purtroppo è strutturale per l’area geografica in cui Monza e collocata”.
L’evento di oggi è stato un momento di inaugurazione simbolica del primo dei tre interventi di riqualificazione previsti negli anni: Roche Italia, infatti, ha già pianificato di regalare alla cittadinanza altri 200 alberi che verranno piantati tra il 2019 e il 2020 in altri spazi della città che saranno stabiliti in collaborazione con il Comune di Monza.
Nell’ambito della propria politica di sostenibilità, da anni Roche Italia è impegnata in iniziative volte a minimizzare l’impatto della propria attività sull’ambiente. Il sostegno per la piantumazione del Bosco Urbano di Sant’Albino costituisce una testimonianza concreta di questo impegno, che già in passato si è tradotto in progetti significativi come la realizzazione di un impianto fotovoltaico costruito presso il parcheggio del campus di Monza, a copertura di un’area di 10.000 m2, che ci consentirà di risparmiare oltre 13.000 tonnellate di CO2 durante i circa 20 anni di vita utile dell'impianto stesso, che corrisponde alla stessa quantità di CO2 prodotta da circa 70mila che viaggiano da Milano a Reggio Calabria.
Proprio in questi giorni, Roche Italia, festeggia insieme con i suoi dipendenti la “SHE Week”, una settimana dedicata alla promozione e sensibilizzazione delle tematiche legate ai temi della Sicurezza sul lavoro (Safety), della Salute (Health) e della protezione dell’Ambiente (Environment), e che ha scelto di prendersi cura del proprio territorio con un’iniziativa di riqualificazione che rientra perfettamente nella strategia aziendale.
“Siamo molto felici che Roche Italia si sia unita alla squadra di aziende che, in collaborazione con AzzeroCO2 hanno scelto di realizzare progetti di riqualificazione del verde sul proprio territorio” ha commentato Nicola Merciari, Responsabile commerciale Area Nord ovest di AzzeroCO2. “Da parecchi anni AzzeroCO2 sta portando avanti un progetto nazionale di rimboschimento in aree urbane e siamo molto orgogliosi di essere riusciti a far incontrare le necessità dell’amministrazione di restituire delle aree verdi ai cittadini con il desiderio di un’azienda privata di riqualificare delle aree dismesse migliorandone la fruibilità e contribuendo così alla mitigazione dell'impatto ambientale delle proprie attività.”
All’inaugurazione hanno partecipato il Sindaco di Monza Dario Allevi con l’Assessore alle Politiche del Territorio e dell'Ambiente Martina Sassoli, una Delegazione di Roche Italia composta da Massimo Balestri - Amministratore Delegato Roche Diabetes Care SpA, Håkan Johansson - Amministratore Delegato Roche Diagnostics SpA, Alfredo Bertini - Governance Quality & Safety Manager Roche SpA, Matteo Glingani - Quality & SHE Officer Roche Diagnostics SpA e Nicola Merciari, Responsabile Commerciale AzzeroCO2 area nord ovest.
Data creazione: 21 novembre 2018
Monza a bilancio: nel 2018 mancano 1,2 milioni di euro di multe - Cronaca Monza
Metropolitana, percorso e fermate della M5 a Monza in un video - Video Monza
Parma, il bollino antifascista per le associazioni che vogliono lavorare col Comune
Bravi. Ci vorrebbe anche a Monza! Ma abbiamo come il sentore che non sarà così facile!
Parma, il bollino antifascista per le associazioni che vogliono lavorare col Comune
Parma, il bollino antifascista per le associazioni che vogliono lavorare col Comune
INAUGURAZIONE DEL "BOSCO ORIZZONTALE" A SANT'ALBINO - TUTTI PRESENTI TRANNE I SANTALBINESI
Milano va fiero del suo "bosco verticale". Il nostro per ora staziona un po' più a bassa quota tanto che qualche cittadino lo ha battezzato "il bosco che non c'è", "il bosco orizzontale" o "il bosco dei Samurai (nel senso di stuzzicadenti)". Sindaco e Assessore ovviamente si sono risentiti delle nostre critiche e ci hanno accusato di essere ipercritici e politicizzati.
Rispondiamo che noi (del CQSA) chiedevamo semplicemente di coinvolgere i santalbinesi, la Consulta ed in particolare i bambini delle scuole nella progettazione, nella scelta dell'area e alla fine nel lavoro di piantumazione. Siamo politicizzati nel senso del volere che la "polis" sia fondata sulla partecipazione di tutti i residenti. Critichiamo questa Amministrazione come abbiamo fatto con la precedente. Quando le cose vengono calate dall'alto hanno un po' il sapore delle "brioches" di Maria Antonietta o delle monete del Marchese del Grillo.
grazie a Enrico Sangalli per video e foto e a Cristina Daniotti per averci rappresentato
CQSA
Iscriviti a:
Post (Atom)
























