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il blog da 11/2/2026

Il blog (già blog del Comitato di quartiere S.Albino S.Damiano) torna ad essere un blog personale. Non riesco più a partecipare alle riunioni per motivi essenzialmene di salute. Continuerò a pubblicare notizie di interesse per i due quartieri (comprese ovviamente eventuali comunicazioni del Comitato). Grazie Paolo Teruzzi

Viale Lombardia, assegnati gli spazi medici. Nava: “Lavori a carico del Comune”. Mari: “Pochi vantaggi per Brugherio”

Viale Lombardia, assegnati gli spazi medici. Nava: “Lavori a carico del Comune”. Mari: “Pochi vantaggi per Brugherio”:

Gli spazi del poliambulatorio di viale Lombardia hanno ufficialmente nuovi assegnatari, ma prima dell’ingresso dei medici saranno necessari alcuni lavori. A farsene carico sarà il Comune, mentre l’obiettivo è rendere operativi gli ambulatori nei primi mesi del 2027.

È quanto emerge dopo l’aggiudicazione definitiva dei locali di viale Lombardia 270, precedentemente concessi ad ASST Brianza e messi all’asta dal Comune. Alla procedura sono arrivate due offerte: 7.900 euro più Iva e 8.200 euro più Iva per gli spazi spazi messi a disposizione all’interno del poliambulatorio di viale Lombardia.

Il primo è stato assegnato all’Aggregazione Funzionale Territoriale (AFT) MO6 di Brugherio, ovvero il gruppo che riunisce i medici di medicina generale del territorio, con medico referente la dottoressa Patrizia Longo, mentre il secondo è andato all’AFT MO6 – Studio Medico Associato Brugherio – FAA, con referente il dottor Fabrizio Oliva. Con la determina del 21 settembre l’assegnazione è diventata definitiva e ora si procederà verso la sottoscrizione dei contratti di concessione. 

Prima dell’apertura serviranno nuovi lavori

L’ingresso dei medici, però, non sarà immediato. Prima bisognerà intervenire sulla struttura e proprio in questi giorni sono in corso i sopralluoghi per capire come organizzare gli spazi.

“Sì, sono previsti dei lavori – spiega Carlo Nava, assessore alla Sanità del Comune di Brugherio –. L’ufficio tecnico sta facendo delle ispezioni insieme ai medici. L’ipotesi è quella di avere due entrate per i due studi al piano rialzato, così da dividere meglio i due ambulatori”.

L’attuale ingresso principale resterà, mentre una seconda entrata dovrebbe essere ricavata intervenendo sull’attuale uscita di sicurezza. Un intervento per il quale, precisa Nava, “il Comune si farà carico delle risorse”.

Al momento non è ancora definita l’entità dell’investimento. La stessa determina di aggiudicazione, infatti, non prevede impegni di spesa e rimanda a successivi atti gli aspetti economici conseguenti alla concessione.

Gli interventi necessari, però, non si fermerebbero alla nuova suddivisione degli ingressi. Sul tavolo resta anche una questione più ampia legata alle condizioni dell’edificio.

“La struttura ha bisogno di nuovi interventi, tra cui uno sul tetto – continua Nava –. Ci stiamo ragionando. L’ipotesi di qualche anno fa prevedeva un investimento di più di un milione di euro. Ora stiamo verificando come intervenire e come risolvere la questione”.

Anche sui tempi resta ancora qualche punto interrogativo. Vedere i nuovi ambulatori operativi entro dicembre appare difficile: “Entro fine anno sarà complicato, ma ci speriamo. L’ipotesi è l’inizio del 2027”.

Mari: “I vantaggi per i brugheresi sono pochi”

Sull’esito del bando interviene però anche Gilberto Mari, presidente dell’Associazione Brugherio Salute, che solleva una questione differente: non tanto l’assegnazione degli spazi ai medici di medicina generale, quanto il fatto che l’operazione non abbia portato nuovi professionisti in città.

“Noi avevamo consigliato di dare gli spazi ai medici – spiega Mari –. Il punto, però, era cercare di portare nuovi medici a Brugherio. L’obiettivo non doveva essere quello di spostare medici già presenti in città da una sede all’altra. Da questo punto di vista i vantaggi per i brugheresi sono pochi”.

Secondo Mari, il bando avrebbe potuto rappresentare anche uno strumento per rendere Brugherio più attrattiva per i professionisti più giovani. Il tema si inserisce in un contesto in cui circa 5mila cittadini su 35mila, quasi un brugherese su sette, sarebbero attualmente senza medico di base. “Dovevamo invitare giovani medici a venire a Brugherio, invece di scegliere un altro Comune”.

Brugherio Salute scrive ad ASST Brianza

Il tema dei medici di medicina generale resta al centro dell’attenzione anche su un altro fronte. L’Associazione Brugherio Salute ha infatti inviato una lettera aperta alla Direzione di ASST Brianza per segnalare le conseguenze che, secondo l’associazione, stanno derivando dal passaggio di alcuni medici di medicina generale da incarichi provvisori a titolari.

Una procedura amministrativa che, sostiene Mari, avrebbe creato difficoltà e disorientamento tra “centinaia di brugheresi”, in particolare tra i cittadini più anziani, coinvolgendo anche medici e farmacisti.

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Il 16 ottobre l’appuntamento è con il Premio Enrico Davolio

Il 16 ottobre l’appuntamento è con il Premio Enrico Davolio: undefined

TURATO CONNETTE MONZA E BRIANZA A VANNACCI

Piroetta di Giada Turato che nel dopo Pilotto si tuffa (a testa in giù) nel mondo al contrario del generale. Nulla più ci sorprende. Paolo




Il nuovo corso del Centro Studi Rinascimento Nazionale tra inclusione e confronto politico | Cavalierenews


Pedemontana, il consiglio provinciale approva la mozione sugli extracosti di WeBuild

Pedemontana, il consiglio provinciale approva la mozione sugli extracosti di WeBuild:

Il futuro economico di Pedemontana torna al centro del dibattito politico. Brianza Rete Comune ha depositato una mozione, discussa nel pomeriggio di ieri in Consiglio provinciale, chiedendo chiarimenti sulla situazione finanziaria dell’opera e, in particolare, sulle possibili ripercussioni delle tensioni che nelle ultime settimane hanno coinvolto Webuild, il general contractor impegnato nella realizzazione delle tratte B2 e C. La mozione è stata approvata all’unanimità dal Consiglio provinciale.

Sul tema sono intervenuti i consiglieri provinciali Francesco Facciuto, di Brianza Rete Comune, e Stefano Manzoni, della Lega, che hanno commentato la mozione presentata in Consiglio provinciale. 

La mozione: cosa chiedeva e perché

Il documento parte dalle recenti indiscrezioni relative a Webuild e alle richieste economiche avanzate dal gruppo nell’ambito delle grandi opere pubbliche. 

Secondo quanto riferito da Facciuto: “C’è un problema strutturale che si rileva sui cantieri, di ritardi significativi, annesso ovviamente poi anche l’aumento dei costi, che è destinato a impattare sulla realizzazione in generale”. Nelle indiscrezioni iniziali si era parlato di una richiesta nell’ordine dei 22 miliardi di euro, cifra successivamente ridimensionata da Webuild attraverso un proprio comunicato. 

Il nodo, dunque, è capire se una situazione di questo tipo possa avere conseguenze anche su Pedemontana. Facciuto ne parla così: “Una mancanza di copertura finanziaria per il contraente generale vuol dire una tensione di cassa. Quindi la mancanza di soldi in cassa per pagare i fornitori di servizi, quindi chi realizza le opere nel cantiere o le società che lavorano in subappalto”.

Da qui nasce la richiesta contenuta nella mozione: verificare se Webuild abbia avanzato richieste analoghe anche alla Regione Lombardia e se le eventuali tensioni finanziarie del gruppo possano ripercuotersi sulla realizzazione delle tratte B2 e C.

Approvata la mozione, il commento del consigliere Manzoni

La mozione, messa al voto dopo la presentazione in aula del consigliere Facciuto, è stata approvata all’unanimità dal Consiglio. Il presidente della Provincia avrà dunque il compito di acquisire informazioni sulla situazione finanziaria di Pedemontana e sulle eventuali ripercussioni delle tensioni che coinvolgono Webuild. 

Inoltre, ha spiegato il consigliere brugherese Stefano Manzoni, il presidente del Consiglio Provinciale, anche nella veste di sindaco di Meda, si è fatto carico della richiesta e dovrà successivamente portare in Consiglio le risposte degli enti coinvolti.  

Il comunicato di Brianza rete Comune: “Una mozione che compatta la politica del territorio”

Il commento sulla mozione approvata è arrivato anche da chi l’ha proposta, Brianza Rete Comune, mediante un comunicato. “Questa mozione ha oggi il merito di compattare la politica del territorio, impegnando formalmente il Presidente della Provincia ad attivare tutti gli strumenti necessari all’ottenimento delle informazioni in possesso di Regione Lombardia a proposito delle criticità. Con una specifica importante: le risultanze emerse diventeranno patrimonio condiviso nell’ambito di un tavolo istituzionale appositamente convocato”. 

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Extracosti Pedemontana: la Provincia chiede chiarezza a Regione

Extracosti Pedemontana: la Provincia chiede chiarezza a Regione:
pedemontana oreno

Le difficoltà finanziarie di Webuild, general contractor per Pedemontana, preoccupano destra e sinistra in Provincia di Monza e Brianz a: la mozione depositata da Brianza Rete Comune per fare chiarezza sugli extracosti di Autostrada Pedemontana Lombarda è stata approvata all'unanimità dal Consiglio provinciale.

“Nel corso della seduta – ha spiegato Francesco Facciuto, primo firmatario – abbiamo illustrato i cardini su cui si innesta il provvedimento poi approvato in aula: una voragine finanziaria che continua ad allargarsi, con perdite strutturali ben documentate; cantieri avviati nel dicembre del 2024 con la promessa di essere ultimati entro 1000 giorni e il cui termine – per le sole tratte B2 e C – è ad oggi rimandato al marzo 2029 ; un quadro giuridico incerto sotto il profilo della progettazione originaria e delle sue varianti un piano tariffario irrazionale e unanimemente riconosciuto come insostenibile per i cittadini”.

facciuto - cerada Vimercate

Una posizione fortemente critica sull'infrastruttura che ha però ottenuto l'approvazione anche del centrodestra che, Lega in testa, è il primo sostenitore di Pedemontana in Regione Lombardia. Secondo Brianza Rete Comune sarebbe un segnale forte di un'attenzione bipartisan alla situazione economico-finanziaria che inizia a generare preoccupazione e bisogno di informazioni.

"Questa mozione ha oggi il merito di compattare la politica del territorio, impegnando formalmente il Presidente della Provincia ad attivare tutti gli strumenti necessari all'ottenimento delle informazioni in possesso di Regione Lombardia a proposito delle criticità sopra menzionate", commenta Facciuto aggiungendo: "La politica del territorio ha saputo dare un'importante prova di unità, con una condivisione costruita a partire dal merito, all'insegna del dialogo e del confronto franco. Avvertiamo forte il dovere di fare in modo che a questo passo ne seguano altri nella medesima direzione, con ulteriori azioni per fare luce sulle irrisolte contraddizioni dell'opera più controversa della storia del nostro territorio, affinché si possa agire di conseguenza”.

L'articolo A Brugherio la Festa Patronale nel 160esimo del Comune è stato pubblicato su MBNews .

Brianza, l'estate 2026 è stata la più calda di sempre: 86 giorni sopra i 30 gradi

Brianza, l'estate 2026 è stata la più calda di sempre: 86 giorni sopra i 30 gradi:

L'estate 2026 entra nella storia climatica della Brianza come la più calda mai registrata. A dirlo sono i dati raccolti dalla stazione meteorologica di Seregno negli ultimi 26 anni: tra maggio e settembre si sono contate 81 notti tropicali , con temperatura minime superiori ai 20 gradi, contro una media di 42. E i giorni con temperatura massime oltre i 30 gradi sono arrivati ​​a 86 , quasi il doppio della media storica di 45. La temperatura massima dell'estate si è fermata a 37,3 gradi .

Il quadro emerge dal nuovo bollettino meteo-climatico di Brianzacque , realizzato dall'Ufficio Pianificazione, Modellazione e Autorizzazioni con il supporto scientifico del professor Alessandro Ceppi. Un'estate dunque caratterizzata non soltanto da picchi di calore, ma anche da temperature notturne eccezionalmente elevate. Le 81 notti tropicali rappresentano infatti un nuovo record, superiore anche alle 70 registrate nel 2022.

A rendere ancora più significativo il dato brianzolo è l'alternanza tra lunghi periodi caldi e fenomeni meteorologici particolarmente intensi . Giugno ha fatto registrare precipitazioni superiori alla norma, concentrate soprattutto durante alcuni episodi temporalischi. Luglio, invece, è stato caldo e secco e ha avuto il suo episodio più violento nella grandinata del 17 luglio, che ha interessato diversi comuni della Brianza. Nelle zone di Cesano Maderno e Bovisio Masciago i chicchi hanno raggiunto dimensioni comprese tra gli 8 ei 10 centimetri.

Anche agosto ha mantenuto temperature elevate ed è stato segnato da temporali intensi. In particolare, quelli del 20 e del 28 agosto hanno portato precipitazioni abbondanti, forti raffiche di vento e danni al patrimonio arboreo. Fenomeni che hanno aggiunto un altro elemento a un'estate già protetta da condizioni climatiche fuori dalla norma.

Il quadro Italiano

Il disco brianzolo si inserisce in un quadro più ampio. In Italia, secondo il bollettino, l'estate 2026 è stata la più calda dall'inizio delle osservazioni meteorologiche, con effetti particolarmente marcati nel Nord del Paese. Al caldo persistente si aggiunge una significativa carenza di precipitazioni che ha messo sotto pressione il sistema idrico del bacino padano.

A pesare sono stati anche la fusione anticipata della neve sulle Alpi, la concessione delle portate dei fiumi e l'elevata evapotraspirazione, cioè la perdita di acqua dal suolo e dalla vegetazione. Una combinazione che ha favorito condizioni di siccità, aumentato lo stress per gli ecosistemi e reso più vulnerabile i territori al rischio di incendi boschivi.

La situazione in Europa

Il fenomeno non riguarda però soltanto l'Italia. I dati del programma europeo Copernicus indicano che l'estate boreale 2026 è stata, a livello mondiale, la più calda mai registrata al 2024, con una temperatura media di 0,69 gradi superiore a quella del periodo di riferimento 1991-2020.

Anche l'Europa ha vissuto una stagione eccezionale. La temperatura media è risultata 1,17 gradi sopra la media climatica , facendo dell'estate 2026 la terza più calda mai osservata sul continente. Il dato sale ulteriormente nell'Europa occidentale, dove la stagione si colloca al primo posto, con anomalie particolarmente marcate in Francia e Spagna.

Dai dati brianzoli a quelli europei emergono così un quadro comune, caratterizzato dall'aumento delle temperature e dalla maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi. Per Brianzacque si tratta di segnali che hanno conseguenze concrete anche sulla gestione dell'acqua, sulla pianificazione del territorio e sulla capacità delle comunità locali di affrontare periodi di caldo prolungato, siccità e precipitazioni intense.

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