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il blog da 11/2/2026

Il blog (già blog del Comitato di quartiere S.Albino S.Damiano) torna ad essere un blog personale. Non riesco più a partecipare alle riunioni per motivi essenzialmene di salute. Continuerò a pubblicare notizie di interesse per i due quartieri (comprese ovviamente eventuali comunicazioni del Comitato). Grazie Paolo Teruzzi

"Se la Milano-Meda diventerà a pagamento è meglio che la Lega in Brianza non si faccia più vedere"

"Se la Milano-Meda diventerà a pagamento è meglio che la Lega in Brianza non si faccia più vedere": "Se la Milano-Meda diventerà a pagamento è meglio che la Lega in Brianza non si faccia più vedere"È sempre stato diretto e le cose non le ha mai mandato a dire. Marco Mariani - ex sindaco di Monza, leghista della prima ora fin dai tempi di Umberto Bossi – è stato schietto anche ieri sera. L'ex borgomastro di Monza era presente alla serata organizzata mercoledì 16 settembre dall'associazione...

Antenna a pochi passi da Monzello, arriva la risposta del Comune di Villasanta

di ARPA, per la vicenda Asfalti Brianza, abbiamo qualche spicevole ricordo. Paolo 



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L'antenna di telefonia mobile installata su un terreno di Villasanta , a ridosso del confine con Monza e nelle vicinanze del Monzello , è stata autorizzata al termine di un iter amministrativo concluso positivamente. A precisarlo è il Comune di Villasanta con un comunicato diffuso il 15 settembre 2026 , dopo le preoccupazioni emerse per la vicinanza dell'impianto al centro sportivo frequentato anche dai giovani del settore giovanile dell'AC Monza.

L'Amministrazione comunale sottolinea innanzitutto che l'area interessata non è pubblica , ma appartiene a un privato che ha raggiunto un accordo direttamente con la tower company. Per quanto riguarda invece gli aspetti legati alle emissioni elettromagnetiche, il Comune indica in ARPA Lombardia l'ente competente per le verifiche sui limiti di esposizione, sui valori di attenzione e sugli obiettivi di qualità.

La precisazione arriva dopo che la presenza della struttura aveva generato domande tra alcuni genitori dei ragazzi che frequentano il Monzello e aveva portato il Monza a chiedere chiarimenti al Comune di Villasanta. Nel precedente articolo, avevamo infatti evidenziato che non vi erano elementi per affermare l'irregolarità dell'impianto o l'esistenza di rischi per la salute, sottolineando però la necessità di fare chiarezza sull'iter autorizzativo e sui controlli effettuati.

Comune Villasanta

Antenna vicino a Monzello: l'iter autorizzativo partito nel 2025

Secondo quanto spiegato dal Comune di Villasanta, la procedura è iniziata nel 2025 , quando l'operatore ha presentato una richiesta SUAP all'Amministrazione.

Il Comune ha quindi verificato la compatibilità urbanistica dell'intervento e ha convocato una Conferenza dei Servizi , chiedendo all'operatore tutta la documentazione necessaria e trasmettendola agli enti coinvolti.

Tra questi c'era anche ARPA Lombardia , indicata dall'Amministrazione come l'organo deputato, in questo specifico procedimento, alla verifica di eventuali controindicazioni sotto il profilo della salute e del benessere in relazione al rispetto dei limiti previsti per le emissioni elettromagnetiche.

La procedura, precisa il Comune, si è conclusa con esito positivo . Di conseguenza, l'Amministrazione ha rilasciato l'autorizzazione all'operatore.

Il punto centrale della ricostruzione fornito dal Comune è dunque la distinzione tra le competenze amministrative dell'ente locale e quelle tecniche relative all'esposizione ai campi elettromagnetici. L'Amministrazione definisce infatti il ​​procedimento come un'istruttoria amministrativa di competenza degli uffici comunali, nel rispetto della normativa vigente.

Il sindaco Galli: “Su ARPA abbiamo piena fiducia”

Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Villasanta, Lorenzo Galli , che ha richiamato proprio la questione delle emissioni elettromagnetiche e delle competenze degli enti.

Penso che, in questo caso specifico, le persone che hanno sollevato la questione siano preoccupate rispetto al tema delle emissioni elettromagnetiche: l'unico Ente preposto che ha competenza in materia è ARPA, non certo le amministrazioni comunali, e nel loro operato abbiamo piena fiducia.

La presa di posizione del Comune arriva quindi direttamente sul punto sollevato dopo la comparsa della nuova struttura: l'Amministrazione sostiene che l'iter sia stato regolare e che abbia ottenuto il parere favorevole degli enti competenti, con ARPA coinvolta per gli aspetti relativi alle emissioni elettromagnetiche .

Resta sullo sfondo il tema della vicinanza dell'antenna al Monzello, che aveva alimentato le richieste di chiarimento da parte del mondo biancorosso, con l'attivazione dell'AC Monza nei confronti del Comune e delle domande sulla collocazione dell'impianto e sulle verifiche previste.

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NEWS DI OGGI 15/9/26

 

Elezioni comunali a Monza, Max Romeo annuncia il nome del candidato della Lega

Poveri noi! Paolo

Elezioni comunali a Monza, Max Romeo annuncia il nome del candidato della Lega: Elezioni comunali a Monza, Max Romeo annuncia il nome del candidato della Lega La Lega il suo candidato sindaco per le elezioni a Monza ce l’ha. É Federico Arena, storico militante del Carroccio ed assessore alla Sicurezza durante la giunta Allevi, soprannominato dai suoi oppositori “l’assessore sceriffo”. Lo ha annunciato il senatore Massimiliano Romeo durante la puntata...

Monza, in 200 in piazza contro l’iniziativa di Futuro Nazionale. Ravetto: “Non arretriamo”

Vannacci è il peggio che avanza. Paolo


Monza, in 200 in piazza contro l’iniziativa di Futuro Nazionale. Ravetto: “Non arretriamo”: Generico settembre 2026

Monza. Circa 200 persone sono scese in piazza Castello a Monza per contestare l’arrivo in città di Futuro Nazionale, il movimento politico che fa riferimento a Roberto Vannacci, protagonista di un’iniziativa pubblica ospitata al Binario 7. Al presidio hanno partecipato esponenti e militanti di ANPI, organizzazioni sindacali e forze politiche dell’area progressista, riuniti per manifestare il proprio dissenso nei confronti del progetto politico rappresentato da Futuro Nazionale.

Secondo i promotori della protesta, il movimento si collocherebbe infatti su posizioni considerate lontane dai principi democratici, antifascisti e costituzionali su cui si fonda la Repubblica. Da qui la scelta di organizzare una mobilitazione pubblica nata “dal basso” proprio in concomitanza con l’appuntamento monzese. La manifestazione si è svolta in maniera pacifica, anche se per alcuni momenti i partecipanti hanno occupato la carreggiata, provocando un temporaneo blocco della strada. Interventi spontanei, bandiere e cartelli hanno accompagnato il presidio per tutta la durata dell’iniziativa.

Generico settembre 2026

Futuro Nazionale a Monza: l’incontro con l’On. Ravetto

A pochi metri di distanza, all’interno del Binario 7, si svolgeva invece l’incontro di Futuro Nazionale. Tra gli ospiti anche l’onorevole Laura Ravetto, una dei volti di punta del movimento, che ha aperto il proprio intervento proprio facendo riferimento alla contestazione esterna. «Grande comitato di accoglienza», ha commentato ironicamente Ravetto, respingendo le accuse rivolte al movimento. «Vorrei capire che cosa ci sia di estremista nelle nostre proposte», ha detto, arrivando a definire la contestazione «vero fascismo, perchè fare così è molto più estremista che discutere e confrontarsi in una sala». Nel suo intervento Ravetto ha poi rivendicato la crescita di Futuro Nazionale e la presenza di molti giovani tra gli aderenti. «Faccio politica da vent’anni, non avevo mai visto tutti questi giovani», ha affermato. «Abbiamo azzeccato il nome e siamo davvero il futuro di questo Paese».

ravetto Laura Ravetto, Futuro Nazionale

Al centro dell’incontro soprattutto sicurezza, ordine pubblico e immigrazione. Ravetto ha chiesto regole più chiare e maggiori tutele per le forze dell’ordine, parlando anche della necessità di uno «scudo penale». «Sulla sicurezza non arretreremo di un millimetro», ha assicurato, indicando proprio questo tema come uno dei cardini della futura campagna politica del movimento. Nel corso dell’intervento si è parlato anche di cittadinanza e di pene più severe per chi commette reati, oltre che del rapporto con gli altri partiti del centrodestra. Ravetto ha rivendicato l’autonomia politica di Futuro Nazionale, escludendo che l’obiettivo sia ottenere incarichi o posti di governo. Fuori dalla sala, intanto, la contestazione è proseguita fino alla conclusione dell’appuntamento.

Generico settembre 2026 Il saluto del leader di Futuro Nazionale, Vannacci

Al termine dell’incontro, Teodoro Garruto, organizzatore dell’evento ha tracciato un bilancio positivo della serata. «È stato un successo», ha dichiarato, sottolineando la partecipazione dei comitati della Brianza e anche di persone arrivate «per saperne di più» sul movimento. Garruto ha raccontato inoltre la presenza in sala di un giovane con una maglietta con la scritta “Italia antifascista” che, al termine del confronto, avrebbe espresso apprezzamento per il dialogo avuto durante l’iniziativa. Il responsabile ha poi ringraziato collaboratori, tecnici e lavoratori del teatro, definendo il Binario 7 «uno spazio libero da ogni pregiudizio», oltre alle forze dell’ordine impegnate all’esterno nel garantire lo svolgimento della serata. Non è mancata, infine, una nuova stoccata alla CGIL: «Probabilmente avrebbe fatto meglio a pensare ai lavoratori di Ilva ed Electrolux anziché venire a tentare di tapparci la bocca».

La tappa monzese si inserisce inoltre in una fase di rafforzamento di Futuro Nazionale in Lombardia. Proprio martedì 15 settembre, al Grattacielo Pirelli di Milano, il responsabile regionale del movimento e capogruppo in Consiglio regionale Luca Ferrazzi ha convocato una conferenza stampa per annunciare l’adesione del consigliere regionale Riccardo Vitari, eletto nel collegio di Cremona, e la conseguente nascita del gruppo Futuro Nazionale – Vannacci in Consiglio regionale della Lombardia.

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Aeroporto Malpensa intitolato a Silvio Berlusconi: Matteo Salvini annuncia la data

Poveri noi... Paolo


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L’appuntamento è fissato per venerdì 25 settembre 2026 all’aeroporto di Milano Malpensa. Ad annunciarlo è stato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, intervenuto lunedì 14 settembre a Milano a margine dell’evento “Sovranità energetica e competitività dalle biomasse al nucleare di nuova generazione”.

«Ci ritroveremo tra pochi giorni, il 25 settembre, a Malpensa per un’altra intitolazione a quel grande lombardo che fu Silvio Berlusconi», ha detto Salvini. La frase riporta al centro dell’attenzione una vicenda che sul piano amministrativo è già arrivata a una conclusione, ma che soltanto ora sembra avvicinarsi al passaggio pubblico e simbolico della cerimonia.

La precisazione è importante: l’aeroporto di Malpensa è già ufficialmente intitolato a Silvio Berlusconi. Il Consiglio di amministrazione di Enac aveva approvato all’unanimità la delibera il 5 luglio 2024, dando mandato di procedere con la nuova denominazione dello scalo. L’11 luglio successivo era arrivata anche l’ordinanza della Direzione territoriale Enac di Milano Malpensa.

Malpensa

Malpensa e Berlusconi: cosa succede il 25 settembre

L’annuncio di Salvini non cambia dunque l’iter amministrativo già completato. Segna piuttosto l’arrivo di un momento pubblico destinato a dare visibilità alla nuova denominazione.

Il passaggio arriva anche dopo un ulteriore atto destinato a rendere concreta la nuova denominazione. Il 23 aprile 2026 il TAR Lombardia ha respinto, dichiarandoli in parte infondati e in parte inammissibili, i ricorsi presentati dal Comune di Milano e dai Comuni di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo contro l’intitolazione. Enac ha spiegato che i giudici hanno riconosciuto la competenza dell’ente e del ministero sulla denominazione degli aeroporti e hanno evidenziato il carattere prevalentemente simbolico e onorifico dell’intitolazione.

Il giorno successivo alla sentenza, Enac aveva inoltre chiesto a SEA, società che gestisce gli aeroporti milanesi, di provvedere alla nuova segnaletica con la denominazione “Aeroporto Internazionale Milano Malpensa – Silvio Berlusconi”.

Da dove nasce l’intitolazione dell’aeroporto a Silvio Berlusconi

La storia dell’intitolazione di Malpensa a Berlusconi era iniziata nel giugno 2023, pochi giorni dopo la morte dell’ex presidente del Consiglio.

Il Consiglio regionale della Lombardia, il 20 giugno 2023, aveva approvato un ordine del giorno che chiedeva alla Regione di attivarsi per l’intitolazione dell’aeroporto di Milano Malpensa a Berlusconi. La richiesta è quindi arrivata sul tavolo di Enac, che nel luglio 2024 ha formalizzato la decisione.

Il 5 luglio 2024 il Consiglio di amministrazione dell’ente ha infatti deliberato di «intitolare l’aeroporto di Milano Malpensa alla memoria del Presidente Silvio Berlusconi», incaricando la struttura di procedere con gli adempimenti necessari e chiedendo alla società di gestione aeroportuale di occuparsi delle conseguenze legate alla nuova denominazione.

La scelta ha però aperto un lungo confronto politico e amministrativo. Il Comune di Milano e i tre Comuni del Varesotto avevano impugnato l’intitolazione davanti al TAR, mentre il sindaco Giuseppe Sala si era espresso pubblicamente contro la decisione. Con la sentenza del 23 aprile 2026, il tribunale amministrativo ha però confermato la legittimità dell’iter seguito da Enac.

A questo punto, dunque, il 25 settembre 2026 non sarà il giorno in cui Malpensa verrà per la prima volta intitolata a Berlusconi: quella decisione è già in vigore da oltre due anni. Sarà piuttosto il momento annunciato per dare una forma pubblica alla nuova denominazione dello scalo.

Per la Lombardia e per il territorio brianzolo, dove il nome di Berlusconi resta fortemente legato anche alla storia del Monza, l’appuntamento assume inevitabilmente un rilievo particolare, pur riguardando direttamente un aeroporto della provincia di Varese.

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