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il blog da 11/2/2026

Il blog (già blog del Comitato di quartiere S.Albino S.Damiano) torna ad essere un blog personale. Non riesco più a partecipare alle riunioni per motivi essenzialmene di salute. Continuerò a pubblicare notizie di interesse per i due quartieri (comprese ovviamente eventuali comunicazioni del Comitato). Grazie Paolo Teruzzi

Monza in piazza per la pace e con un presidio contro il Ddl antisemitismo

Monza in piazza per la pace e con un presidio contro il Ddl antisemitismo:
Monza in piazza  per la pace e con un presidio contro il Ddl antisemitismo

Monza si mobilità per fermare l’approvazione del Ddl 1004, più noto come il Ddl antisemitismo. L’appuntamento è per giovedì 1 ottobre, alle 17.30, in piazza Roma sotto l’Arengario dove la rete pacifista di Monza manifesta contro il documento che verrà discusso il 2 ottobre alla Camera dei...

A Monza si respira l’aria peggiore d’Italia

https://www.mbnews.it/2026/09/inquinamento-aria-monza-istat/


Quadri Patologici e Fisiopatologia Generale

L'inquinamento atmosferico agisce principalmente attraverso il particolato sospeso (PM10, PM2.5, PM0.1) e i gas tossici (NO2, O3, SO2, CO). I meccanismi principali attraverso cui questi agenti causano danno tessutale sono tre:

  • Infiammazione sistemica e stress ossidativo: La penetrazione dei radicali liberi e dei metalli pesanti legati al particolato genera specie reattive dell'ossigeno (ROS), innescando una cascata citochinica che non si limita ai polmoni, ma riversa mediatori dell'infiammazione nel circolo sanguigno.
  • Disfunzione endoteliale: L'infiltrazione delle particelle ultrafini (PM0.1) attraverso la barriera alveolo-capillare induce vasocostrizione, aumento della pressione arteriosa, rimodellamento vascolare e ipercoagulabilità.
  • Genotossicità e alterazioni epigenetiche: Gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e il benzene inducono adotti al DNA, aumentando l'incidenza di mutazioni e alterando la metilazione genica.

1. Impatto sui Bambini e Sviluppo Neonatale

I bambini rappresentano una popolazione a vulnerabilità estrema a causa di fattori anatomici, metabolici e comportamentali: consumano più aria per chilogrammo di peso corporeo rispetto agli adulti, trascorrono più tempo all'aperto e hanno vie aeree di calibro inferiore.

Nota deduttiva: Se le premesse biologiche indicano che le strutture alveolari in fase di sviluppo sono suscettibili a insulti ambientali irreversibili, la conseguenza deduttiva rigorosa è la compromissione dello sviluppo dell'organo. Tuttavia, l'entità del deficit funzionale sul singolo individuo e la reale insorgenza di patologia clinica in età adulta mantengono un grado di esito (potenzialmente incerto), in quanto mediati da varianti genetiche e fattori ambientali concorrenti.
  • Sviluppo fetale e neonatale: L'esposizione materna durante la gravidanza è correlata in modo diretto a basso peso alla nascita, nascita pretermine e restrizione della crescita intrauterina (IUGR, Intrauterine Growth Restriction). I micro-inquinanti attraversano la barriera placentare alterando il flusso ematico fetale.
  • Deficit di sviluppo polmonare: Gli inquinanti inibiscono la normale alveolizzazione e la crescita della funzione ventilatoria (misurabile tramite il volume espiratorio massimo nel primo secondo, FEV1). I bambini cresciuti in aree ad alto tasso di biossido di azoto (NO2) e particolato sottile (PM2.5) mostrano un deficit permanente della capacità vitale.
  • Patologie respiratorie acute e croniche: Si registra un drastico aumento dell'incidenza di asma bronchiale, bronchioliti e infezioni delle vie aeree superiori e inferiori. L'ozono (O3) e il biossido di azoto (NO2) iper-reattivano la mucosa bronchiale.
  • Effetti neuro-evolutivi: Le particelle ultrafini possono risalire il nervo olfattivo raggiungendo il cervello e causando neuroinflammazione. Questo fenomeno è associato al disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), a riduzione del quoziente intellettivo e a ritardi nello sviluppo cognitivo.

2. Impatto sugli Anziani

Negli anziani, l'inquinamento atmosferico interagisce con il naturale processo di immunosenescenza e con il decadimento strutturale dell'apparato cardiocircolatorio e respiratorio.

Nota induttiva/abductiva: I dati epidemiologici mostrano un aumento della mortalità per tutte le cause negli over-65 esposti a elevate concentrazioni di inquinanti. Tuttavia, l'attribuzione abduttiva della causa mortale o dell'evento acuto al singolo inquinante — isolandolo dal quadro di comorbilità preesistente e dal decadimento fisiologico legato all'età — rimane una conclusione eziologica (potenzialmente incerta) sul piano del singolo caso clinico.
  • Riacutizzazione di patologie cardiache e cerebrovascolari: L'esposizione acuta a brevi picchi di PM2.5 incrementa l'incidenza di infarto acuto del miocardio, aritmie ventricolari, scompenso cardiaco e ictus ischemico. La rottura delle placche aterosclerotiche è favorita dallo stato infiammatorio sistemico.
  • Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) ed Enfisema: L'esposizione cronica accelera il decadimento della funzione polmonare, moltiplicando la frequenza delle riacutizzazioni infettive e non infettive che richiedono l'ospedalizzazione.
  • Decadimento cognitivo e patologie neurodegenerative: Studi epidemiologici confermano una correlazione diretta tra l'esposizione a lungo termine al particolato sottile e l'accelerazione dell'insorgenza della malattia di Alzheimer, del morbo di Parkinson e della demenza vascolare.
  • Ospedalizzazione e mortalità anticipata: L'esposizione cumulativa riduce l'aspettativa di vita generale, fungendo da fattore precipitante in contesti di fragilità biologica preesistente.

3. Impatto sulle Persone Fragili e Comorbili

La categoria dei soggetti fragili include individui affetti da patologie croniche pregresse (cardiopatie, diabete, malattie respiratorie primarie), deficit immunitari o condizioni socio-economiche svantaggiate.

  • Pazienti diabetici e metabolici: Lo stress ossidativo indotto dal particolato altera la segnalazione dell'insulina, peggiorando la resistenza insulinica e rendendo difficile il controllo glicemico, con conseguente accelerazione delle complicanze micro e macrovascolari.
  • Pazienti oncologici e immunocompromessi: L'esposizione prolungata a carcinogeni noti (Gruppo 1 IARC, tra cui il particolato atmosferico) incrementa non solo il rischio di adenocarcinoma polmonare, ma riduce le riserve funzionali necessarie per tollerare le terapie oncologiche sistemiche.
  • Pazienti con patologie autoimmuni o cardiovascolari severe: La stimolazione continua del sistema immunitario da parte degli inquinanti può innescare riacutizzazioni di patologie sistemiche (es. lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide) e destabilizzare la pressione arteriosa sistemica.

Sintesi delle Correlazioni Inquinante-Effetto

Inquinante Meccanismo Principale Target Primario di Fragilità
PM2.5 / PM0.1 Infiltrazione sistemica, stress ossidativo, neuroinflammazione Bambini (sviluppo), Anziani (apparato cardiovascolare e Sistema Nervoso Centrale - SNC)
Biossido di Azoto (NO2) Infiammazione diretta delle vie aeree, iper-reattività bronchiale Bambini (asma), Anziani (BPCO)
Ozono (O3) Forte potere ossidante, danno epiteliale acuto Bambini (attività all'aperto), Cardiopatici
Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) / Benzene Genotossicità, carcinogenesi, alterazioni fetali Donne in gravidanza, Pazienti oncologici

Monza al centro delle azioni di sostenibilità sovracomunali con la strategia climatica Monza & Co. – Green and Blue Transition sostenuta da Fondazione Cariplo.

...sarà...Paolo

Monza al centro delle azioni di sostenibilità sovracomunali con la strategia climatica Monza & Co. – Green and Blue Transition sostenuta da Fondazione Cariplo.:

Oggi l’incontro alla Villa Reale ha condiviso con i portatori di interesse le criticità di una crisi climatica sempre più impattante e i diversi livelli di intervento possibili. Al centro dell’incontro la presentazione della Strategia e l’intervento di Luca Lombroso.

Il Comune di Monza è capofila della STC, presente il sindaco Paolo Pilotto: “La transizione non è mai un percorso privo di attriti, resistenze e contraddizioni. Il nostro compito è tenere insieme la città ideale che vogliamo costruire e la città reale, affrontando concretamente i problemi e continuando a migliorare la pianificazione. È uno sforzo che richiede competenze diverse e la capacità di lavorare insieme.”


Un momento dell’incontro di Monza & Co. – Green and Blue Transition alla Villa Reale Di Monza, il 26 settembre 2026 (ph: Legambiente Lombardia)

Scarica la cartella con le foto dell’evento (ph. courtesy Legambiente Lombardia)

Scarica questo comunicato stampa

Si è svolto oggi, in una sala gremita della Villa Reale di Monza, “Sfide globali, azioni locali: preparare le città al cambiamento climatico”, incontro programmato nell’ambito della Strategia di Transizione Climatica Monza & Co. – Green and Blue Transition, sostenuta da Fondazione Cariplo, che vede come capofila il Comune di Monza.

L’incontro aveva in programma gli interventi istituzionali del sindaco della città briantea Pilotto, del presidente della provincia Santambrogio e, con un video messaggio, dell’assessore regionale al Territorio e ai Sistemi Verdi Comazzi, e come principale spunto di discussione il discorso di Luca Lombroso, divulgatore ambientale, sui temi della crisi climatica.

Lombroso ha posto l’accento sui preoccupanti dati sia globali sia locali della crisi climatica in atto, indicando come migliori strategie di intervento quelle che coinvolgono tutti i livelli pubblici e privati in una sinergia utile ad accelerare il cambiamento dei processi economici, del governo del territorio e degli stili di vita. «Questo progetto – ha detto Lombroso mette insieme conoscenza scientifica, territorio e persone con un occhio di riguardo anche alle giovani generazioni. Occorre infatti agire con urgenza nella doppia direzione di adattamento e mitigazione, per gestire l’inevitabile ed evitare l’ingestibile.»

La tavola rotonda con i principali partner della STC (Comune di Monza, Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Comune di Bellusco, Brianzacque e Legambiente Lombardia) seguita alla presentazione della Strategia da parte di Valentina Guelpa del Comune di Monza, ha delineato le motivazioni per la realizzazione del programma di intervento.

«Progetti complessi come Monza & Co. richiedono uno sforzo importante e un lavoro condiviso tra soggetti molto diversi – ha sottolineato il sindaco Paolo Pilotto. Come amministrazione abbiamo scelto di non considerare la transizione come competenza esclusiva di un singolo settore, ma di coinvolgere competenze diverse nella pianificazione e nella realizzazione degli interventi. È attraverso questo lavoro comune tra amministrazioni, enti, associazioni e soggetti del territorio che possiamo trasformare gli obiettivi in azioni concrete.»

È possibile rivedere la registrazione dell’intero incontro a questo link:
https://www.youtube.com/live/HKIAzJUD_vY

Il progetto Monza & Co. – Green and Blue Transition

La Strategia di Transizione Climatica Monza & Co. – Green and Blue Transition (2025–2028) è promossa dai Comuni di Monza e Bellusco con il supporto di Legambiente Lombardia, insieme a Parco Regionale della Valle del Lambro, Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, ERSAF e numerosi altri partner territoriali.

Il progetto è sostenuto da Fondazione Cariplo nell’ambito del programma F2C – Fondazione per il Clima.

Tre i suoi assi principali: riduzione delle emissioni climalteranti, adattamento ai cambiamenti climatici e tutela della biodiversità e dei servizi ecosistemici, in un percorso che unisce istituzioni, cittadini, imprese e associazioni per costruire un futuro equo e sostenibile.

L'articolo Monza al centro delle azioni di sostenibilità sovracomunali con la strategia climatica Monza & Co. – Green and Blue Transition sostenuta da Fondazione Cariplo. proviene da Legambiente Lombardia.

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