Su
Change.org
- il noto sito internet per le petizioni via internet - c'è da poche
settimane una petizione che chiede a Esselunga di rivedere le politiche
per la scelta dei siti dei suoi futuri insediamenti evitando di
costruire su aree ancora naturali o di pregio culturale o storico: in
poche settimane ha superato 450 firme.
La petizione è nata da un ambientalista di Concorezzo -
Roberto Brambilla
- che chiede a Esselunga di essere coerente con il suo Codice Etico nel
quale dichiara che “impiega responsabilmente le risorse, assumendo come
scopo uno sviluppo sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e dei
diritti delle generazioni future” e inoltre afferma di “considerare
l’ambiente e lo sviluppo sostenibile, fattori strategici da preservare
nell’esercizio e nello sviluppo delle proprie attività”.
Ci sono almeno due casi in cui Esselunga ha dimostrato di non dare
seguito alle proprie dichiarazioni e questo non giova alla sua immagine e
alla sua credibilità.
Il primo riguarda la scelta del sito per costruire il nuovo supermercato
di Monza all'incrocio tra viale Stucchi e via Libertà. Si stratta di un
territorio unico dal punto di vista ecologico perché a pochi metri
dalla costruzione c'è uno dei nodi strategici del “Corridoio Ecologico”
individuato dalla Provincia di Milano per unire da est a ovest tutti i
parchi che stanno tra l'Adda e il Ticino: in questo caso il nodo é
strategico perchè lì vicino il corridoio diventa filiforme a causa della
eccessiva urbanizzazione.
LEGGI TUTTO QUI:
Brianza Centrale: La nuova Esselunga di Monza nel mirino di una petizione per chiedere all'azienda di rispettare il suo Codice Etico
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