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Riapre il cantiere di Pedemontana (ma solo il pomeriggio): traffico rallentato e auto in coda
COMITATO SAN FRUTTUOSO BENE COMUNE - PIU' DI 600 FIRME CONTRO IL CONSUMO DI SUOLO, PER IL RIUSO E LA RIGENERAZIONE DELL' ESISTENTE
Da Markino Fraceti
UNA GIUNTA DEL MATTONE E DEL CEMENTO - BONUS PER I PALAZZINARI -
Il titolo sopra è nostro.
Vedi sotto importanti contributi dei Comitati, di Lab Monza e di Foa Boccaccio
MONZA - LA MAPPA DELLE VERTENZE URBANISTICHE - NON MONETIZZIAMO LA CITTA'!
- ASSOCIAZIONI E COMITATI
- Monza, ecco la mappa delle vertenze urbanistiche. I comitati: “Non monetizziamo la città”
Una Monza diversa, che valorizzi le peculiarità dei quartieri che la compongono, ma che persegua gli stessi obiettivi: nuove aree verdi, lotta alla cementificazione e più investimenti per scuola e cultura. E’ questa la città disegnata dal Coordinamento di associazioni e comitati di Monza, che nella mattinata di sabato 17 ottobre ha convocato presso il centro civico Sant’Albino una conferenza stampa per presentare la mappa delle vertenze urbanistiche che interessano le varie aree cittadine. Carte alla mano, i comitati scrivono la “pagina uno” per il nuovo Libro Bianco della città di Monza previsto per 2021, delineando punti di forza e di debolezza dei progetti in cantiere.
leggi tutto qui: https://www.mbnews.it/2020/10/monza-ecco-la-mappa-delle-vertenze-urbanistiche-i-comitati-non-monetizziamo-la-citta/
TESTO DELLE OSSERVAZIONI AL PIANO ATTUATIVO IN VIALE STUCCHI (CONSEGNATE DAI COMITATI)
In secondo luogo si prevede che le assai consistenti compensazioni (si parla di oltre un milione di Euro fra compensazioni, oneri di urbanizzazione ecc.) vengano totalmente monetizzate. Insomma un sacco di soldi che finiranno nel calderone del Comune. Noi siamo contrari a questo ennesimo scempio ma se non se ne potrà fare a meno chiediamo che l'intervento (che comporterà ulteriore traffico e smog in un'area già tanto congestionata) serva almeno a mitigare la situazione a Sant'Albino, finanziando quantomeno il promesso "Parco Sant'Albino" per il quale pare non ci siano mai i soldi necessari.
CQSA
DI PARTICOLARE RILIEVO PER S.ALBINO L'OSSERVAZIONE NUMERO 3!
Monza, stop al consumo di suolo: i Comitati dei cittadini lanciano una raccolta firme
CQSA
Monza, stop al consumo di suolo: i Comitati dei cittadini lanciano una raccolta firme
CONSUMO DI SUOLO A MONZA
Coordinamento Comitati Monza: no alla "degenerazione urbana" sulle aree dismesse

vedi anche:
Coordinamento Comitati Monza: no alla "degenerazione urbana" sulle aree dismesse - Vorrei | Rivista non profit
"Treni bomba sotto Monza", l’allarme dei comitati sulla sicurezza - Cronaca - ilgiorno.it
CQSA
"Treni bomba sotto Monza", l’allarme dei comitati sulla sicurezza - Cronaca - ilgiorno.it
Coordinamento Comitati Monza (e anche noi!) sulla manovra urbanistica dell'amministrazione comunale - Vorrei | Rivista non profit
Ricordiamo che anche il Comitato di quartiere sant’Albino aderisce al coordinamento dei comitati che ha redatto questo documento.
In estrema sintesi: la maggioranza in Consiglio ha approvato la manovra urbanistica: sconti per i costruttori (si suppone pagati dai cittadini) e ancora nuove edificazioni (= + cemento, + auto, + inquinamento ecc.).
Per il recupero delle aree dismesse ci saranno sconti sugli oneri di urbanizzazione fino al 60%. Altrettanto grave è poi l’approvazione da parte della Giunta comunale della delibera sulla monetizzazione delle compensazioni ambientali, dove si prevede che al posto della cessione di aree agricole per compensare gli interventi di nuova costruzione, sia possibile monetizzarle (62 euro/mq). Come dire: “meno verde e più soldi”.
Intanto a Monza ci sono già 3700 alloggi sfitti e una pessima situazione ambientale. Non a caso, nell’Ecosistema urbano 2017, rapporto che Legambiente redige ogni anno, Monza è al 94° posto (su 104) tra le città capoluogo di provincia.
L’impostazione della nuova Amministrazione è in assoluta continuità con quelle precedenti.
Ben diversamente si è mossa la vicina Milano che, con un articolo del Regolamento edilizio (art. 12), impone ai proprietari di immobili dismessi di mantenerli in buono stato di conservazione e di sicurezza.
leggi tutto il docuento:
Coordinamento Comitati Monza sulla manovra urbanistica dell'amministrazione comunale - Vorrei | Rivista non profit
Mattone, gli ambientalisti bocciano la Giunta - Giornale di Monza
Piano attuativo in via Val D’Ossola (ex Garbagnati): Nuove pesanti edificazioni in un’ansa del Lambro!
Piano attuativo in via Val D’Ossola (ex Garbagnati)
Nuove pesanti edificazioni in un’ansa del Lambro!
E’ noto a tutti che edificare a ridosso di un fiume è sconsigliabile. Troppo spesso le cronache italiane (e non solo quelle) mostrano gli effetti rovinosi di tale logica che porta poi a disastri ambientali e possibili danni per gli abitanti di quegli insediamenti. Nonostante questo, la Giunta di Monza, con la deliberazione n. 17 del 23/01/2018 ha adottato l’ennesimo Piano attuativo, pur consentito dal PGT vigente (dal 3 maggio 2017). Già a suo tempo noi abbiamo ritenuto che quella scelta edificatoria fosse sbagliata, presentando osservazioni al PGT allora solo adottato (il 7 luglio 2016).
Premesse
Si tratta di un’area industriale dismessa dal marzo del 2013 (ex Garbagnati), posta tra la via Val D’Ossola e via Monte Grappa (Quartiere San Rocco), in un’ansa del Lambro, già soggetta nel novembre del 2002 a esondazione che ne interessò la parte est. Per questi motivi si tratta di un ambito particolarmente delicato dal punto di vista idraulico e naturalistico.
E’ bene ricordare che nel PRG del 1971 quegli immobili erano destinati a Verde pubblico, proprio perché il Progettista di allora (prof. Piccinato) riteneva che tale industria avrebbe dovuto rilocalizzarsi altrove. Altrettanto si dica del PRG redatto dal prof. Benevolo, adottato nel 1997, che destinava l’area a Parchi territoriali (Cascinazza - Medio Lambro).
Solo con il PGT approvato nel 2007 a tali immobili venne confermata una destinazione produttiva nel Piano delle regole; invece ora, nel PGT 2017, è prevista una destinazione prevalentemente residenziale (80%) e per il restante commerciale – produttiva – direzionale - ricettiva (20%) all’interno dell’ambito di trasformazione AT_19 del Documento di Piano.
La localizzazione della ex Garbagnati era dunque palesemente sbagliata fin dalle sue origini ma, passo dopo passo, dalla giusta previsione di restituire a quell’area la sua evidente vocazione naturalistica si è giunti addirittura a prevedere la costruzione di ben 17 condomini!
Considerazioni nel merito del PA
Si tratta di un pesantissimo intervento edificatorio di 82.131 metri cubi, di cui 67.347 residenziali (17 edifici di 4-5 piani pari a circa 300 appartamenti) e altri 14.784 mc con altre destinazioni (commerciali, ricettive, integrative). Tutto questo, come detto anche nella scheda di tale AT, in una zona particolarmente delicata.
Basti pensare che tutta quell’area è compresa nel Corridoio primario della Rete ecologica regionale (RER) nonché nella fascia di 150 metri del fiume Lambro, ai sensi del comma 1, lettera c) dell’art. 142 del D.lgs. 42 del 2004.
Non solo. Il PGT vigente prevede sulla vicina area della ex Fossati e Lamperti, con ingresso da via Toniolo, un Ambito di trasformazione (AT_17) con una potenzialità edificatoria di circa 120.000 metri cubi con una destinazione commerciale, terziaria e produttiva. Questo fatto, che comporterà gravi congestioni da traffico, non è stato considerato nello studio viabilistico del Piano attuativo in questione. Tanto più che quella zona è assai poco servita da mezzi pubblici. Neppure è stato valutato il rispetto del principio dell’invarianza idraulica di cui alla LR 12/2005 (art. 58 bis) e del suo recente Regolamento regionale (n. 7/2017).
Si deve inoltre considerare che dal 2010 ad oggi sono stati approvati dal Comune una trentina di Piani attuativi, spesso neppure iniziati e/o conclusi, per circa 400.000 metri cubi di residenza (circa 4 mila nuovi abitanti) che gravano sul mercato edilizio di Monza dove, stando ai dati del censimento, vi sono già almeno 3.700 alloggi sfitti.
Se è giusto cercare di recuperare le aree dismesse presenti in Città, questo non può esimere l’amministrazione comunale da programmare e pianificare il territorio considerando tutti gli aspetti ambientali, sia dal punto di vista naturalistico, del traffico indotto sia dei reali fabbisogni di nuove edificazioni, soprattutto residenziali, quando la popolazione di Monza è praticamente stabile da 35 anni a 122 mila residenti.
Osservazioni
Per tutti i motivi sopra esposti il Coordinamento di alcune associazioni e Comitati di Monza ha presentato il 23 febbraio scorso un’osservazione con la quale, si chiede di non approvare il Piano attuativo in oggetto o, in subordine, di ridurne fortemente le edificazioni, concentrandole e spostandole sui fronti delle vie Val D’Ossola e Monte Grappa, ad una adeguata distanza dalle possibili esondazioni del Lambro, per una ampliamento del Parco della Media valle del Lambro.
Ricordiamo che al Coordinamento aderiscono: Legambiente Circolo di Monza, CCR gruppo ambiente e territorio, Greenman Monza, Comitato per il Parco A. Cederna, Comitato La Villa Reale è anche mia, Comitato di via Blandoria, Comitato quartiere San Donato, Comitato di Triante, Comitato quartiere Sant’Albino, Comitato di via Boito Monteverdi Cazzaniga, Comitato quartiere San Carlo e San Giuseppe, Comitato Basta Cemento, Comitato pro Buon pastore.
In allegato:
1) L’osservazione consegnata in Comune
2) Planivolumetrico del Piano attuativo Val D’Ossola: http://www.comune.monza.it/export/sites/default/it/DOCUMENTI/monzaservizi/urbanistica-operativa/PII_via_Val_DOssola/__Tavola-10-Planivolumetrico.pdf
Monza, 20 marzo 2018












