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ASFALTI BRIANZA - NOTA DEL SINDACO DI AGRATE SULLA LETTERA DEI SINDACI DI AGRATE, BRUGHERIO E MONZA A PROCURA E PREFETTURA






UN GRAZIE SENTITO AL SINDACO DI AGRATE 
cqsasd



Simone Sironi - Sindaco di Agrate Brianza
21 h
#AsfaltiBrianza: le nostre richieste!
Buonasera a tutti. Tra le attività che sono ripartite in questa "FaseDue" c'è anche quella di ASFALTI BRIANZA. Mi sono arrivati tanti messaggi in questi giorni e ho visto tante segnalazioni sui social: il problema esiste e in molti se ne sono accorti.
Oggi, insieme ai Sindaci di Brugherio e Monza, abbiamo voluto farci carico delle istanze e delle preoccupazioni manifestate dai cittadini e dai comitati in merito alla ripresa delle attività da parte dell’azienda.
Con una lettera inviata alla Procura, alla Prefettura, alla Provincia di Monza e della Brianza, al Dipartimento di Milano e Monza di ARPA Lombardia, all’ATS della Brianza e all’ATO di Monza e Brianza, insieme a Dario Allevi e a Marco Troiano, abbiamo evidenziato che, con l’avvio della “fase due”, anche Asfalti Brianza ha ripreso la sua attività produttiva a regime ridotto, così come da autorizzazione ricevuta, legata alla contestuale esecuzione del piano di smaltimento dei rifiuti.
Nella comunicazione, dopo avere ripercorso le ultime vicende avvenute prima dell’inizio dell’emergenza coronavirus - a partire dalla rinuncia da parte dell’azienda alla presentazione in Provincia della variante all'autorizzazione unica ambientale per la modifica dell’impianto - abbiamo evidenziato come la ripresa parziale delle attività abbia da subito fatto ripartire le segnalazioni dei cittadini alle istituzioni.
Del resto, la ripartenza è avvenuta senza nessuna preventiva risoluzione delle numerose criticità già più volte segnalate, che abbiamo sinteticamente riportato ancora una volta nella lettera.
In particolare le questioni in sospeso che richiedono risposte certe sono: garanzie su come sia avvenuta la rimozione dei rifiuti, che era il requisito per la ripresa delle attività; informazioni sull'utilizzo del nuovo bruciatore; risposte alla diffida dell'ATO; la ricollocazione dello stoccaggio dei rifiuti al di fuori del raggio di 200 metri rispetto al pozzo di captazione di Brianzacque; informazioni sull’attuale percorso del “fresato”, sulla documentazione della variante sostanziale e sulla regolarità del DURC dell’azienda.
Alla fine della lettera, abbiamo rivolto un accorato appello alle Istituzione e agli Enti destinatari della lettera: servono risposte chiare, certe e rapide.
Non solo perché questa situazione di forte criticità si sta trascinando ormai da troppo tempo, ma soprattutto perché si avvicina una nuova fase di caldo, che i cittadini non possono certo vivere ancora come negli anni passati.
Il testo integrale della lettera lo potete trovare sul sito istituzionale del Comune a questa pagina 👉 https://bit.ly/2Akvywk , ma per comodità l'allego anche qui.
Un abbraccio, solo virtuale ma ugualmente sentito.
Simone

ASFALTI BRIANZA : NOTA DEL SINDACO TROIANO SULLA LETTERA DEI SINDACI DI AGRATE, BRUGHERIO E MONZA A PROCURA E PREFETTURA



Ringraziamo il sindaco Troiano da sempre molto attento alla questione Asfalti Brianza e alle nostre richieste. Un grazie sentito al sindaco Sironi di Agrate e ovviamente salutiamo con soddisfazione anche la firma del nostro sindaco Allevi.  
CQSASD


Marco Troiano Sindaco
13/5/2020
ASFALTI BRIANZA: LE RICHIESTE DEI SINDACI
Buonasera.
Nei post di questi giorni vi sto raccontando un po' cosa si sta muovendo dopo l'avvio della "fase due" di convivenza con il coronavirus.
Ho cercato, ovviamente, di raccontarvi gli aspetti positivi della riapertura, in particolare soffermandomi su progetti e lavori che si erano fermati e che ora ripartono, a beneficio di tutti.
Il post di stasera è in controtendenza, però.
Perchè tra le attività che sono ripartite, c'è anche quella di Asfalti Brianza.
Oggi, insieme ai Sindaci di Monza e Agrate Brianza, abbiamo voluto farci carico delle istanze e delle preoccupazioni manifestate dai cittadini e dai comitati in merito alla ripresa delle attività da parte dell’azienda.
Con una nota inviata alla Procura, alla Prefettura, alla Provincia di Monza e della Brianza, al Dipartimento di Milano e Monza di ARPA Lombardia, all’ATS della Brianza e all’ATO di Monza e Brianza, insieme a Dario Allevi e a Simone Sironi abbiamo evidenziato che, con l’avvio della “fase due”, anche Asfalti Brianza ha ripreso la sua attività produttiva a regime ridotto, così come da autorizzazione ricevuta, legata alla contestuale esecuzione del piano di smaltimento dei rifiuti.
Nella lettera, dopo avere ripercorso le ultime vicende avvenute prima dell’inizio dell’emergenza coronavirus - a partire dalla rinuncia da parte dell’azienda alla presentazione in Provincia della variante all’autorizzazione unica ambientale per la modifica dell’impianto - abbiamo voluto evidenziare come la ripresa parziale delle attività abbia da subito fatto ripartire le segnalazioni dei cittadini alle istituzioni.
Del resto, la ripartenza è avvenuta senza nessuna preventiva risoluzione delle numerose criticità già più volte segnalate, che abbiamo sinteticamente riportato ancora una volta nella lettera.
In particolare le questioni in sospeso che richiedono risposte certe sono: garanzie su come sia avvenuta la rimozione dei rifiuti, che era il requisito per la ripresa delle attività; informazioni sull’utilizzo del nuovo bruciatore; risposte alla diffida dell’ATO; la ricollocazione dello stoccaggio dei rifiuti al di fuori del raggio di 200 metri rispetto al pozzo di captazione di Brianzacque; informazioni sull’attuale percorso del “fresato”, sulla documentazione della variante sostanziale e sulla regolarità del DURC dell’azienda.
Alla fine della lettera, abbiamo rivolto un accorato appello alle Istituzione e agli Enti destinatari della lettera: servono risposte chiare, certe e rapide.
Non solo perché questa situazione di forte criticità si sta trascinando ormai da troppo tempo, ma soprattutto perché si avvicina una nuova fase di caldo, che i cittadini non possono certo vivere ancora come negli anni passati.
Il testo integrale della lettera lo trovate nelle foto del post.
Buona serata e a domani!

Claudio Gittardi alla guida della Procura di Monza - Cronaca - ilgiorno.it

Claudio Gittardi alla guida della Procura di Monza - Cronaca - ilgiorno.it














Claudio Gittardi

Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Sondrio dal 19.6.2015
Laureato cum laude  nel novembre 1981 presso l’Università degli studi di Milano 
con una tesi in Diritto Penale  (relatore Prof. Cesare PEDRAZZI) sulle “Cause di 
esclusione della sola punibilità” .
Giudice del  Tribunale penale di Milano dal 7.1.1987 successivamente trasferito alla
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano  dal  24.1.1992 ove ha
svolto attività nei seguenti dipartimenti: reati contro la Pubblica Amministrazione
 dal 1992 sino al 2001, reati informatici, truffe organizzate sino  al 2002, reati societari
 e finanziari  dal gennaio 2003,  Direzione Distrettuale Antimafia  dall’ottobre 2004
Autore di relazioni e coordinatore di gruppi di lavoro  nel corso di  incontri di studi 
presso  il CSM.
Iscritto all’albo docenti della Scuola Superiore della Magistratura e nominato esperto
 formatore  nel giugno 2013 presso la Scuola Superiore della Magistratura per i MOT
 in tirocinio mirato nominati con D.M. 8.6.2012  destinati  a funzioni requirenti.
Componente del Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Milano dal 1999 al 2003
 e componente della Commissione permanente per il rilevamento dei flussi e  delle pendenze
dei procedimenti costituita presso la Corte di Appello di Milano dal 2004 al 2012.
Componente sino al 2012 della Consiglio Direttivo della Scuola di Specializzazione 
per le professioni legali Università degli studi di Pavia - Università Commerciale Luigi 
Bocconi di Milano ove svolge attualmente attività di esercitatore.
Giudice della Commissione Tributaria Provinciale di Milano dal gennaio 2013

TG Asfalti Brianza - 13 maggio 2020 - Lettera dei sindaci a Procura e Prefettura

Caso Asfalti Brianza, lettera dei sindaci di Monza, Agrate e Brugherio - (il Cittadino MB)

Caso Asfalti Brianza, lettera dei sindaci di Monza, Agrate e Brugherio - Cronaca Agrate Brianza

Asfalti Brianza: le richieste dei sindaci alle istituzioni (MBnews)

Asfalti Brianza: le richieste dei sindaci alle istituzioni

ASFALTI BRIANZA - LETTERA DEI SINDACI DI AGRATE, BRUGHERIO E MONZA A PROCURA E PREFETTURA

.Ringraziamo i tre sindaci per la lettera inviata a Procura e Prefettura (nonché agli altri organi: Provincia, ARPA, ATS, ATO ).
Ci auguriamo che in quanto sindaco del comune in cui sorge l'azienda il sindaco di Concorezzo, che non è tra i firmatari, possa rapidamente orientarsi verso l'emissione di una ordinanza di chiusura almeno temporanea dell'azienda.  Ribadiamo che per noi la soluzione vera è la delocalizzazione. Un'azienda così non può stare vicina all'abitato.
I sindaci ripropongono molti dei quesiti da noi sollevati. Noi ci chiediamo ancora quale ratio abbia la riapertura parziale. Si utilizza un nuovo bruciatore non autorizzato né verificato. La montagna dei rifiuti che andava smaltita entro il 24/1/2020 è sempre là. E' ancora aperta la diffida ATO per gli scarichi. Il mancato rispetto dei 200 m. dal pozzo di Brianzacque è stato recentemente riconosciuto (su nostra denuncia).  Perché in tutti questi anni Asfalti Brianza non si è resa disponibile ad utilizzare un sistema di filtraggio capace di ridurre davvero le emissioni? A tal proposito sappiamo che i filtri ai carboni attivi sono utili. Però tengono traccia di quanto usato nel bruciatore. 
Dopo la rinuncia alla nuova Aua la Provincia ha ribadito che AB non è autorizzata a lavorare rifiuti. Il Sindaco Capitanio ha ribadito che il fresato non può finire nella produzione.
Come è avvenuta la caratterizzazione e analisi dei rifiuti. Come avviene la loro rimozione? Chi controlla tutte queste operazioni? A cosa serve la montagna di "fresato" e chi controlla che non venga indebitamente utilizzato?
Aspettiamo le risposte

CQSASD








DAG A SANT'ALBINO: GIA' REGALATI 140 KG DI GENERI ALIMENTARI!

BRAVISSIMI!


RIQUALIFICARE LE AREE AD EST DI VIA ADDA! E DELOCALIZZARE ASFALTI BRIANZA

Le aree ad est di Via Adda devono diventare un vero Parco!
immaginate un percorso ciclabile che arriva da un lato al Parco Increa e dall'altro a Vimercate passando per l'Orto giardino "Il Ciliegio"; la riqualificazione dei sentieri; un percorso vita; una bella ciclopedonale sul Villoresi fino a Cascina Nuova con panchine e lampioni ecc ecc. E non ci vorrebbero poi così tanti soldi.

L'immagine può contenere: nuvola, cielo, albero, erba, spazio all'aperto e natura


L'immagine può contenere: nuvola, cielo, albero, spazio all'aperto e natura
L'immagine può contenere: nuvola, cielo, albero, spazio all'aperto, natura e acqua

Violenza sulle donne. In che Stato siamo? | CADOM

Violenza sulle donne. In che Stato siamo? | CADOMCADOM

CARENZA DI SCORTE E PREMI AI DIRIGENTI: E' L'EFFETTO DELLA COMPLETA PRIVATIZZAZIONE DEL SISTEMA SANITARIO LOMBARDO - Marco Fumagalli

Marco Fumagalli è persona seria e disponibile (si è occupato anche di nostre segnalazioni su Asfalti Brianza). Post condivisibile.



CARENZA DI SCORTE E PREMI AI DIRIGENTI: E' L'EFFETTO DELLA COMPLETA PRIVATIZZAZIONE DEL SISTEMA SANITARIO LOMBARDO - Marco Fumagalli

CIAO GIORGIO! UN ABBRACCIO DALLA TUA BANDA

Lo scorso 20 aprile ci ha lasciato il nostro trombonista Giorgio, una persona amante della musica, semplice, allegra e disponibile.
La passione che ci unisce, la musica, ci ha permesso di non lasciarci sopraffare dal dolore e dell'impotenza iniziali. Abbiamo registrato questo video pensando a lui, con la speranza e la certezza che ogni nota possa raggiungerlo.
Ciao Giorgio!
Un abbraccio dalla tua banda

PENSARE A UN FUTURO SOSTENIBILE (LETTERA APERTA DEL COORDINAMENTO DEI COMITATI DI MONZA)






ASFALTI BRIANZA - DICHIARAZIONE DEL SINDACO ALLEVI

Prendiamo atto. Intanto chiediamo al Sindaco di chiedere a Procura e Prefettura qual è la ratio che ha condotto a mantenere il sequestro ma nel contempo a consentire una ripresa parziale della produzione. Ricordiamo che il nuovo bruciatore non è stato autorizzato dalla Provincia né messo a regime. Per gli scarichi c'è aperta una diffida ATO ecc. ecc.. Secondo noi qualcuno in malafede ha suggerito a Procura e Prefettura che questo era l'unico modo per procedere allo smaltimento della montagna di fresato. Ma noi sappiamo che il fresato non poteva e non potrà mai essere messo nella produzione. Per cui la riapertura della produzione non ha senso ed è pericolosa e inopportuna.   






ASFALTI BRIANZA - UN APPELLO A NON MOLLARE NELL'IMPEGNO CIVICO PER LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA LEGALITÁ

Cari cittadini tutti coinvolti dalla vicenda Asfalti Brianza Vi giriamo questa lettera dell'amico  Francesco Facciuto, esponente della lista civica “La Rondine” di Concorezzo ma soprattutto impegnato da anni nel campo del volontariato e dell’impegno civico. Leggetela e fatela girare tra i vostri contatti.
Grazie mille
CQSASD












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Gentile lettore, gentile lettrice,
avverto il dovere di rivolgermi a te per raccontarti una storia che mi sta molto a cuore, con la promessa di non abusare del tuo tempo. Dedicami qualche minuto, credo ne valga la pena.
Forse avrai sentito parlare di Asfalti Brianza. E' un'azienda sita a Concorezzo, in zona Malcantone, i cui fumi ricadono con notevole prepotenza sugli abitanti di Concorezzo, Monza, Agrate e Brugherio. Da alcuni anni preoccupa un numero sempre crescente di cittadini, a causa delle insopportabili esalazioni che produce. Nell'ultimo anno ho dovuto approfondire il caso in qualità di consigliere comunale per La Rondine Concorezzo. Lo studio delle carte, il confronto con i cittadini e diverse autorità del territorio, i tanti sopralluoghi, l'analisi delle relazioni tecniche e delle segnalazioni, mi hanno consegnato un quadro scuro, fatto di sofferenze, di paure, inefficienze, mancanza di responsabilità politica, di scaricabarile.
L'azienda emette nell'aria sostanze altamente nocive, con visibili effetti sui cittadini: lacrimazioni, irritazioni, difficoltà respiratorie. L'odore nauseante è in grado di entrare con forza nelle abitazioni, in alcuni casi rendendo impossibile la permanenza in casa. Diverse abitazioni ed aziende distano meno di 500 metri dal sito produttivo, limite di sicurezza fissato da una relazione tecnica commissionata dalla stessa azienda. Nel tempo, sono emersi tanti e preoccupanti punti interrogativi, a fronte di una condotta a dir poco opaca: a proposito delle modalità di trasporto dei materiali, dello stoccaggio e dello smaltimento dei rifiuti, degli effetti sul suolo e sulle acque.
Per molti anni la politica locale ha adottato una linea di morbida concertazione con l'azienda, senza raggiungere alcun risultato apprezzabile. E' dovuta intervenire la Procura, per portare all'attenzione delle autorità politiche gli illeciti che erano ben visibili ad occhio nudo. Le crescenti preoccupazioni per la salute pubblica e i possibili problemi di ordine pubblico hanno poi motivato l'intervento della Prefettura, oggi impegnata a coordinare un nuovo tavolo di supervisione. Le procedure amministrative, che avrebbero potuto contenere i danni degli ultimi sei anni, sono state ritardate o perfino ignorate. Non sono mai stati predisposti campionamenti preventivi dell'aria e delle emissioni: si è preferito affidarsi al buon cuore e alle relazioni di parte dell'azienda. E' mancata la volontà politica di prendere di petto la questione.
Tanti cittadini si sono attivati in comitati, per provare a interloquire con le istituzioni e raggiungere una soluzione, dando una straordinaria prova di impegno e senso civico. Penso ad esempio agli amici del Comitato Di Quartiere S.Albino Monza, attivissimi e attenti al tema. Ho poi conosciuto cittadini che non sono stati capaci di trattenere le lacrime mentre li incontravo, per capire cosa stava accadendo. Con altri ho avuto lunghi confronti di merito, per decidere il da farsi, per trovare ogni appiglio possibile che fosse utile a risolvere la questione.
Oggi, dopo quasi due mesi di restrizioni alle proprie libertà, i cittadini si trovano a dover fronteggiare, di nuovo, i disagi di una situazione insostenibile e le preoccupazioni per la propria salute. Questo non è accettabile e rischia di produrre effetti disastrosi sul nostro territorio, anche in termini di credibilità delle nostre istituzioni. Sia chiara una cosa. Su questa storia non ci sarà nessun arretramento. Non è più tempo di equilibrismi. Non sono più credibili i vaghi messaggi rassicuranti, dal tono paternalistico, ascoltati in questi giorni.
Mi rivolgo a te nella speranza possa darmi una mano. Occorre tenere alta l'attenzione, informarsi, sensibilizzare le persone vicine. Occorre continuare a pretendere risposte serie dalla politica, affinché certi equilibri possano essere vinti. Per darti un'idea un poco più precisa di quanto accade, permettimi di allegare una cartina realizzata da La Rondine, che illustra quanto i cittadini avvertano il problema. Si tratta di oltre 900 segnalazioni, raccolte in poche settimane la scorsa estate, quando l'azienda era a pieno regime.
Possiamo fare in modo che la storia di Asfalti Brianza diventi un esempio, anche per altre comunità che vivono gli stessi disagi e le stesse preoccupazioni. Per questo, non esitare a scrivermi per avere ulteriori informazioni, per proporre osservazioni e contributi. Scrivimi anche se questa lettera non ha incontrato il tuo interesse e il tuo gradimento: farò in modo tu non riceva più email di questo tipo dal mio indirizzo di posta.

Nella speranza di aver incontrato il tuo interesse e con l'augurio possa ritrovare un po' di normalità in questi giorni,

Un saluto

Francesco Facciuto
ff.facciuto@gmail.com