il blog da 11/2/2026

Il blog (già blog del Comitato di quartiere S.Albino S.Damiano) torna ad essere un blog personale. Non riesco più a partecipare alle riunioni per motivi essenzialmene di salute. Continuerò a pubblicare notizie di interesse per i due quartieri (comprese ovviamente eventuali comunicazioni del Comitato). Grazie Paolo Teruzzi

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ASFALTI BRIANZA - RELAZIONE DI ARPA - CAPITANIO DA NOTIZIE CONTRADDITTORIE E TENDENZIOSE SULLA SALUBRITA' DELL'ARIA


Il Sindaco di Concorezzo (e la sua cerchia di fans) ha iniziato da mesi ad "anticipare" dati rassicuranti sui controlli ARPA. Forse perché l'averci esposti inopportunamente ad emissioni cancerogene nuovamente accertate da ARPA nell'unico giorno di controllo al camino con regime "quasi" normale (30/6/2020) e prontamente stoppate dalla Procura col suo nuovo sequestro del 22/7/2020 potrebbe creargli qualche grattacapo. Pur amareggiati da tre anni in cui ARPA aveva fatto controlli a camino spento ci pare ingiusto liquidare in modo così superficiale e fuorviante la recente relazione ARPA. La vulgata del Sindaco non corrisponde alla realtà e anche la stampa, lette le carte, ne prenderà atto.

Del resto, è quello che ha scritto lo stesso Capitanio sul suo post: “Con l’esposizione dei risultati di Arpa si è conclusa una prima fondamentale parte del lavoro del tavolo della Prefettura che, ricordiamolo, aveva proprio l’obiettivo di verificare la salubrità dell’aria. I dati presentati descrivono una situazione in cui non ci sono evidenze di criticità e anomalie rispetto alla qualità dell’aria mentre per esprimerci sulla salubrità dell'aria aspettiamo la relazione di ATS ad inizio settembre"

CAPITANIO. L'HAI SCRITTO TU : "Per esprimerci sulla salubrità dell'aria aspettiamo la relazione di ATS ad inizio settembre"

Quelle che il Sindaco spaccia per Conclusioni della Relazione ARPA sono solo le conclusioni parziali dell'allegato dedicato alla comparazione fra qualità dell'aria nella nostra area e quella rilevata in altre due aree milanesi analoghe. Un parametro che secondo noi dice poco ma che nulla ha a che vedere con l'analisi delle emissioni di Asfalti Brianza e con la valutazione della loro nocività. Ma le bugie hanno le gambe corte e la verità sta nelle carte. 


Dopo la Perizia Tecnica commissionata dal Sindaco di Concorezzo anche le relazioni Arpa attese per la fine di luglio, confermano le nostre denunce.

v  Asfalti Brianza è azienda insalubre di Prima Classe e non può stare dove ora si trova.  ARPA invita il Comune di Concorezzo a verificare la compatibilità dell’attività col territorio.
v  Le emissioni non sono solo odorigene ma anche nocive e cancerogene
Non a caso la Procura, dopo l’indagine sui rifiuti ha aperto un nuovo filone sulle emissioni e ha provveduto ad un altro sequestro.
V’è anche una testimonianza di fumi acri provenienti dall’impianto fatta dal Caposquadra dei VVFF in data 2 luglio 2020 e ripresa nella relazione ARPA.
Nostro inciso -  Gli impianti di produzione dell’asfalti emettono vari inquinanti:

  • -            Materiale particellare (PM10 e PM 2,5). Le cosiddette “polveri sottili”.
  • -          Composti organici volatili (COV, COVT o VOC).
  • -          Idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Alcuni IPA sono stati riconosciuti come cancerogeni dall’Unione Europea e dall’EPA (Environmental Protection Agency).
I composti organici volatili totali (COVT), durante le analisi effettuate da ARPA in sito, superano in modo costante il limite imposto dall’AUA del 2016 (Autorizzazione unica ambientale, documento il cui mancato rispetto sospende l'autorizzazione al funzionamento) (50mg/Nm c.s.). (vedi pag. 2 della Relazione ARPA)

 I Tecnici ARPA rilevano inoltre (il 30/6/2020, unico giorno di analisi al camino con impianto "quasi" a regime) una concentrazione di benzene, toluene e xilene tali da superare i limiti previsti dall’AUA. Il Benzene è cancerogeno per l’uomo e in particolare può causare varie forme di leucemia e linfomi. La presenza di Benzene oltre i limiti autorizzati era già stata evidenziata nel 2018 da una relazione tecnica commissionata dalla stessa Asfalti Brianza. Questi dati si riferivano alla produzione svolta con il precedente bruciatore che aveva una portata inferiore del 30% rispetto all'attuale. Per cui si presume oggi un proporzionale aumento delle emissioni. Tra l’altro una direttiva della Comunità Europea specifica che non esiste una soglia identificabile al di sotto della quale queste sostanze non comportano un rischio per la salute umana.



Nota di Marco Rigoldi, Chimico: Le rilevazioni cui ci riferiamo sono quelle al camino (E1). In pratica, se prima le relazioni fatte fare dall'azienda non avevano trovato grosse anomalie (Osmotec diceva che l'aria per non essere nociva doveva essere diluita 756 volte, quindi questo parametro poteva rientrare in un raggio di 500 mt. dal camino) ora Arpa dice che loro hanno trovato valori anomali (soprattutto benzene...CMR). Quindi ora dovranno trattare la parte delle emissioni gassose perché le stesse rientrino nei parametri stabiliti, oltre a convogliare le emissioni diffuse. Inoltre l'azienda DEVE tenere il registro delle manutenzioni dell'impianto aspirante....(la perizia del Comune di Concorezzo dice che per tale mancanza la pena è il carcere). Tutto ciò non è poco!

Ricordiamo anche che i campionamenti passivi sonno stati fatti in periodo di lockdown, con produzione ridottissima e temperature ridotte, e in regime di ipercontrollo per cui l’Azienda si presume abbia usato solo materie prime, cosa di certo non avvenuta quando i miasmi hanno prodotto più di un migliaio di segnalazioni.
Del restoo Asfalti Brianza ammette di usare il fresato contro ogni norma (verbale sopralluogo ARPA del 4/9/2019).

Rispetto alla tematica della qualità dell’aria ricordiamo che ARPA non ha affatto detto che non ci sono problemi. Ha detto che la situazione è analoga ad altre due zone di Milano scelte a raffronto. E considerando che siamo nell’area più inquinata d’Europa questo non rassicura molto.
Poi, come ha sempre fatto durante i tre anni di tavoli promossi dal Comune di Concorezzo ha ribadito che le emissioni  odorigene rimandano sicuramente a questioni sanitarie che però vanno prese in carico dall’ente preposto (ATS). 


v  Stoccaggio rifiuti
Lo stoccaggio di rifiuti presente in sito è ben 20 volte superiore il quantitativo ammesso dall’AUA (25.141 m3      rispetto ai 1.250 autorizzati). 


  • Altre anomalie riguardano poi il recupero delle acque reflue (v. diffida ATO ancora aperta).
Ricordiamo che la perizia commissionata dal Comune di Concorezzo indica le leggi violate di volta in volta per cui è facile risalire alle sanzioni previste. Si tratta spesso di carcere (fino sei anni!). Dunque dire che tutto a bene è veramente disonesto.






LA RONDINE DI CONCOREZZO SULL'INCONTRO COL PREFETTO

Nessuna descrizione della foto disponibile. 
ASFALTI BRIANZA. OGGI L'INCONTRO CON IL PREFETTO.
Alcuni giorni fa, ben 47 consiglieri comunali hanno sottoscritto una lettera inviata in Prefettura. Qui trovate il testo completo, riportato da Prima Monza, con tutti i firmatari: https://bit.ly/2OP71Ud
Oggi si è tenuto l'incontro tra il Prefetto e una delegazione dei consiglieri sottoscrittori. Ecco i punti che abbiamo portato all'attenzione del Prefetto:
 Le relazioni ARPA e ATS a proposito della qualità e della salubrità dell’aria, in queste ore richiamate dal Sindaco Capitanio per minimizzare quanto accaduto in questi anni, sono insufficienti. I dati relativi alle emissioni sono stati raccolti in un periodo in cui l’azienda ha lavorato a tratti, con orari ridotti e nella consapevolezza di essere controllata dalle autorità. Per questo il capitolo "salute" non può dirsi chiuso.
 Sussiste un’incompatibilità, nei fatti, tra azienda e quieto vivere dei residenti. Questa situazione, con visibili ricadute sotto il profilo fisico e psicologico, rischia di aggravare il clima di sfiducia nelle istituzioni che ad oggi hanno un ruolo attivo, di supervisione o di coordinamento.
 A fronte delle richieste dell’azienda di aumentare la produzione e utilizzare il fresato nel ciclo produttivo, riteniamo che il Prefetto debba vigilare affinché il piano di rientro che l'azienda dovrà presentare entro il 14 agosto e rendere esecutivo entro il 30 settembre, non sia occasione per accogliere queste richieste. L’aumento della produzione e l’utilizzo del fresato finirebbero con aggravare significativamente la condizione dei residenti, come peraltro hanno ribadito le parti tecniche coinvolte nella Conferenza dei Servizi dell’8 luglio.
 Riteniamo inopportuna la presenza della proprietà al tavolo di supervisione promosso dalla Prefettura, peraltro in presenza dell’avvocato dell’azienda. Questa inopportunità è resa palese se si tiene in considerazione il fatto che è invece assente una rappresentanza dei cittadini, oggi organizzati in un comitato, che vivono direttamente il problema delle emissioni e lamentano da tempo l’inefficacia dell’azione amministrativa della Provincia di Monza e Brianza e del Comune di Concorezzo.
Riteniamo che il Prefetto possa valutare con attenzione, e quindi accogliere, tutti i rilievi critici presentati, nella convinzione che un’interlocuzione positiva e collaborativa tra le istituzioni sia la migliore garanzia per i cittadini, oltre che l’antidoto più efficace rispetto al clima di sfiducia che oggi è doveroso registrare. Anche per questo, abbiamo ribadito la nostra richiesta di intervenire con tutti gli strumenti disponibili e previsti dalla legge per porre fine alla situazione in essere.
Oltre al nostro Francesco Facciuto, erano presenti Margherita Brambilla, Simone CastelliMarco Lamperti, Paolo Piffer e Giuseppe Procopio. Un ringraziamento va anche a Egidio Riva, per aver reso possibile l'incontro in tempi brevi.
Per quel che ci riguarda, continueremo a fare il nostro dovere con la massima risolutezza e senza arretramenti. Dalla Prefettura e da tutte le istituzioni coinvolte non ci aspettiamo impegni o rassicurazioni. Ci aspettiamo fatti, azioni rapide e risolutive.

Asfalti Brianza, consiglieri comunali incontrano il prefetto: “La salute va tutelata” - Prima Monza

Un buon articolo (nel senso che riporta correttamente le varie posizioni)



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Asfalti Brianza, consiglieri comunali incontrano il prefetto: “La salute va tutelata” - Prima Monza