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il blog da 11/2/2026
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ASFALTI BRIANZA: RISCHIO CANCEROGENO 30 VOLTE SUPERIORE AI LIMITI DI ACCETTABILITA' ANCHE A SANT'ALBINO
Gli amici della Rondine pubblicano (vedi sotto) questi dati allarmanti relativi a Concorezzo. Ebbene a noi risulta che i valori dei COV (composti organici volatili) ed in particolare di BTEX (Benzene, toluene, etilbenzene e xilene) rilevati in Via Rossi e in Piazza Pertini a Sant'Albino siamo del tutto analoghi a quelli verificati a Concorezzo.
Tra l'altro sono valori rilevati quando l'azienda aveva livelli di produzione ridotta a causa dell'intervento della Procura!
Sollecitiamo tutti i santalbinesi e sandamianesi ad attivarsi. Le nostre costanti denunce a partire dall'estate 2019 continuano a trovare conferme nei fatti. Eppure dobbiamo lottare ogni volta per avere accesso alle carte e per smontare le continue cortine di fumo che cercano di nascondere la verità. Ora dovremo deciderci a farci tutelare anche per vie legali e occorrerà che tutti collaborino ad una raccolta fondi perché oltre ai danni per la salute c'è la beffa di doversi pagare gli avvocati. Mentre per parte sua Asfalti Brianza gode da sempre di avvocati di livello che perfino il Prefetto invita al proprio tavolo di concertazione sul caso, tavolo da cui invece il Comitato di quartiere di Sant'Albino è escluso!
La verità sta nei fatti.
- la Procura della Repubblica ha sequestrato (sequestro tuttora vigente) l'Azienda per illecita gestione di rifiuti nel settembre 2019.
- A dicembre 2020 la Procura ha decretato un ulteriore sequestro (tuttora vigente) per emissioni illecite dopo che ARPA, effettuando finalmente il controllo al camino da noi sempre sollecitato, ha rilevato il superamento di emissioni di benzene (potenzialmente cancerogeno e mutageno) in ben 9 controlli su 14.
- ATO MB ha emesso a novembre 2019 una diffida (tuttora aperta) contro AB per per illecita gestione degli scarichi fognari e per la presenza di rifiuti nell'area di rispetto di 200 m. dal pozzo di acqua potabile presente in loco.
- A dicembre 2020 la Provincia di MB ha comunicato ad Asfalti Brianza che non potrà più trattare rifiuti e ha cancellato l'Azienda dal Registro delle Aziende autorizzate.
- Asfalti Brianza risulta avere solo 4 dipendenti (che ovviamente sono i più esposti alle emissioni nocive). Risulta avere debiti con INPS e INAIL per mancati versamenti contributivi. Ha un curriculum di cronaca anche giudiziaria che ognuno può trovare in rete (digitare Asfalti Brianza, Vincenzo Bianchi, Giancarlo Bianchi, Edil Bianchi, Lucchini & Artoni, Dogana di Segrate, Santa Giulia ecc. ecc.).
A fronte di tutto ciò il Sindaco Capitanio di Concorezzo chiede nuove analisi e suggerisce all'Azienda di chiedere una nuova Autorizzazione. Ma perchè??!!
Del resto è lo stesso sindaco che alle Iene ammetteva di ritenere che Asfalti Brianza buttasse il fresato nella produzione (cosa del tutto illegale); che alle stesse Iene diceva di aver verificato che se un'azienda che produce Asfalto usasse solo le materie prime previste non produrrebbe nessuna puzza; che appena ARPA iniziò i controlli si precipitò a rassicurare tutti sulla qualità dell'aria (ma sulla base di quali dati?); che con la sua irresponsabile ordinanza del 13/8/2019 ha consentito ad Asfalti Brianza di cambiare bruciatore senza la necessaria e preventiva autorizzazione della Provincia, col risultato di produrre un ulteriore boom di inquinamento che in un mese ha generato 900 segnalazioni di malesseri da parte dei cittadini; che ha ripetutamente negato che l'area di rispetto del pozzo fosse violata come da noi sostenuto ecc. ecc. ecc. . In definitiva un politico che è in giunta a Concorezzo da più di 10 anni, grossomodo il tempo da cui si trascina la vergognosa vicenda di Asfalti Brianza.
CQSASD
ed ecco l'articolo degli amici de La Rondine di Concorezzo
Spetta ancora una volta a noi informare i cittadini sulle questioni che contano davvero. Su mandato della Prefettura, l'ATS (Agenzia di Tutela della Salute) ha prodotto un'analisi della qualità dell'aria nei pressi dello stabilimento di Asfalti Brianza.
Sul territorio concorezzese i campionamenti sono stati effettuati a Rancate e in via Ozanam, dove sorge una nostra scuola elementare. E' emerso come l'indice di rischio cancerogeno sia di oltre 30 volte superiore alla "soglia di accettabilità". L'apparato respiratorio è quello più a rischio. L'indice di rischio tossicologico totale è ben 40 volte superiore a quello ammissibile.
La relazione in questione conferma tutte le nostre preoccupazioni, dimostrando ancora una volta quanto pretestuose e irresponsabili fossero le posizioni di chi ha negato per anni la gravità della situazione. Siamo intenzionati a fare del nostro meglio affinché le autorità competenti facciano finalmente il proprio dovere.
Nonostante queste evidenze, il Sindaco ha richiesto nuove analisi. Il tutto come se non bastassero i dati raccolti finora, le relazioni ottenute faticosamente, le criticità certificate su tutte le principali matrici ambientali e non soltanto a proposito della qualità dell'aria. Le esitazioni del Sindaco e della sua Giunta, per tutti questi anni, paiono oggi ancora più assurde e incomprensibili.
Anche questa volta, vogliamo essere molto chiari. Non consentiremo vengano perseguite scappatoie. Non soltanto Asfalti Brianza deve essere chiusa definitivamente, ma chi governa Concorezzo da quasi 12 anni deve assumersi la responsabilità di porre rimedio ai gravi danni inferti al territorio e ai cittadini che lo abitano.
Dopo una lunga battaglia portata avanti da tanti cittadini e alcuni gruppi politici, la Prefettura e ATS hanno chiesto all'Amministrazione concorezzese di attivarsi per ridurre la concentrazione degli inquinanti associati a certi regimi di produzione. Non è più tempo di analisi e rilevazioni. E' tempo di agire con risolutezza.
ASFALTI BRIANZA VA CHIUSA! IL COMUNE DI CONCOREZZO E LA PROVINCIA DEVONO REVOCARE L'AUA! I SINDACI DI MONZA, BRUGHERIO E AGRATE VANNO COINVOLTI DALLA PREFETTURA!
L'ineffabile Sindaco Capitanio, dopo sei anni di tavoli di concertazione con l'Azienda se ne esce con una nuova sortita delle sue.
Finalmente dopo sei anni i controlli al camino il 30/6/2020 sono stati fatti (come da noi sempre richiesto) ed hanno evidenziato che le emissioni potenzialmente cancerogene ci sono eccome.
Anche ATS ha certificato la gravità della situazione anche per l'area circostante.
In base a ciò la Procura della Repubblica (che ovviamente indaga su Asfalti Brianza per ipotesi di reato per ora secretate) dopo il già disposto sequestro (tuttora vigente) per illecita gestione di rifiuti a dicembre 2020 decreta ulteriore sequestro per violazione delle norme che regolano le emissioni.
Per due fattispecie analoghe un'azienda del Veronese è stata condannata in questi giorni anche a pene detentive (vedi nostro post precedente https://comitatoquartieresantalbino.blogspot.com/2021/04/asfalti-brianza-caro-sindaco-capitanio.html ).
Di tutte le altre anomalie non facciamo neppure più l'elenco.
Ricordiamo solo che vige dal 2019 una diffida ATO MB per irregolarità negli scarichi fognari e che a Dicembre 2020 la Provincia ha cancellato Asfalti Brianza dal Registro delle Aziende autorizzate a trattare rifiuti.
Da documenti apparsi in rete l'azienda avrebbe solo 4 dipendenti e debiti per mancati versamenti dei contributi INPS e INAIL. Quanto al curriculum "professionale" sempre dalla rete raccogliamo un sacco di news non propriamente rassicuranti e ad es. quella per cui nel 2007 la proprietà cui appartiene anche AB è stata colpita da interdittiva antimafia per aver subappaltato a 22 aziende di cui 17 in odore di criminalità organizzata (interdittiva poi ritirata a fronte dell'impegno a rinunciare a tali subappalti).
A fronte di tutto ciò il Sindaco Capitanio, anziché sollecitare la revoca dell' AUA (autorizzazione ormai del tutto disattesa e priva di qualsiasi garanzia per la salute dei cittadini) chiede una nuova verifica dell'aria circostante. Cioè anziché sanzionare l'Azienda per le emissioni nocive certificate da ARPA e ATS chiede di verificare di nuovo l'aria di un ampio perimetro circostante. Come se si beccassero dalla tua caldaia di casa emissioni pericolose ma l'autorità anziché sanzionarti chiedesse di valutare la situazione dell'aria del tuo quartiere.
E se poi risultasse che l'aria della nostra zona è talmente inquinata (cosa che tutti sanno; la Pianura Padana è l'area più inquinata d'Europa) da non poter imputare alcun danno specifico ad AB o ad altre fonti cosa ne ricaveremmo? Che infondo un po' di cancro in più o in meno non è poi tanto importante e che le emissioni di AB, per quanto certificate come nocive da ARPA e ATS si dissolvono in un mare di altri inquinanti per cui "tutti colpevoli nessun colpevole"?
E perché mai di fronte a tanta illegalità il Sindaco deve promuovere per conto dell'Azienda (????) una nuova richiesta di AUA? L'Azienda non ha già propri dipendenti retribuiti per promuovere le proprie azioni? Di certo Asfalti Brianza ha ottimi legali che, a differenza del nostro Comitato, escluso, sono stati ammessi al tavolo della Prefettura. E allora?
A questo proposito dall'articolo risulta anche che tutto questo protagonismo (controproducente e non è la prima volta: vedi le sue dannose ordinanze) del Sindaco procede da un invito della Prefettura. Ma anche qui chiediamo: il Prefetto non aveva accordato la partecipazione ai tavoli anche dei Sindaci di Agrate, Brugherio e Monza? Si è tornati a quel (millantato?) rapporto privilegiato fra Prefettura e Sindaco di Concorezzo di cui tanto Capitanio si vantava? Possiamo capire che la Prefettura non reputi necessario incontrare il nostro Comitato, come da noi varie volte richiesto. Ma non crediamo che le cose stiano davvero come suggerisce l'articolo e crediamo che il Prefetto non abbia alcuna intenzione di tener fuori gli altri Sindaci da procedure che riguardano la salute di centinaia di migliaia di cittadini che loro rappresentano.
CQSASD
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