il blog da 11/2/2026

Il blog (già blog del Comitato di quartiere S.Albino S.Damiano) torna ad essere un blog personale. Non riesco più a partecipare alle riunioni per motivi essenzialmene di salute. Continuerò a pubblicare notizie di interesse per i due quartieri (comprese ovviamente eventuali comunicazioni del Comitato). Grazie Paolo Teruzzi

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L'ARIA IN BRIANZA - CON UNO STRAORDINARIO INTERVENTO DEL DOTTOR BAI SU DIOSSINA, SEVESO, PEDEMONTANA E SOPRATTUTTO ASFALTI BRIANZA!

La videoconferenza fa parte di "Progetto futuro", una serie di incontri organizzati da Labmonza, MonzAttiva, Città Persone e Associazione Minerva di Concorezzo. Non perdete interventi di straordinaria importanza su Asfalti Brianza. Introduzione alla vicenda AB di Francesco Facciuto (dal minuto 7,50 al 18,50). Dati,normative e valutazioni sulla vicenda AB proposte dal Dottor Bai, insigne esperto della materia (dal minuto 19,2 fino al 42,00; e poi da 1 h e 6 minuti fino alla fine). Sono emerse le solite verità. Sia dal punto di vista delle emissioni odorigene che da quelle nocive (e cancerogene) siamo stati esposti vergognosamente per 7 anni a livelli totalmente illegali e sicuramente pericolosi senza che il Sindaco (responsabile della salute e padrone di qualsiasi intervento dei confronti di un'azienda insalubre di 1^ classe) intervenisse. ATS che a sua volta solo dopo 7 anni ha prodotto della documentazione! Una vergogna!

 

ASFALTI BRIANZA CHIEDERA' I DANNI! E NOI CITTADINI A CHI LI CHIEDEREMO?
























Il 25/2/2021 si è aperto un capitolo nuovo della vicenda Asfalti Brianza. Per la prima volta ATS MB si è pronunciata in modo esplicito rispetto alla presenza di evidenti rischi di tipo tossicologico e cancerogeno per la salute dei cittadini delle aree circostanti.  

Di conseguenza anche il Comune di Concorezzo, per la prima volta, superando una ormai inveterata disposizione a "concertare" con l'Azienda, ha finalmente espresso un parere negativo alla concessione della nuova AUA.

Tutto bene. Ma a noi resta l'amaro in bocca per il fatto che le prime denunce di tali rischi risalgono almeno al 2016 e che già nel 2018 la stessa Azienda aveva in qualche modo certificato di emettere sostanze cancerogene

Ora Asfalti Brianza dopo anni in cui, nonostante tavoli su tavoli, ingiunzioni su ingiunzioni ha sostanzialmente fatto quel che le pareva, respinge con sdegno questa insolita ed inaspettata fermezza degli Enti e minaccia richiesta di danni! 

Ma chi pagherà ai cittadini, specie quelli delle aree più vicine, i danni di tutti questi anni di inconcludenti traccheggi?  

Vogliamo ricordare a tutti che se da luglio 2020 (a tutto oggi) Asfalti Brianza è ferma è solo per le indagini e i sequestri imposti dalla Procura della Repubblica di Monza.

Vogliamo anche ricordare che i controlli fatti da ARPA hanno dato esiti sconfortanti nonostante l'Azienda si sapesse sotto esame costante e si sia evidentemente attenuta a rigidi protocolli. Cosa che non ha fatto in precedenza, quando per ammissione dello stesso proprietario Vincenzo Bianchi ha buttato nella produzione (contro ogni disposizione di legge) il (presunto) fresato della sua "montagna" illegale e di indeterminata composizione.  

Lo stesso Capitanio ha affermato che la produzione di asfalto secondo i canoni di legge non dovrebbe produrre fumi o odori particolari. E allora come spiegare che appena passati i Carabinieri, mandati dalla Procura a sequestrare il faldone relativo ad Asfalti Brianza presso il Comune di Concorezzo, ed in vista dell'ormai inevitabile sopralluogo imposto dalla Procura stessa (che avverrà a settembre 2019), sia esploso nel luglio e agosto del 2019 un  inquinamento tale da aver prodotto mal di testa, nausea, vomito ecc. non solo agli umani ma anche agli animali domestici del circondario? 

Qualcuno dovrebbe veramente pagare per un lassismo irresponsabile nei confronti della salute dei cittadini.



Ecco cosa ha detto questa volta ATS (a margine le nostre considerazioni) 























ed ecco cos'è il BENZENE 

















ASFALTI BRIANZA: LA CONFERENZA DI SERVIZI DICE NO! VARI COMMENTI

 Ecco alcuni commenti importanti. Il nostro seguirà a breve.

CQSASD

ASFALTI BRIANZA: DALLA CONFERENZA DI SERVIZI UN NO NETTO
Si è svolta ieri, in Provincia, la nuova riunione della conferenza di servizi dedicata alla richiesta, da parte di Asfalti Brianza, della modifica dell'autorizzazione unica ambientale attuale.
Vi ho raccontato nei mesi scorsi dei tempi lunghi di queste conferenze, dato che l'azienda si è presentata ogni volta con documentazione carente, senza dare risposte alle diffide ricevute dagli Enti e senza risposte rispetto ad alcuni temi importanti.
Le ultime sedute della conferenza di servizi si erano tenute l'8 luglio e poi il 30 settembre 2020.
Nonostante il tempo passato dall'ultima riunione della conferenza, nel corso della seduta di ieri è stato rilevato ancora una volta il mancato rispetto dei tempi stabiliti per la rimozione della montagna di fresato ancora presente nel sito, è stata confermata la sospensione degli scarichi in fognatura ed è stato verificato il mancato adempimento alla diffida che era stata formulata dall'Ambito Territoriale Ottimale.
Inoltre, ATS ha formulato alcune considerazioni chiare rispetto agli esiti delle attività di monitoraggio ambientale portate avanti da ARPA nei mesi scorsi.
Sulla base di tutte queste considerazioni, e sulla base di un parere molto chiaro e netto comunicato e protocollato dal Comune di Concorezzo, ieri (finalmente) si è posto fine ai lavori della conferenza dei servizi nell'unico modo possibile: un parere NEGATIVO sulla richiesta di modifica dell'autorizzazione unica ambientale richiesto dall'azienda, che quindi non può procedere con le modifiche all'impianto, perchè questa attività non garantisce una risoluzione delle tante criticità e molestie che si sono verificate in questi anni.
Oltre al NO chiaro, all'azienda resta la prescrizione di rimuovere tutto il fresato ancora presente e di verificare, a fine operazione, la qualità del terreno.
Un risultato importante, quello di ieri, che però è solo un primo traguardo di una strada ancora lunga, che però dobbiamo continuare a percorrere in maniera unitaria (Comuni coinvolti, cittadini, comitati, istituzioni) per fare in modo che si arrivi ad un risultato definitivo.