il blog da 11/2/2026

Il blog (già blog del Comitato di quartiere S.Albino S.Damiano) torna ad essere un blog personale. Non riesco più a partecipare alle riunioni per motivi essenzialmene di salute. Continuerò a pubblicare notizie di interesse per i due quartieri (comprese ovviamente eventuali comunicazioni del Comitato). Grazie Paolo Teruzzi

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QUALCUNO CONTROLLA I RIFIUTI DI ASFALTI BRIANZA?

A partire dal sequestro del settembre 2019 Asfalti Brianza non può più produrre asfalto ma neppure trattare rifiuti (né acquisirli né venderli). La Provincia ha perfino cancellato AB dal registro delle aziende autorizzate a tali lavorazioni. Fin da allora Asfalti Brianza è tenuta a caratterizzare ogni singolo metro cubo di materiale accumulato, cioè a descrivere di che tipo di rifiuto si tratta, da dove viene, quando è entrato, con quale bolla d' accompagnamento, con quale camion è entrato ecc. ecc. Questo perché a suo tempo non ha fornito alcuno di questi dati obbligatori per legge e fino a non molti anni fa il fresato recuperato dalle strade era soprattutto "fresato di catrame", molto cancerogeno. In questi due anni la "montagna" di (presunto) fresato che superava di una trentina di volte il consentito ha subito un po' di restayling. Da due anni registriamo un certo lavorio di spostamento  qua e là per lo stabilimento. Ora la domanda è: visto che ad Asfalti Brianza è vietato trattare rifiuti e sarebbe consentito solo lo smaltimento ma secondo i canoni di legge (conferimento tracciabile ed oneroso ad appositi siti autorizzati) qualcuno ha verificato nei due anni i quantitativi in giacenza? E se risultasse uscito del materiale (come parrebbe ipotizzabile guardando l'attuale montagna) qualcuno ha verificato che sia stato caratterizzato, registrato e conferito in modo tracciabile e secondo i canoni di legge?

Oltretutto sappiamo che all'interno dello Stabilimento di Concorezzo continua ad operare la ditta Wu Bau, secondo il magistrato Mascarino collegabile alla stessa proprietà di  AB. (vedi qui: https://sinistrapergallarate.files.wordpress.com/2019/05/mascarino_-29-aprile-20191-1.pdf)

Confidiamo sempre nella Procura della Repubblica di Monza che ha deciso i sequestri. Ma speriamo che anche le altre istituzioni in gioco (Comune di Concorezzo, Provincia, ARPA e ATS) abbiano vigilato almeno per amor proprio, visto le pesanti accuse di violazioni del diritto avanzate contro di loro dai legali palermitani di AB negli atti del ricorso presentato al TAR dall'Azienda di Concorezzo.

CQSASD


video del dicembre 2021: si ammassa presunto fresato presso il muro degli uffici 






   idem:







video del febbraio 2021 girato nello stesso luogo: il fresato non c'è.


    

PRETE A S. ALBINO E S. DAMIANO - DON ZOIA: "SIAMO IN FIDUCIOSA ATTESA"

Intanto continuiamo a segnalare a Don Zoia la insostenibile situazione del marciapiede di fronte alla Chiesa di S. Albino.




S.ALBINO E SAN DAMIANO - IN VIALE INDUSTRIE UN TRAFFICO INSOSTENIBILE ANCHE PER UNA AUTOSTRADA

Sospettavamo già di abitare a ridosso di una tangenziale. Varie fonti giornalistiche parlavamo di un flusso di auto in Viale industrie pari a 30.000 veicoli al giorno. Altri parlavano di varie migliaia di  veicoli l'ora nelle ore di punta.

Ora, analizzando i documenti relativi alla autorizzazione rilasciata ad AUDI per costruire la propria esposizione troviamo dei dati inoppugnabili (del 2018). Ebbene nelle ore di punta Viale Industrie, in corrispondenza di Sant'Albino, vedrebbe transitare ogni ora più di 4.000 veicoli oltre ad un altro migliaio in Via Pompei e Ercolano (a nord del nostro quartiere).

Ebbene analizzando un documento di studio relativo alla tangenziale est di Milano (v. sotto) vediamo che tale flusso non sarebbe sostenibile neppure per una autostrada!  

Cogliamo l'occasione per rispondere a qualche commento riportato sui social rispetto alla nostra richiesta di interramento. Inutile ricordare che un simile passaggio d'auto ha effetti devastanti sulla salute, specie di piccoli e anziani. Basterebbe questa considerazione per zittire coloro che ne fanno una questione di costi. Per varie opere inutili (o dannose) i soldi immancabilmente si trovano. Anche all'obiezione rispetto ai tempi di un lavoro simile  si potrebbe rispondere che sarebbe opportuno ricorrere ad aziende serie anziché inseguire sempre il massimo ribasso che è criterio premiante per le imprese della malavita organizzata. 

E' chiaro che non miriamo ad interrare l'intero Viale. Basterebbe eliminare il tappo costituito dalla "rotonda a fagiolo". Da subito dicemmo che non funzionava. Avevamo proposto di disegnare due rotonde distanziate, l'una in corrispondenza dell'uscita da San Damiano e l'altra all'uscita da Sant'Albino. Ciò avrebbe costretto anche il flusso principale ad entrare in vera una rotonda anziché sfrecciare dritto per dritto come succede ora. Avevamo chiesto di lasciare aperta la via privilegiata che prima consentiva di girare verso lo stadio e che permetteva di alleggerire di molto la fila in uscita dal quartiere e imponeva al flusso principale un rallentamento e maggior cautela. Non ci hanno mai ascoltato e poi...ci han dovuto mettere un semaforo. Che quando è in funzione crea code infinite e smog e quando è spento costringe i santalbinesi ad una roulette russa per tentare di "andare a Monza".

Poi non abbiamo bisogno di prediche sul fatto che occorre una visione più ampia. Non venite a dire a noi che occorrerebbe una revisione complessiva di tutte le principali arterie che avvelenano la nostra area. Lo diciamo da anni. Come da anni chiediamo 400 metri di ciclabile che congiunga la ciclabile Villoresi a quella di Via Adda. Da anni chiediamo che Via Adda venga liberata dal traffico pesante. Da anni protestiamo per il ridicolo servizio  pubblico di cui "gode" il quartiere e auspichiamo che finalmente la metropolitana da Cologno Nord arrivi a Vimercate (visto che il prolungamento della Lilla fino all'Ospedale di Monza a noi non cambierà nulla: ci metteremo sempre un'ora per arrivare   con i mezzi all'ospedale). Intanto però l'interramento (o la modifica) della "rotonda a fagiolo" è un intervento necessario a tutelare la salute dei nostri bambini.

CQSASD