il blog da 11/2/2026

Il blog (già blog del Comitato di quartiere S.Albino S.Damiano) torna ad essere un blog personale. Non riesco più a partecipare alle riunioni per motivi essenzialmene di salute. Continuerò a pubblicare notizie di interesse per i due quartieri (comprese ovviamente eventuali comunicazioni del Comitato). Grazie Paolo Teruzzi

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SENTENZE DI CONDANNA PER VIA OFFELERA E ASFALTI BRIANZA - PREMIATO IL NOSTRO IMPEGNO DI ANNI

 



Come Comitato di quartiere Sant'Albino e San Damiano siamo attivi da anni nella tutela del nostro territorio e nel promuovere il benessere sociale e ambientale dei nostri quartieri. 

Nel corso degli anni, ci siamo occupati con particolare attenzione di diverse tematiche ambientali. Abbiamo combattuto strenuamente contro la presenza dell'impianto di autodemolizioni e deposito di rifiuti speciali non pericolosi della Cem srl in viale delle Industrie, un'attività che sin da subito abbiamo ritenuto problematica, trovandosi a soli 50 metri dalle abitazioni di San Damiano. Questa battaglia ci ha visti supportare i cittadini residenti e, pur comprendendo la recente decisione del TAR che ha dato ragione all'azienda sul piano procedurale, continuiamo a interrogarci sulla legittimità di un impianto che le stesse autorità comunali avevano riconosciuto come autorizzato in modo improprio.

Un altro fronte importante della nostra attività è stata la denuncia e la lotta contro l'illegalità in Via Offelera, dove un'area agricola era stata trasformata in un deposito inquinante e officina per camion con un distributore di carburante illegale. Fin dal 2015 abbiamo effettuato le prime denunce su questa e altre aree di degrado, supportando le istanze dei residenti di Via Caprera che protestavano fin dal 2014. Grazie alla mobilitazione, alle segnalazioni, alla raccolta firme e all'esposto alla Procura, e con il prezioso supporto di Legambiente, siamo riusciti a ottenere la condanna per reati ambientali dei responsabili (1 anno e 5 mesi).

La vicenda di Asfalti Brianza è stata per noi la battaglia fondamentale. Abbiamo denunciato con forza l'inquinamento prodotto dall'azienda, collaborando con la lista civica La Rondine di Concorezzo, Ale Di iuseppe de "Le Iene", sindaci e consiglieri, e supportati da Legambiente. Le condanne ottenute (1 anno e 8 mesi) confermano che la lotta dei cittadini e delle associazioni può vincere il malaffare che inquina l'aria e il territorio.

Non ci siamo occupati solo di questioni ambientali. Abbiamo seguito con attenzione anche le tematiche urbanistiche, esprimendo le nostre obiezioni riguardo a progetti che riteniamo dannosi per il nostro quartiere. Ad esempio, abbiamo contestato la realizzazione di due medie superfici di vendita nell'area ex-Fiera Coop, sostenendo che costituissero un unicum di dimensioni tali da richiedere una Conferenza di Servizi regionale. Tesi non così infondata se ora la Coop che ha chiamato in giudizio il Comune di Monza per la stessa ragione.

Siamo molto preoccupati per la carenza di servizi essenziali a Sant'Albino, raccogliendo le lamentele dei cittadini e portandole all'attenzione dell'amministrazione comunale. 

Vediamo con apprensione il completamento della zona industriale a nord, a pochi metri dalle case, e il silenzio sulle promesse di compensazione Elesa, a fronte dell'ennesima distruzione di aree agricole. Abbiamo inoltre espresso il nostro dissenso per scelte urbanistiche come la "rotonda a fagiolo" in Viale Industrie e riportato il dissenso dei cittadini rispetto alla installazione di colonnine per la ricarica elettrica che riducono i già insufficienti parcheggi.

Il nostro impegno si è concretizzato anche nel supporto ai cittadini, come nel caso dei residenti di Via Caprera, e nel tentativo di costruire una rete tra le persone sensibili ai problemi dell'inquinamento e della tutela ambientale. Abbiamo cercato di vigilare sulla trasparenza dell'azione amministrativa, sollevando questioni come l'affitto dell'autolavaggio di Via Adda ai proprietari di Asfalti Brianza poco prima della loro condanna.

A causa del ruolo marginale che la giunta comunale riconosceva alla Consulta di quartiere, riducendola grosso modo a un mero "festificio", abbiamo deciso di dimetterci dalla Consulta all'inizio del 2024, in segno di protesta.

Continueremo a essere vigili e attivi su tutte le questioni che riguardano il benessere sociale e ambientale di Sant'Albino e San Damiano, cercando di fare rete con i cittadini e le altre realtà del territorio per incidere positivamente sulle scelte della politica.

CQSASD




CEM VIALE INDUSTRIE, APPROVATO (???) DA ANTONICELLI ORA VINCE RICORSO AL TAR



La decisione del TAR
Il Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) ha annullato la variante urbanistica al Pgt del Comune di Monza. Questa variante era stata approvata per sfrattare la Cem srl da un’area in viale delle Industrie affittata dal 2012 per un impianto di autodemolizioni e deposito di rifiuti speciali non pericolosi e per realizzare un hub per gli archivi. La Cem aveva ricevuto la disdetta del contratto di locazione nel 2020, dando inizio a un contenzioso legale. Il Tar ha ritenuto la variante "illegittima" perché il Comune ha utilizzato una "procedura semplificata che non è applicabile in Lombardia", violando la normativa regionale che prevede una procedura ordinaria con conferenza di servizi o accordo di programma per tali modifiche. Il Comune ha sostenuto che, trattandosi di un’area di sua proprietà e avendo rispettato la competenza del Consiglio comunale, la violazione procedurale fosse irrilevante, ma il Tar ha ribadito il principio di legalità che impone il rispetto delle procedure di legge. Ora il Comune può ricorrere al Consiglio di Stato o rifare la procedura.

La nostra ricostruzione della vicenda

In realtà la storia dell'impianto nasce male. Il primo vulnus, secondo quanto riportato dai giornnali, fu la trasformazione illegittima di un'area agricola in area ad attività del tutto incompatibile. Tale autorizzazione sarebbe stata decisa (in modo improprio perché non era sua competenza) da un Assessore di Centrodestra che poi ha avuto anche gravi problemi giudiziari per voto di scambio con la camorra (per una verifica basta "googolare" Assessore Antonicelli, Peppe o Curto ecc.). 

La successiva Giunta Monzese di Centrosinistra (Sindaco Scanagatti) ha riconosciuto tali irregolarità ma non ha saputo o potuto porre rimedio. In effetti occorre anche dire che spesso i ricorsi al TAR da parte delle aziende sanzionate possono imporre alle Amministrazioni comunali dei risarcimenti danni molto onerosi. Per cui non sempre c'è la necessaria determinazione a tutelare la salute dei cittadini.

Un'altra questione grave è che spesso queste attività vengono situate ai margini del Comune. Così CEM è in territorio di Monza ma a 50 metri dalle abitazioni di San Damiano (Brugherio). La battaglia dei cittadini di San Damiano, e ricordiamo con affetto l'anima della protesta Tino Barzetti, pur supportata per quanto possibile dalla Ammistrazione di Brugherio si è scontrata per una decina di anni con un sacco di ostacoli: controlli diciamo complessi, difficoltà ad accedere agli atti, burocrazia, rinvii, rimpalli di responsabilità ecc. ecc. Intanto proseguivano i rumori e le polveri che inondavano le case. 
Poi finalmente il Comune di Monza nella persona dell' ex vicesindaco Villa (cui dopo tante critiche da parte nostra specie per la vicenda Asfalti Brianza riconosciamo questo merito) ha decretato lo sfratto. Ora il Tar da provvisoriamente ragione all'azienda. Una scelta che ovviamente non ci sentiamo di discutere sul piano procedurale e legale. Ma continuiamo a chiederci come sia possibile che un impianto che secondo le cronache è stato autorizzato in modo improprio (come sostenuto anche dalle autorità comunali di Monza) possa ricorrere al TAR per tutelare i propri diritti.

CQSASD


Per chi volesse approfondire:




PER L' AREA EX FIERA COOP PORTA IN TRIBUNALE IL COMUNE DI MONZA (SE CI AVESSERO ASCOLTATO...)

Per l'area ex-Fiera, appena sopra il nostro quartiere la Coop porta in  tribunale il Comune di Monza sostenendo quello che noi dicemmo immediatamente:

le due medie superfici di vendita (in un'area già congestionata da supermercati e affini) in realtà costituiscono un unicum di proporzioni tali da richiedere per l'approvazione la convocazione di una Conferenza di Servizi regionale.

Vedi qui le nostre obiezioni del luglio 2024  https://www.mbnews.it/2024/07/comitati-contro-supermercati-ex-fiera/

Confidiamo in una decisione sensata del TAR