il blog da 11/2/2026

Il blog (già blog del Comitato di quartiere S.Albino S.Damiano) torna ad essere un blog personale. Non riesco più a partecipare alle riunioni per motivi essenzialmene di salute. Continuerò a pubblicare notizie di interesse per i due quartieri (comprese ovviamente eventuali comunicazioni del Comitato). Grazie Paolo Teruzzi

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DOCUMENTARIO SU MAJA T. A S. ALBINO : UNA TESTIMONIANZA STRAORDINARIA E UNA CHIAMATA ALL' IMPEGNO DI TUTTI IN DIFESA DEI DIRITTI UMANI

 Nella serata di ieri (GIOVEDI' 11/12/25 ORE 21) al Centro civico di S.Albino abbiamo assistito alla proiezione di un documentario di Marta Massa sulla drammatica vicenda di Maja T. in carcere da due anni in Ungheria in condizioni di disumano isolamento, senza alcuna prova di colpevolezza. Maja T. era in carcere in Germania su mandato Europeo promosso dall'Ungheria con l'accusa di aver partecipato ad una aggressione a danno di un neonazista che partecipava ad un raduno internazionale di nostalgici del nazismo. In realta non è mai stata fornita alcuna prova (anche nel corso del processo). La Corte costituzionale della Germania ha decretato il giorno successivo il diniego alla estradizione ma nella notte precedente Maja è stat rapit dalla polizia, incappucciat e trasferit in Ungheria. Per la sua condizione sessuale non-binary è stat murat (provocatoriamente) da due anni in totale isolamento fra quattro pareti senza alcun contatto umano. Una situazione di isolamento che porterebbe chiunque alla disperazione. Il documentario di Marta Massa dipinge in modo poetico ma di fortissimo impatto il flusso di coscienza, le riflessioni, il dialogo interiore cui Maja affida le proprie riflessioni, i momenti di prostrazione e nonostante tutto le proprie speranze. 

E poi c'è la violenza che le autorità esercitano anche nei confronti dei familiari e degli amici di Maja, precipitati in un gorgo kafkiano. Per ipotizzare una detenzione domiciliare i familiari sono costretti ad affittare preventivamente un appartamento che però alla fine non va mai bene...

Marta Massa, la regista giovanissima che ha confezionato questo bellissimo documentario che è ad un tempo poesia e denuncia, è intervenuta online e ci ha spiegato che solo una vasta mobilitazione potrà cambiare questa situazione. Che non riguarda solo Maja ma che tocca tutti.  

La violazione di qualsiasi norma che si manifesta nel caso di Maja pare un modello che si vuole imporre a livello planetario e che potrebbe colpire chiunque esprima, anche in forma del tutto pacifica e rispettosa delle leggi, un dissenso nei confronti di un potere sempre più autocratico. E' un percorso che vediamo perseguire chiaramente anche in Italia. Tutti hanno sentito parlare del monito che un pastore luterano scrisse riflettendo sul proprio mancato impegno durante il nazismo: non mi mossi "perché prima vennero a prendere gli ebrei, i comunisti, i socialisti, gli zingari, gli anormali...". E forse non a caso è  stata scelta Maja come emblema di una umanità che il potere non intende tollerare. 



      




vedi qui una rassegna stampa sulla vicenda di Maja T.


DOCUMENTARIO SU MAJA T. A S. ALBINO : UNA TESTIMONIANZA STRAORDINARIA E UNA CHIAMATA ALL' IMPEGNO DI TUTTI IN DIFESA DEI DIRITTI UMANI


vedi qui: 

https://comitatoquartieresantalbino.blogspot.com/2025/12/documentario-su-maja-t-s-albino-una.html

L'EX MINISTRO COSTA DENUNCIA I TAGLI ENORMI ALLE MISURE PER CONTRASTARE L' INQUINAMENTO IN PIANURA PADANA




Sergio Costa 4 h ·


L'aria della Pianura Padana è già un'emergenza sanitaria nazionale, eppure il Governo Meloni si prepara a sferrare un colpo mortale alla salute di 25 milioni di cittadini. Ho letto i numeri del Disegno di Legge di Bilancio 2026 e sono inaccettabili: E' previsto un taglio del 63% al fondo destinato al miglioramento della qualità dell'aria nel bacino Padano. Parliamo di 204 milioni di euro tagliati su 320 milioni totali per il triennio! Significa l'azzeramento degli sforzi: Per il 2027 si passa da 105 a soli 20 milioni (taglio dell'80%). Per il 2028 da 110 a soli 25 milioni (taglio del 76%). Perché questa decisione irresponsabile? L'Agenzia Europea certifica che in Italia, concentrate al Nord, ci sono state 43.000 vittime di PM2,5 nel 2023. I tagli bloccano gli investimenti che stavano iniziando a dare i primi, fragili risultati contro patologie respiratorie e cardiovascolari. Tutto questo si traduce in falde contaminate, bambini che continuano a crescere respirando veleni ed esposizione a nuove, probabili procedure d'infrazione! Quando ero Ministro, iniziammo gli investimenti per affrontare seriamente questo problema (con il Governo Conte e il Clean Air Dialogue di Torino). Vedere che proprio adesso, quando serve accelerare, si decide di abbandonare i cittadini al loro destino è un atto di totale disattenzione. Contrasteremo questa norma in tutti i modi! La salute dei cittadini non è negoziabile. Dobbiamo alzare la voce!